Investimenti finanziari: guida pratica per non esperti
Investire i propri risparmi richiede conoscenze di base e consapevolezza delle regole fondamentali per evitare errori costosi. Questa guida fornisce dieci indicazioni pratiche per orientarsi nel mondo degli investimenti finanziari, dalla scelta degli strumenti alla gestione del rapporto con intermediari e consulenti.
1. Definire gli obiettivi del proprio denaro
Prima di investire, bisogna distinguere tra:
- Protezione dall'inflazione: per il capitale che si prevede di utilizzare entro 3-5 anni;
- Investimento: solo per somme che sicuramente non serviranno nei prossimi 3-5 anni.
2. Compilare correttamente il questionario MiFID
Quando l'intermediario finanziario sottopone il questionario MiFID, è necessario:
- Dichiarare per iscritto la propria propensione al rischio, abitudini e obiettivi;
- Non barrare mai la casella con cui si rifiuta di fornire queste informazioni;
- Indicare espressamente le tipologie d'investimento che si desidera escludere.
3. Non decidere mai di fretta
Regole da seguire:
- Non sottoscrivere mai investimenti subito dopo la presentazione del venditore;
- Diffidare degli investimenti "con scadenza imminente";
- Richiedere sempre copia completa della documentazione (KID, prospetti informativi, condizioni contrattuali);
- Leggere con calma, da soli, tutti i documenti;
- Firmare solo dopo aver compreso ogni aspetto;
- Se il venditore rifiuta di fornire la documentazione, escludere l'investimento.
4. Investire solo in ciò che si comprende
Principi fondamentali:
- Non fidarsi mai delle spiegazioni solo verbali del venditore;
- Se la documentazione scritta non è chiara, non investire;
- Per strumenti nuovi, investire inizialmente solo piccole quote del patrimonio (1-2% massimo);
- Eventualmente integrare successivamente, con maggiore esperienza.
5. Evitare singoli titoli rischiosi
Da escludere:
- Singoli titoli azionari;
- Obbligazioni di emittenti diversi da Stati affidabili.
Questi strumenti comportano rischi aggiuntivi non compensati da rendimenti medi adeguati.
6. Preferire strumenti quotati e liquidi
Da evitare:
- Fondi chiusi;
- Gestioni patrimoniali in quote di fondi (GPF);
- Polizze unit-linked;
- Obbligazioni strutturate;
- Certificate complessi;
- In generale, prodotti d'ingegneria finanziaria progettati principalmente per generare commissioni.
Perché privilegiare strumenti quotati: offrono liquidabilità e maggiore trasparenza dei prezzi. I fondi comuni aperti tradizionali, pur non essendo quotati in borsa, sono comunque liquidabili a NAV (il problema principale è rappresentato dai costi).
7. Proteggere il capitale: strumenti consigliati
Opzioni per protezione del capitale:
- Titoli di Stato a breve termine o indicizzati all'inflazione;
- Buoni Postali Fruttiferi;
- Conti di deposito senza costi;
- Fondi monetari con commissioni di gestione molto contenute (sotto lo 0,3%).
Non utilizzare prodotti finanziari genericamente definiti "a capitale garantito".
8. Investire: strumenti consigliati
Per la componente obbligazionaria: titoli di Stato.
Per la componente azionaria: fondi indicizzati o, preferibilmente, ETF.
Proporzioni: dipendono dal profilo dell'investitore. Regola generale: meno esperienza si ha, minore deve essere la componente azionaria in portafoglio.
9. Accantonare risparmi: come fare
Da evitare: polizze vita (inutilmente costose).
Soluzione consigliata: PAC (Piani di Accumulo del Capitale) a condizione che prevedano:
- Basse commissioni d'ingresso (preferibilmente nulle);
- Basse commissioni di gestione;
- Frequenza trimestrale invece che mensile (per ridurre i costi fissi per versamento).
Alternativa migliore: investire direttamente in titoli (obbligazioni o ETF). L'investimento rateizzato, soprattutto per la componente azionaria, resta comunque un'ottima forma di accumulo.
10. Scegliere il consulente giusto
Chi evitare per una consulenza vera:
- Funzionari bancari;
- Consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede (ex promotori finanziari).
La loro funzione principale è vendere prodotti finanziari, sono in conflitto d'interessi e forniscono al massimo una consulenza strumentale al collocamento.
Consulenti indipendenti: chi sono e dove trovarli
I consulenti finanziari autonomi e le società di consulenza finanziaria (SCF) sono iscritti all'Albo unico tenuto da OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari, su delega della Consob). Si tratta di consulenti fee-only, ovvero:
- Remunerati esclusivamente dal cliente;
- Per legge, non possono avere alcun rapporto economico con emittenti e intermediari;
- Non detengono né somme né titoli del cliente;
- Il cliente resta titolare del proprio rapporto bancario e dà autonomamente le istruzioni operative.
Quando rivolgersi a un consulente indipendente: se si dispone di un capitale finanziario rilevante e non si vuole gestirlo autonomamente, è preferibile pagare direttamente un consulente indipendente piuttosto che affidarsi a soggetti in palese conflitto d'interessi.
Verificare l'iscrizione all'Albo: l'iscrizione di un professionista è verificabile sul sito di OCF: organismocf.it
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