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Cara ADUC

Wind: orecchie da mercante su richiesta di disdetta

20 febbraio 2008
Domanda 20 febbraio 2008
Gentile redazione,
come da oggetto spiego i fatti in breve. Nel febbraio del 2006 ho disdetto il contratto di telefonia fissa con Wind Infostrada con la consueta raccomandata A.R. per affiliarmi alla linea Fastweb che ha addirittura cambiato la presa telefonica. Nei mesi successivi ho ricevuto 2 fatture da parte di Wind che ho pagato perché le ritenevo una penale per la recessione dal contratto anche se le voci in bolletta indicavano costi di abbonamento e traffico.
Nel marzo 2007 e luglio 2007 ho ricevuto ancora delle fatture siglate Wind con le solite voci e un totale di volta in volta diverso. Esiguo ma diverso, tale che mi ha fatto pensare che forse "non avevano capito" che avevo chiesto gia' da un anno di disdire il contratto.
Ho contattato il servizio clienti che mi ha confermato questa mia ipotesi e mi ha chiesto di spedire via fax la fotocopia dell'avviso di ricevimento della raccomandata.
Ho seguito le istruzioni eppure oggi,febbraio 2007 mi giunge a casa un sollecito di pagamento da parte di una società di recupero crediti che mi cita le 2 fatture del 2007 più una terza che non ho manco ricevuto.
Stanco e indignato di questo atteggiamento ho richiamato il servizio clienti e ho saputo che l'effettiva chiusura del contratto risale al novembre 2007 ovvero quasi 2 anni dopo la mia richiesta.
Adesso mi chiedo: visto che la Wind per mezzo della società di recupero crediti mi fa sapere che se non pago agisce legalmente ma io so e sono in possesso della ricevuta della raccomandata in cui chiedo la disdetta, cosa dovrei fare e come comportarmi?
Grazie dell'attenzione.
Consumatore Indignato.
Nicola, da Gela (CL)

Risposta ADUC
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