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Wind Modem "incluso" - inganno acquisto
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Lettera 
3 dicembre 2019 0:00
 
Salve,
Ho effettuato un abbonamento online, per Internet e telefonia fissa, con WIND 3 nel mese di Giugno 2019. Nello specifico ho aderito all'offerta: Internet100 P.IVA FTTC (come libero professionista). Alla prima bolletta notai subito che mi veniva addebitato il costo del Modem spalmato in 48 rate mensili da 5,99 l'una. Tale cosa non mi era mai stata comunicata nelle precedenti mail intercorse con Wind, si era sempre parlato di "Modem Incluso con assistenza per 48 mesi" e mai di "acquisto" del Modem con costo rateizzato per 48 mesi. Vi allego anche Mail di adesione e conferma da parte di Wind.
Ora dovendo cessare la mia attività professionale e chiudere la partita IVA ho esigenza di recedere dal contratto, non necessitando né di Internet né di numero di telefonia fissa, ho pertanto chiamato il 155 per avere chiarimenti in merito e mi è stato risposto che oltre ai costi fissi di chiusura (66€ + una mensilità di contratto) avrei dovuto pagare in un'unica soluzione le restanti 42 rate del modem. Onestamente ritengo truffaldino tale comportamento, in quanto non mi è mai stato proposto l'uso di un modem personale, né mi è mai stato detto che il "modem incluso" era un modem che stavo acquistando.
Ho qualche speranza, e in che modo, di far valere le mie ragioni ed evitare di pagare questi ulteriori 252€ circa?
Grazie
Giuseppe, dalla provincia di SA

Risposta:
ci par di apire che lei comunque abbia pagato queste ate che invece nn avrebbero dovuto esserci... comunque, facendo riferimento agli accordi, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
 
 
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