Cara ADUC
Wind ostacola la conciliazione paritetica
Domanda
16 novembre 2017
Spett.le Aduc,
vorrei segnalare l'ostruzionismo di Wind, che sembra voler ostacolare in ogni modo l'accesso alla procedura di conciliazione paritetica. Esiste infatti un'unica pagina inerente sul sito http://www.windgroup.it/it/consumatori/conciliazione.phtml, in cui si legge: "Tra gli strumenti di conciliazione a disposizione dell'utente citiamo:
- la conciliazione presso il CoReCom di competenza per l'utente [...];
- la conciliazione presso una qualsiasi sede di Camera di Commercio [...];
- la conciliazione paritetica esperita con il supporto di un'Associazione di Consumatori scelta dall'utente (o eventualmente selezionata con criterio casuale dall'operatore, qualora l'utente non avesse operato alcuna scelta)."
Tuttavia, nel caso il cliente optasse per l'ultima soluzione (paritetica), non viene indicato in alcun modo come accedere alla procedura: dove si può reperire il modulo da compilare? A chi va indirizzato e con quali possibili modalità di invio (online, via email, pec,...)?
Ho più volte contattato il supporto su vari canali disponibili: chat, pagina Facebook, email pec, ricevendo sempre risposte evasive, quando non palesemente false. L'operatore di turno ha inizialmente cercato di sviare sostenendo che la modulistica va scaricata dal sito dell'AGCom, ignorando (o fingendo di ignorare), che questo vale per la conciliazione presso il CoReCom, e non per quella paritetica, che invece comporta che la domanda sia presentata direttamente all'operatore.
Durante un'altra sessione mi veniva invece risposto che "è possibile richiedere la conciliazione presso il CoReCom di competenza, presso una qualsiasi sede di Camera di Commercio con la quale AGCom ha stipulato un protocollo di collaborazione e presso Associazione di Consumatori scelta dall'utente". Al che ho replicato che, se è pur vero che la conciliazione paritetica si avvale del supporto di una Associazione di Consumatori aderente (fra cui non mi risulta rientri Aduc), in base a quanto affermato nella pagina web riportata sopra, la scelta da parte dell'utente di una particolare associazione è opzionale. Per cui, se l'utente non opera la scelta, è evidente che non può presentare la domanda all'associazione, in quanto questa verrà solo successivamente "selezionata con criterio casuale dall'operatore", e quindi non sarà nota a priori all'utente. Per cui l'unica logica conclusione è che la domanda vada presentata all'operatore, che provvederà poi a incaricare una delle associazioni.
A queste obiezioni non ho ottenuto risposta, da cui emerge un inaccettabile atteggiamento di reticenza, in barba ai più elementari doveri di trasparenza, teso a dissuadere il cliente consumatore dal far valere i propri diritti in tutte le sedi disponibili. Vorrei quindi sapere come segnalare questo comportamento scorretto, affinché venga opportunamente sanzionato: devo presentare un esposto all'AgCom? Devo prima presentare un ulteriore reclamo a Wind (dopo che i precedenti sono rimasti inascoltati)?
Cordiali saluti
Maria, da Milano (MI)
vorrei segnalare l'ostruzionismo di Wind, che sembra voler ostacolare in ogni modo l'accesso alla procedura di conciliazione paritetica. Esiste infatti un'unica pagina inerente sul sito http://www.windgroup.it/it/consumatori/conciliazione.phtml, in cui si legge: "Tra gli strumenti di conciliazione a disposizione dell'utente citiamo:
- la conciliazione presso il CoReCom di competenza per l'utente [...];
- la conciliazione presso una qualsiasi sede di Camera di Commercio [...];
- la conciliazione paritetica esperita con il supporto di un'Associazione di Consumatori scelta dall'utente (o eventualmente selezionata con criterio casuale dall'operatore, qualora l'utente non avesse operato alcuna scelta)."
Tuttavia, nel caso il cliente optasse per l'ultima soluzione (paritetica), non viene indicato in alcun modo come accedere alla procedura: dove si può reperire il modulo da compilare? A chi va indirizzato e con quali possibili modalità di invio (online, via email, pec,...)?
Ho più volte contattato il supporto su vari canali disponibili: chat, pagina Facebook, email pec, ricevendo sempre risposte evasive, quando non palesemente false. L'operatore di turno ha inizialmente cercato di sviare sostenendo che la modulistica va scaricata dal sito dell'AGCom, ignorando (o fingendo di ignorare), che questo vale per la conciliazione presso il CoReCom, e non per quella paritetica, che invece comporta che la domanda sia presentata direttamente all'operatore.
Durante un'altra sessione mi veniva invece risposto che "è possibile richiedere la conciliazione presso il CoReCom di competenza, presso una qualsiasi sede di Camera di Commercio con la quale AGCom ha stipulato un protocollo di collaborazione e presso Associazione di Consumatori scelta dall'utente". Al che ho replicato che, se è pur vero che la conciliazione paritetica si avvale del supporto di una Associazione di Consumatori aderente (fra cui non mi risulta rientri Aduc), in base a quanto affermato nella pagina web riportata sopra, la scelta da parte dell'utente di una particolare associazione è opzionale. Per cui, se l'utente non opera la scelta, è evidente che non può presentare la domanda all'associazione, in quanto questa verrà solo successivamente "selezionata con criterio casuale dall'operatore", e quindi non sarà nota a priori all'utente. Per cui l'unica logica conclusione è che la domanda vada presentata all'operatore, che provvederà poi a incaricare una delle associazioni.
A queste obiezioni non ho ottenuto risposta, da cui emerge un inaccettabile atteggiamento di reticenza, in barba ai più elementari doveri di trasparenza, teso a dissuadere il cliente consumatore dal far valere i propri diritti in tutte le sedi disponibili. Vorrei quindi sapere come segnalare questo comportamento scorretto, affinché venga opportunamente sanzionato: devo presentare un esposto all'AgCom? Devo prima presentare un ulteriore reclamo a Wind (dopo che i precedenti sono rimasti inascoltati)?
Cordiali saluti
Maria, da Milano (MI)
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