Venerdì 5 giugno 2026
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Giustizia

Eredità digitale, una guida per gli eredi

Scheda · Redazione ·
Ultimo aggiornamento: marzo 2026 (Codice civile artt. 456-564 — successioni; D.Lgs. 101/2018 art. 2-terdecies; GDPR Reg. UE 2016/679; Regolamento UE 2023/1114 — MiCA)

Quando una persona muore, lascia spesso un patrimonio digitale consistente: account di posta elettronica, profili sui social network, abbonamenti attivi, criptovalute, foto e documenti nel cloud. Chi ha diritto ad accedervi? Cosa succede agli abbonamenti? Come si cancella un profilo? Le risposte dipendono dalla piattaforma, dalla legge e — soprattutto — da quanto il defunto ha provveduto in vita.


Indice
COSA SI INTENDE PER EREDITÀ DIGITALE
ACCOUNT E SOCIAL NETWORK: COSA SUCCEDE ALLA MORTE
ABBONAMENTI ATTIVI E CREDITI RESIDUI
CRIPTOVALUTE E ASSET DIGITALI
COME PREPARARSI IN VITA: IL TESTAMENTO DIGITALE
NORMATIVA DI RIFERIMENTO E LINK UTILI

 


COSA SI INTENDE PER EREDITÀ DIGITALE

L'eredità digitale comprende tutto ciò che una persona possiede o gestisce in forma digitale:

  • Account online: email, social network, servizi cloud, e-commerce, piattaforme di streaming
  • Asset digitali con valore economico: criptovalute, NFT, crediti su piattaforme (PayPal, Amazon, punti fedeltà), domini internet, siti web con monetizzazione
  • Contenuti digitali acquistati: ebook, musica, film, videogiochi — nella maggior parte dei casi si acquista una licenza d'uso, non la proprietà del file, e questa non è trasferibile agli eredi
  • Dati personali: foto, documenti, email — che hanno valore sentimentale ma non necessariamente economico

La maggior parte dei contratti con le piattaforme digitali è personale e non trasferibile: alla morte dell'intestatario, l'account non si "eredita" automaticamente come un conto bancario.

 


ACCOUNT E SOCIAL NETWORK: COSA SUCCEDE ALLA MORTE

Ogni piattaforma ha le proprie policy. Le principali:

  • Facebook/Instagram (Meta): il profilo può essere "commemorato" (rimane visibile come memoriale) o cancellato su richiesta degli eredi o di un "contatto erede" designato dall'utente in vita. Il contatto erede non può accedere ai messaggi privati.
  • Google/Gmail: lo strumento "Gestione account inattivi" consente di designare in vita persone di fiducia che potranno accedere ai dati dopo un periodo di inattività. Senza questa designazione, gli eredi possono richiedere l'accesso documentando il decesso, ma Google valuta caso per caso.
  • Apple: la funzione "Contatto erede digitale" consente di designare persone che potranno accedere all'account iCloud dopo la morte. Senza questa designazione, l'accesso agli acquisti e ai dati è bloccato.
  • LinkedIn: il profilo può essere rimosso su richiesta degli eredi; non esiste una modalità di commemorazione.

Il D.Lgs. 101/2018 (art. 2-terdecies) prevede che gli eredi possano esercitare i diritti sull'interessato deceduto, salvo che questi abbia espressamente escluso tale possibilità.

 


ABBONAMENTI ATTIVI E CREDITI RESIDUI

Gli abbonamenti attivi (streaming, software, servizi cloud) si interrompono alla morte dell'intestatario, ma l'addebito automatico continua finché non viene disdetto. Gli eredi devono:

  • Identificare tutti gli abbonamenti attivi (consultando estratti conto bancari e della carta di credito)
  • Comunicare il decesso alle piattaforme e richiedere la cessazione degli addebiti, documentando il decesso con il certificato di morte
  • Richiedere il rimborso delle quote pagate dopo la data di decesso

I crediti residui su piattaforme di e-commerce (Amazon, PayPal, buoni regalo) sono in linea di principio parte dell'eredità, ma il recupero dipende dalle policy della piattaforma e richiede di documentare il decesso e la qualità di erede.

 


CRIPTOVALUTE E ASSET DIGITALI

Le criptovalute conservate in wallet personali (non custodial) sono accessibili solo con la chiave privata o il seed phrase (la sequenza di parole che permette il recupero del wallet). Se questi dati non sono stati trasmessi agli eredi, le criptovalute sono irrecuperabili: non esiste un "recupero password" per i wallet non custodial.

Le criptovalute conservate su exchange centralizzati (Coinbase, Binance, Kraken) possono essere recuperate dagli eredi documentando il decesso e la qualità di erede, ma i tempi e le procedure variano per piattaforma e possono essere lunghi.

 


COME PREPARARSI IN VITA: IL TESTAMENTO DIGITALE

Non esiste in Italia una forma giuridica specifica di "testamento digitale", ma è possibile predisporre alcuni strumenti pratici:

  • Redigere un documento privato con l'elenco degli account e le istruzioni su cosa fare con ciascuno; le credenziali di accesso devono essere conservate separatamente in modo sicuro
  • Usare un gestore di password che consenta la condivisione di emergenza con persone di fiducia
  • Attivare le funzioni di contatto erede offerte da Google, Apple, Facebook
  • Includere istruzioni nel testamento ordinario, anche solo per indirizzare gli eredi alla documentazione predisposta

Le credenziali di accesso non devono mai essere inserite nel testamento pubblico (che diventa accessibile a terzi), ma conservate in modo sicuro e comunicato agli eredi di fiducia.

 


NORMATIVA DI RIFERIMENTO E LINK UTILI

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