Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Wind-tre messa in mora

16 marzo 2019
Domanda 16 marzo 2019
Salve, volevo parlarvi di un problema che ho con l’azienda Wind-Tre, sono entrato nel negozio che tratta l’azienda del mio paese, nella mia ignoranza ho chiesto al commesso se fosse stato possibile intestare il contratto per la linea fissa al sottoscritto ma reperire il pagamento a mia zia tramite addebito su bancomat, mi è stato risposto di sì e siamo andati avanti con la pratica, dopo aver finito tutto, nonostante il servizio è stato pessimo in quanto riuscivamo ad usufruire della linea raramente, avevamo deciso di comune accordo con la famiglia di continuare a rimanere con la Wind, tanto nel bene o nel male era un servizio gratuito dato che lo pagava questa mia zia.
Esattamente quattro mesi dopo arriva nel mio domicilio una lettera di Wind che presentava le precedenti fatture non pagate, dato il fatto che la metodologia di contratto che il commesso ci aveva proposto non era andata a buon fine, a nostra insaputa,
DOPO QUATTRO MESI.
Essendo uno studente e non avendo un lavoro non posso permettermi di pagare questa cifra mensile, quindi decido di rescindere dal contratto e come giusto che sia, non pagare le precedenti fatture.
Oggi in data 14 marzo 2019 mi arriva questa lettera (NON RACCOMANDATA) da un’agenzia di recupero crediti, la fire spa, scritta dall’avvocato Barone che mi intima di pagare 622 euro circa per le fatture non pagate. (allego documento).
Io credo che non debba pagare tutti questi soldi per un servizio di cui non avevo usufruito e oltre questo, sono stato truffato da un commesso Wind store che pur di vendermi il contratto mi ha fatto firmare facendomi pensare che quel modo di fare (ovvero intestarlo a me e farlo recapitare sul conto corrente di mia zia) fosse corretto, quindi chiedo se fosse possibile ignorare di sana pianta la lettera (non raccomandata) ricevuta, grazie mille, farò una donazione subito dopo la risposta.
Giuseppe (BA)

Risposta ADUC
Innanzitutto se la richiesta non è arrivata per racc.ta a/r o via PEC può essere ignorata.
In punto di merito.
In caso di contratto con firma del contraente l'obbligato è sempre l'intestatario; la persona indicata come pagatore non ha obblighi verso il gestore, se non ha accettato di pagare, per cui il gestore si rivolge sempre al contraente/utente per le fatture non pagate.
Lei potrebbe opporsi al pagamento solo se riesce a dimostrare che il servizio di TELEFONIA non è stato erogato. In tal caso questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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