Giovedì 4 giugno 2026
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Giustizia

Colf e badanti: come assumere in regola

Scheda · Antonella Porfido ·
Ultimo aggiornamento: marzo 2026

Colf, badanti e babysitter sono lavoratori domestici dipendenti a tutti gli effetti. Il loro rapporto di lavoro è regolato dal CCNL per il lavoro domestico (rinnovato il 28 ottobre 2025) e dalle norme INPS. Assumere in nero espone il datore di lavoro a sanzioni amministrative e penali, oltre che alla responsabilità per infortuni. Questa scheda spiega come assumere correttamente, quanto costa e quali agevolazioni fiscali esistono.

 

Indice scheda
COME ASSUMERE: LA COMUNICAZIONE ALL'INPS
IL CONTRATTO DI LAVORO
RETRIBUZIONE MINIMA 2026
CONTRIBUTI INPS: QUANTO E QUANDO
FERIE, TREDICESIMA, TFR E ALTRI DIRITTI
AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL DATORE DI LAVORO
LAVORATORI STRANIERI EXTRA-UE: DECRETO FLUSSI
LAVORATORI STRANIERI GIÀ IN ITALIA
LICENZIAMENTO E FINE DEL RAPPORTO
NORMATIVA E LINK UTILI

 

 


COME ASSUMERE: LA COMUNICAZIONE ALL'INPS

L'assunzione di un lavoratore domestico si comunica esclusivamente all'INPS, tramite il modello COD-ASS, entro le ore 24:00 del giorno precedente all'inizio del rapporto di lavoro (anche se il giorno è festivo). La comunicazione ha valore anche per INAIL, Ministero del Lavoro e Ministero della Salute: non occorre fare altre comunicazioni.

Come comunicare:

  • Online tramite il Portale INPS (accesso con SPID/CIE/CNS)
  • Tramite patronato o CAF
  • Tramite Contact Center INPS: 803 164 (da rete fissa, gratuito) o 06 164 164 (da mobile)

 


IL CONTRATTO DI LAVORO

Il contratto va stipulato in forma scritta e consegnato al lavoratore. Deve indicare:

  • dati di entrambe le parti
  • data di inizio e tipo di contratto (tempo determinato o indeterminato)
  • livello di inquadramento e mansioni (vedi tabella CCNL)
  • orario di lavoro (ore settimanali, orari)
  • retribuzione oraria o mensile
  • eventuale vitto e alloggio (per conviventi)
  • periodo di prova (8 giorni per la maggior parte dei livelli; 30 giorni per livelli D e conviventi)

Il CCNL distingue tra colf (collaboratori domestici), badanti (assistenti a persone non autosufficienti) e babysitter, con livelli retributivi differenti.

 

 


RETRIBUZIONE MINIMA 2026

Le retribuzioni minime sono aggiornate annualmente in base all'indice ISTAT. Dal 1° gennaio 2026 (rinnovo CCNL ottobre 2025 + aggiornamento ISTAT +1,0%):

  • Colf non convivente (livello B): ~€ 6,75/ora (minimo contrattuale)
  • Badante convivente con non autosufficiente (livello CS): ~€ 1.148/mese + vitto e alloggio (valore convenzionale ~€ 6,60/giorno nel 2025)
  • Babysitter (livello BS): ~€ 7,17/ora

Per i valori esatti e aggiornati consultare il sito Webcolf o il proprio patronato. Il datore non è sostituto d'imposta: il lavoratore provvede autonomamente alla dichiarazione dei redditi.

 

 


CONTRIBUTI INPS: QUANTO E QUANDO

I contributi si versano trimestralmente all'INPS, alle scadenze: 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio. In caso di cessazione del rapporto, entro 10 giorni dalla cessazione.

L'importo varia in base alla retribuzione oraria e alle ore settimanali lavorate:

  • Fino a 24 ore settimanali: tre fasce di contributo orario in base alla paga
  • 25 ore o più a settimana: contributo orario fisso (più alto) indipendentemente dalla paga

I contributi sono ripartiti tra datore (circa 2/3) e lavoratore (circa 1/3); il datore versa l'intero importo e trattiene la quota del lavoratore dalla retribuzione.

Per i contratti a tempo determinato è dovuto un contributo addizionale dell'1,40% (a carico del datore) per finanziare la NASpI, salvo contratti di sostituzione.

Dal 2025, i lavoratori domestici che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata possono optare per ricevere i contributi previdenziali direttamente in busta paga (misura sperimentale, L. 207/2024).

Pagamento: tramite avvisi PagoPA generabili sul Portale INPS o Portale dei Pagamenti, pagabili online, in banca o alle Poste.

 

 


FERIE, TREDICESIMA, TFR E ALTRI DIRITTI

  • Ferie: 26 giorni lavorativi all'anno (per chi lavora 6 giorni/settimana); proporzionali per orari ridotti
  • Tredicesima: una mensilità aggiuntiva, da corrispondere entro il 18 dicembre
  • TFR (Trattamento di Fine Rapporto): 1/13,5 della retribuzione annua lorda, accantonato ogni anno e liquidato alla fine del rapporto
  • Malattia: conservazione del posto per 10 giorni (non conviventi)/180 giorni (conviventi); indennizzo INPS solo per i conviventi dal 4° giorno
  • Maternità: indennizzo INPS al 80% per 5 mesi
  • Congedo parentale: 10 giorni per il padre lavoratore domestico
  • Riposo settimanale: 24 ore consecutive (di norma domenica) + 11 ore consecutive giornaliere
  • Preavviso: varia in base all'anzianità e al livello; in mancanza, si deve corrispondere la relativa indennità sostitutiva

 

 


AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL DATORE DI LAVORO

Deduzione contributi INPS: i contributi versati all'INPS per colf, badante o babysitter sono deducibili dal reddito nella dichiarazione dei redditi (rigo E23 del 730), fino a un massimo di € 1.549,37 annui per tutti i collaboratori domestici complessivamente. Si deduce solo la quota a carico del datore.

Detrazione spese badante: le spese sostenute per l'assistenza di una persona non autosufficiente (badante) sono detraibili al 19% (rigo E26 del 730), fino a un massimo di spesa di € 2.100 annui, a condizione che il reddito complessivo del contribuente non superi € 40.000. L'assistito deve essere riconosciuto non autosufficiente da struttura sanitaria pubblica.

 


LAVORATORI STRANIERI EXTRA-UE: DECRETO FLUSSI

Per assumere un lavoratore extracomunitario residente all'estero è necessario ottenere il nulla osta tramite il Decreto Flussi. La procedura:

  1. Precompilazione del modello A-bis sul Portale Servizi del Ministero dell'Interno (di solito novembre-dicembre)
  2. Invio della domanda al click day (di solito febbraio)
  3. Ottenuto il nulla osta, il lavoratore richiede il visto d'ingresso al consolato italiano nel suo Paese
  4. Entro 8 giorni dall'arrivo in Italia, sottoscrizione del contratto di soggiorno allo Sportello Unico per l'Immigrazione (Prefettura)
  5. Richiesta del permesso di soggiorno alla Questura

Requisiti del datore di lavoro per il flussi domestici:

  • Reddito imponibile almeno € 20.000 (datore solo) o € 27.000 (nucleo familiare con conviventi) — non richiesto se il datore stesso è non autosufficiente
  • Retribuzione non inferiore al minimo CCNL e comunque non inferiore all'assegno sociale (€ 7.002,97 annui nel 2025)

Per il triennio 2026-2028 sono previste 10.000 quote annue per lavoratori domestici dedicati all'assistenza di anziani e disabili (canale speciale, richiesto solo tramite soggetti abilitati come associazioni datoriali firmatarie del CCNL).

 

 


LAVORATORI STRANIERI GIÀ IN ITALIA

Un cittadino extracomunitario già presente regolarmente in Italia può essere assunto come lavoratore domestico se è in possesso di un permesso di soggiorno che consente l'attività lavorativa (es. permesso per lavoro subordinato, soggiornante di lungo periodo, familiare di cittadino UE). I cittadini UE non hanno bisogno di nulla osta e possono essere assunti direttamente come qualsiasi lavoratore italiano.

 

 


LICENZIAMENTO E FINE DEL RAPPORTO

Il licenziamento deve essere comunicato per iscritto (vedi la nostra guida sulla comunicazione scritta) con il rispetto dei termini di preavviso previsti dal CCNL. In caso di licenziamento senza giusta causa o senza preavviso, il datore deve corrispondere l'indennità sostitutiva del preavviso. Alla fine del rapporto vanno liquidati: ferie residue, tredicesima proporzionale, TFR e ogni altra competenza maturata. Per controversie sul rapporto di lavoro domestico ci si rivolge al Giudice del Lavoro (previo tentativo di conciliazione).

 

 


NORMATIVA E LINK UTILI

  • INPS — sul sito, cerca "lavoratori domestici" per assunzioni, contributi e portale pagamenti
  • WebColf — tabelle retributive e contributive aggiornate, gestione buste paga online
  • Assindatcolf — associazione datori lavoro domestico, CCNL, decreto flussi
  • Ministero dell'Interno — sul sito, cerca "decreto flussi" per il portale delle domande di nulla osta

 

 

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