Etichettatura degli alimenti
Le etichette degli alimenti preconfezionati venduti nell'Unione Europea devono rispettare il Regolamento UE 1169/2011 (in vigore dal 2014), che stabilisce quali informazioni sono obbligatorie e come devono essere presentate. L'obiettivo è garantire al consumatore informazioni chiare, accurate e non ingannevoli per fare scelte consapevoli. Dal 2014 è obbligatoria l'indicazione degli allergeni in evidenza; dal 2016 quella dei valori nutrizionali.
Indice
INFORMAZIONI OBBLIGATORIE IN ETICHETTA
ALLERGENI
VALORI NUTRIZIONALI
DATE DI SCADENZA
INDICAZIONE D'ORIGINE
ALIMENTI BIOLOGICI
DICHIARAZIONI NUTRIZIONALI E SALUTISTICHE
ETICHETTATURA VINI E ALCOLICI
COME SEGNALARE UN'ETICHETTA IRREGOLARE
LINK UTILI
INFORMAZIONI OBBLIGATORIE IN ETICHETTA
Ogni alimento preconfezionato venduto ai consumatori deve riportare in etichetta, in modo leggibile (carattere minimo 1,2 mm):
- Denominazione di vendita (nome del prodotto)
- Elenco degli ingredienti (in ordine decrescente di peso, compresi gli additivi con numero E)
- Indicazione degli allergeni (in evidenza nell'elenco ingredienti)
- Quantità netta
- Termine minimo di conservazione o data di scadenza
- Condizioni di conservazione e/o d'impiego, se necessario
- Nome/ragione sociale e indirizzo del responsabile (produttore o importatore)
- Paese d'origine (obbligatorio per alcuni prodotti — vedi sezione)
- Lotto di produzione (codice L...)
- Istruzioni per l'uso, se il prodotto non può essere usato senza di esse
- Titolo alcolometrico (per bevande con più del 1,2% di alcol)
- Tabella nutrizionale (valori per 100 g/ml)
ALLERGENI
I 14 allergeni principali devono essere evidenziati nell'elenco degli ingredienti (con grassetto, colore diverso o sottolineatura): cereali contenenti glutine (frumento, segale, orzo, avena, farro, kamut), crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte e lattosio, frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci, anacardi, noci di Pecan, Brasile e Macadamia, pistacchi), sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa e solfiti (oltre 10 mg/kg o 10 mg/litro), lupini, molluschi.
Per gli alimenti venduti sfusi (al banco, nei ristoranti, nelle gastronomie) l'indicazione degli allergeni è obbligatoria ma può essere fornita verbalmente o su cartello, purché documentata. Dal 2021 è obbligatorio tenerla in forma scritta accessibile su richiesta.
VALORI NUTRIZIONALI
Obbligatori dal 13 dicembre 2016, devono essere riportati nella tabella nutrizionale per 100 g o 100 ml: valore energetico (kJ e kcal), grassi totali e acidi grassi saturi, carboidrati totali e zuccheri, proteine, sale. Facoltativamente: fibre, acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, polioli, amido, vitamine e minerali (solo se in quantità significative).
Nutriscore: il sistema di etichettatura nutrizionale frontale a colori (A=verde a E=rosso) è facoltativo nell'UE. Il dibattito europeo 2023-2024 ne ha rinviato l'adozione obbligatoria; l'Italia si è opposta alla sua implementazione. Al momento nessuna norma obbligatoria.
DATE DI SCADENZA
Due formule diverse con significato legale distinto:
- "Da consumarsi entro il..." (data di scadenza): indica un termine perentorio di sicurezza alimentare. Vendere o consumare il prodotto dopo questa data è illegale e potenzialmente pericoloso. Si usa per prodotti deperibili (latte fresco, carne, pesce).
- "Da consumarsi preferibilmente entro..." (termine minimo di conservazione, TMC): indica la data fino a cui il prodotto mantiene le caratteristiche organolettiche ottimali. Dopo questa data il prodotto può essere ancora commestibile e commercializzato (a prezzo ridotto o con indicazione visibile). Non è una data di scadenza di sicurezza. Si usa per pasta, biscotti, conserve, prodotti a lunga conservazione.
Dal 2022 l'UE ha spinto per una migliore comprensione del TMC per ridurre lo spreco alimentare: i prodotti con TMC scaduto non devono necessariamente essere buttati.
INDICAZIONE D'ORIGINE
L'indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza è obbligatoria per:
- Carni fresche, refrigerate o congelate di bovini, suini, ovini, caprini e pollame (Reg. UE 1169/2011 e regolamenti attuativi): obbligo di indicare paese di nascita, allevamento e macellazione
- Latte e latticini freschi (D.M. 9/12/2016 italiano, prorogato più volte): "latte origine Italia" se prodotto e trasformato in Italia
- Miele (deve indicare i paesi di raccolta), olio d'oliva (DOP/IGP), frutta e verdura fresca, uova, vino, prodotti ittici
Il dibattito sull'estensione dell'obbligo a tutti i prodotti trasformati (pasta, conserve, ecc.) è in corso a livello europeo; al momento l'indicazione è facoltativa per i prodotti trasformati salvo le eccezioni elencate.
ALIMENTI BIOLOGICI
Dal 1° gennaio 2022 si applica il Regolamento UE 2018/848, che ha ridefinito le norme sulla produzione biologica. Il logo europeo bio (foglia con stelline bianche su sfondo verde) è obbligatorio su tutti i prodotti biologici preconfezionati prodotti nell'UE, e facoltativo per i prodotti importati da paesi terzi. Accanto al logo devono comparire il numero del codice dell'organismo di controllo e il luogo in cui è stato coltivato il prodotto agricolo.
I prodotti biologici devono contenere almeno il 95% di ingredienti biologici. Le sigle "bio" e "eco" sono protette: non possono essere usate su prodotti non certificati.
DICHIARAZIONI NUTRIZIONALI E SALUTISTICHE
Le indicazioni come "senza zuccheri aggiunti", "fonte di proteine", "ricco di fibre", "leggero/light", "a basso contenuto di grassi" sono regolate dal Reg. CE 1924/2006 e possono essere usate solo se il prodotto rispetta criteri precisi stabiliti dalla normativa UE. Le indicazioni salutistiche ("contribuisce alla normale funzione del cuore") sono ammesse solo se figurano nell'elenco UE autorizzato.
Le indicazioni del tipo "naturale", "artigianale", "tradizionale" non hanno una definizione normativa precisa e possono essere usate più liberamente, ma non devono essere ingannevoli.
ETICHETTATURA VINI E ALCOLICI
Dal 8 dicembre 2023 i vini prodotti nell'UE devono riportare in etichetta (o tramite QR code) l'elenco degli ingredienti e la tabella nutrizionale (Reg. UE 2021/2117). Prima di questa data i vini erano esentati dall'obbligo nutrizionale. La lista degli ingredienti può essere resa disponibile tramite QR code che rimanda a una pagina web dedicata.
COME SEGNALARE UN'ETICHETTA IRREGOLARE
In caso di etichetta mancante, errata, ingannevole o non conforme alla normativa, il consumatore può segnalare il problema:
- Al Ministero della Salute (salute.gov.it) per i prodotti in commercio
- All'ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari) per frodi sull'etichettatura alimentare
- All'AGCM (Autorità Antitrust) per indicazioni ingannevoli o pratiche commerciali scorrette
- Ministero della Salute — sicurezza alimentare, segnalazioni
- Ministero dell'Agricoltura — ICQRF, etichettatura biologico
- Reg. UE 1169/2011 — su eur-lex.europa.eu