Comunità energetiche rinnovabili (CER): una guida
Le comunità energetiche rinnovabili (CER) sono un modo concreto per produrre energia da fonti rinnovabili in modo collettivo, condividere l'energia prodotta tra i partecipanti e ridurre la propria bolletta. Funzionano grazie a un impianto di produzione condiviso (tipicamente fotovoltaico) e a un meccanismo di incentivi pubblici.
Indice
COSA È UNA COMUNITÀ ENERGETICA RINNOVABILE
GLI INCENTIVI
CHI PUÒ PARTECIPARE
COSA VALUTARE PRIMA DI ADERIRE
COME TROVARE O COSTITUIRE UNA CER
COSA È UNA COMUNITÀ ENERGETICA RINNOVABILE
Una CER è un soggetto giuridico (tipicamente un'associazione, una cooperativa o un ente del terzo settore) che riunisce consumatori, produttori e prosumer (chi è al tempo stesso produttore e consumatore) collegati alla stessa cabina di trasformazione della rete elettrica. I partecipanti possono essere privati cittadini, condomini, piccole e medie imprese, enti pubblici, associazioni.
L'energia prodotta dall'impianto collettivo viene prima consumata dai partecipanti e l'eventuale eccedenza viene immessa in rete. Il valore aggiunto rispetto a un semplice impianto fotovoltaico individuale è la possibilità di condividere l'energia con chi, nella stessa cabina, ne ha bisogno in quel momento — anche se non ha un proprio impianto sul tetto.
Il D.M. del 7 dicembre 2023 ha definito il regime di incentivi per le CER. L'incentivo principale è una tariffa incentivante sull'energia condivisa, erogata dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per 20 anni. L'ammontare dipende dalla taglia dell'impianto e dalla zona geografica: è più alta al Centro-Nord per compensare la minore produzione solare.
A questo si aggiungono:
- La restituzione degli oneri di sistema sull'energia condivisa (una componente della bolletta normalmente pagata da tutti i consumatori)
- I proventi della vendita dell'energia eccedente immessa in rete
Il GSE ha attivato il portale per la presentazione delle domande di incentivo. La CER deve essere già costituita e l'impianto già operativo per accedere alla tariffa.
Può aderire a una CER qualsiasi soggetto (persona fisica, condominio, impresa, ente pubblico) che sia collegato alla rete elettrica tramite una cabina di trasformazione MT/BT compresa nel perimetro della comunità. Il vincolo geografico è quindi determinante: prima di tutto, verifica se nella tua zona esiste già una CER o se è in fase di costituzione.
Se sei un inquilino, puoi partecipare a una CER purché il tuo contratto di fornitura elettrica sia intestato a te (e quindi sia tu il titolare del POD — punto di prelievo). Se sei proprietario ma hai ceduto l'appartamento in locazione, il tuo ruolo nella CER riguarderebbe le parti comuni o un eventuale impianto sul tetto.
COSA VALUTARE PRIMA DI ADERIRE
Prima di entrare in una CER, verifica sempre:
- La forma giuridica e lo statuto della comunità (chi gestisce, come si prendono le decisioni, come si distribuiscono i proventi)
- I costi di adesione e le modalità di uscita dalla comunità
- Chi è proprietario dell'impianto di produzione (la comunità stessa o un soggetto terzo in leasing)
- Le modalità di calcolo e distribuzione dei benefici economici tra i partecipanti
- La solidità e l'esperienza del soggetto gestore
Attenzione alle offerte commerciali che promettono risparmi garantiti: la CER è uno strumento cooperativo, non uno schema di investimento. I benefici dipendono dalla produzione dell'impianto, dai consumi dei partecipanti e dall'andamento degli incentivi — nessuno può garantire un risparmio fisso.
COME TROVARE O COSTITUIRE UNA CER
- Il GSE mette a disposizione un portale con informazioni aggiornate su incentivi, modulistica e lista delle CER registrate (gse.it)
- Le Regioni e molti Comuni hanno attivato sportelli di supporto per la costituzione di nuove comunità
- L'ENEA offre assistenza tecnica gratuita per le fasi iniziali (enea.it)