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Cara ADUC

Wind non restituisce credito con portabilita'

20 aprile 2007
Domanda 20 aprile 2007
Con riferimento alle segnalazioni, alle note integrative e agli aggiornamenti intercorsi si comunica alle SS.LL. che la societa' operazioni con unico socio Wind telecomunicazioni - che come gia' segnalato ha pubblicato sul proprio sito www.155. it, ancorche' in pagine nascoste (cioe' linkate solo dalle pagine personali di clienti in possesso di utenze attive con condizioni economiche interessate dalle variazioni), le modalita' di recesso in caso di non accettazione della modifica unilaterale del contratto - provvede, in caso di recesso da contratto prepagato, a rimborsare il traffico risultante dai propri sistemi mediante accredito su altra utenza prepagata oppure bonifico, con trattenuta di 2 euro a titolo di rimborso spese, ma solo ed esclusivamente se il recesso avviene secondo la modalita' da essa proposta, ovverosia la comunicazione scritta a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento (alla casella postale del servizio clienti, la numero 14155 presso Poste italiane, agenzia di Milano Baggio). Tale modalita' comporta la disattivazione definitiva dell'utenza e, come tale, non consente la portabilita' del numero verso operatore di telefonia mobile. Usufruendo del servizio di portabilita' del numero anziche' dando comunicazione di recesso, l'utenza verebbe ugualmente cessata, ma in tal caso Wind telecomunicazioni si rifiuta di rifondere al cliente il traffico prepagato acquistato, come pure di trasferirlo su altra utenza e addirittura di renderlo disponibile in caso di rientro. In sostanza si chiede al cliente, perche' possa fruire del traffico gia' pagato su altra utenza (quindi alle condizioni economiche comunque imposte dall'azienda) oppure rientrare in possesso del proprio denaro (dal momento che in caso di proposta di modifica delle condizioni in senso sfavorevole il professionista e' tenuto a consentire al consumatore di recedere dal contratto senza oneri, dunque anche ottenendo la restituzione di cio' che ha pagato in anticipo), di rinunciare al proprio numero telefonico. Mentre per l'azienda ha piu' valore il traffico che il cliente ha gia' acquistato, per il cliente potrebbe valere di piu' principalmente in termini non patrimoniali, ma anche, in potenziale e conseguentemente, patrimoniali - la numerazione: e l'azienda approfitta di tale squilibrio per dissuadere il cliente dal recuperare quanto ha speso, per evitare di perdere il numero su cui e' stato sempre reperibile. Il comportamento di cui sopra, a parere dello scrivente, in contrasto sia con la formulazione originaria del d.l. 7/2007 sia con il testo coordinato con la legge di conversione (legge 40/2007). Da rilevare altresi' che il comportamento e' il medesimo anche se l'utenza di portato da altro gestore: in tal caso Wind telecomunicazioni, impedendone la portabilita' e cessandola, perde anche il diritto di utilizzazione del numero e, pertanto, questo viene rimesso in circolo per poter essere attivato, successivamente ai termini previsti dalla normativa vigente, su nuova utenza del gestore assegnatario dell'arco di numerazione (decamigliaio). Cordiali saluti.
Francesco

Risposta ADUC
Le dovranno restituire il credito anche se porta il numero ad altro gestore. Questa loro interpretazione e' restrittiva e a nostro avviso illegittima (uno dei tanti comportamenti che mirano a ostacolare la competitivita'). Pertanto, chieda pure la portabilita' e, qualora non le restituissero il credito, metta in mora il gestore originale:
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