Cara ADUC
Wind maxirata finale telefono
Domanda
12 luglio 2018
Buongiorno
avevo un contratto con Wind con telefono incluso, a causa dei vari cambiamenti tariffari applicati ho esercitato l'opzione di passare a altro operatore Wind mi ha fatturato le rate restanti del telefono ma anche la maxirata finale che secondo me non è dovuta a causa della loro inadempienza al contratto sottoscritto con me.
Non ho pagato la fattura relativa e contestato al 155 ma senza ricevere una risposta, ho poi inviato pec ma rispondono contestazione non evadibile.
Nel frattempo mi hanno bloccato il telefono e dato la pratica al recupero crediti
E' dovuta la maxirata finale? Mi posso tutelare?
Grazie in anticipo
Stefano, dalla provincia di FI
avevo un contratto con Wind con telefono incluso, a causa dei vari cambiamenti tariffari applicati ho esercitato l'opzione di passare a altro operatore Wind mi ha fatturato le rate restanti del telefono ma anche la maxirata finale che secondo me non è dovuta a causa della loro inadempienza al contratto sottoscritto con me.
Non ho pagato la fattura relativa e contestato al 155 ma senza ricevere una risposta, ho poi inviato pec ma rispondono contestazione non evadibile.
Nel frattempo mi hanno bloccato il telefono e dato la pratica al recupero crediti
E' dovuta la maxirata finale? Mi posso tutelare?
Grazie in anticipo
Stefano, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
non sappiamo quali voci contiene la maxirata finale. In ogni caso dal momento della ricezione del recesso o della disdetta per passaggio ad altro operatore non sono dovuti costi, penali ed erogazioni di servizio successivo all'attivazione dell'altro operatore. Infatti la legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Quindi in base alle voci può contestare la bolletta e richiedere l'immediato ripristino del telefono.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Quindi in base alle voci può contestare la bolletta e richiedere l'immediato ripristino del telefono.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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