Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

WLR, un altro pasticcio all'italiana?

5 ottobre 2010
Domanda 5 ottobre 2010
Sono un utente residenziale Telecom Italia, abbonato con una normale linea analogica. Da anni sono cliente Telecom, e ora vorrei cambiare operatore...
Ma passare al Voip non mi convince in quanto, per ragioni di invalidità, non voglio correre il rischio di restare senza telefono per un qualsivoglia malfunzionamento di Internet.
Ho recentemente scoperto che esiste la possibilità di cambiare operatore in WLR, ovvero Wholesale Line Rental.
Dopo varie ricerche, scopro che il WLR non è altro che un passaggio amministrativo e di gestione della mia linea Telecom ad altro operatore, tale per cui, in sostanza, la mia linea non verrebbe né cambiata né convertita in voip. Resterebbe una normale linea RTG che mi verrebbe fatturata da un altro operatore e non più da Telecom.
Stupendo, penso. Finalmente posso cambiare operatore mantenendo il tipo di tecnologia telefonica che preferisco !!
Ma ecco il problema! L'operatore a cui mi rivolgo (e poi a seguire anche tutti gli altri (pochi) che operano in wlr) mi comunica che il mio numero non è convertibile in WLR.
Indago sui motivi del rifiuto e scopro che sostanzialmente il WLR è consentito da Telecom (con benestare della Agcom) SOLAMENTE per quelle centrali presso cui NON siano presenti altri operatori in ULL.
Sostanzialmente, dunque, essendo io collegato ad una centrale al cui interno sono presenti altri operatori (fastweb, tiscali ecc) con propri apparati, non posso godere del servizio WLR.
Mi viene spiegato che il diniego non è assolutamente di natura tecnica. Ma solamente legato ad aspetti commerciali dovuti appunto al fatto che l'Agcom ha deciso che Telecom non deve consentire il WLR nelle centrali poc'anzi indicate (poichè, dicono, gli operatori poi userebbero solo il WLR e cesserebbero di investire con infrastruttura propria...)
Il servizio resta invece disponibili nelle centrali presso cui non siano presenti operatori in ULL. Ovvero in quelle centrali vecchie, isolate, distanti, presso cui nessun operatore intende investire.
Pertanto, sebbene l'alternativa a Telecom in tecnologia tradizionale sia possibile, non posso goderne perchè, sfortuna, qualche operatore è attivo in ull presso la mia centrale.
Invece un utente che si trova sperso nel nulla e che casomai non ha neppure copertura adsl, e dunque men che meno operatori in ull, pensa un po' che fortuna, lui può abbonarsi in wlr !!
Al solo pensiero di quanto sia cervellotica questa trovata, viene da chiedersi quale genio possa averla studiata.
Ma soprattutto viene da chiedersi se non si prefiguri un comportamento poco concorrenziale da parte di Telecom, poichè questo meccanismo si traduce, effettivamente, nell'ennesimo limite nei confronti dell'utenza finale.
Io, che voglio restare in RTG, di fatto, posso solamente restare abbonato a Telecom e non posso godere delle offerte WLR proposte dagli operatori alternativi. Mentre potrei se vivessi in altre zone della mia stessa provincia!!
Vi risulta sia così?
Grazie, Cordiali saluti
Davide, da Reggio Emilia (RE)

Risposta ADUC
in sintesi.
Siccome la rete dell’ultimo miglio è tutta di Telecom Italia, le norme la obbligano di cederne l’uso ad altri gestori. Le modalità di affitto delle
linee sono differenti: Ull, Bitstream, Shared access, Wholesale. Semplificando,
con l’Ull (Unbundling local loop) il cavo che parte dal domicilio dell’utente è collegato direttamente alle attrezzature del gestore alternativo (il canone Telecom non si paga più); con lo Shared access il cavo viene sdoppiato, una parte rimane collegata alle attrezzature Telecom, l’altra a quelle dell’alternativo (il canone continua ad essere pagato); il Bitstream è l’evoluzione perfezionata del Wholesale, il distacco del cavo dalle apparecchiature Telecom è virtuale, ha il vantaggio che il gestore alternativo non deve installare proprie attrezzature (il canone Telecom non è dovuto).
Quindi non capiamo il significato della frase:
il WLR è consentito da Telecom (con benestare della Agcom) SOLAMENTE per quelle centrali presso cui NON siano presenti altri operatori in ULL.
Le consigliamo questa lettura
http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_telefonica_generale#Per_la_telefonia_fissa
Cio' che appare, e' che i gestori alternativi forniscano solo utenze Voip, se cosi' fosse, una segnalazione all'Antitrust e all'Agcom potrebbe farla, per i motivi di cui ha parlato. Certo che i collegamenti 'tradizionali' prima o poi scompariranno.
ADUC Tlc - http://tlc.aduc.it/
Parte la newsletter TELEcomunicazioni. Iscriviti!
http://tlc.aduc.it/editoriale/parte+newsletter+telecomunicazioni+iscriviti_17743.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →