Cara ADUC
Wind Infostrada
Domanda
28 giugno 2018
Avevo notato che Wind Infostrada, con cui dal 2016 avevo un contratto di telefonia fissa a circa 30 euro al mese "per sempre" e che fatturava quindi circa 60 euro a bimestre, ha iniziato a fatturare lo STESSO importo prima ogni 8 settimane anziché ogni due mesi (e qui la differenza era poca), poi ogni 7 settimane, poi addirittura ogni 6 settimane! E non mi era stato comunicato alcun aumento di prezzo! Quando ho chiamato per chiedere spiegazioni e gli ho fatto notare dell'aumento di prezzo pari a circa il 33%, l'operatore mi ha detto che se non mi stava bene potevo cambiare gestore.
Sono passato a Vodafone da qualche mese e l'ultima bolletta Wind Infostrada (da pagare entro il 7 luglio) mi è arrivata con una penale di 35 euro da pagare perché ho cambiato operatore!
Ho nuovamente telefonato per chiedere spiegazioni e l'operatrice mi ha detto che, solo in caso di aumenti di prezzo, l'utente può recedere dal contratto senza pagare penali a patto però di comunicare a Wind Infostrada tale decisione con una raccomandata in cui sia specificato che il recesso è dovuto all'aumento di prezzo.
35 euro in più non sono un problema, il problema è che non vorrei darla vinta a questi truffatori (non uso altri termini per educazione). Cosa posso fare? Ho conservato tutte le bollette.
Cordiali saluti
Giuseppe, dalla provincia di RM
Sono passato a Vodafone da qualche mese e l'ultima bolletta Wind Infostrada (da pagare entro il 7 luglio) mi è arrivata con una penale di 35 euro da pagare perché ho cambiato operatore!
Ho nuovamente telefonato per chiedere spiegazioni e l'operatrice mi ha detto che, solo in caso di aumenti di prezzo, l'utente può recedere dal contratto senza pagare penali a patto però di comunicare a Wind Infostrada tale decisione con una raccomandata in cui sia specificato che il recesso è dovuto all'aumento di prezzo.
35 euro in più non sono un problema, il problema è che non vorrei darla vinta a questi truffatori (non uso altri termini per educazione). Cosa posso fare? Ho conservato tutte le bollette.
Cordiali saluti
Giuseppe, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
il recesso anticipato non deve essere giustificato da alcun motivo, il quale è del tutto irrilevante al fine dei costi. Infatti La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Quindi questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Quindi questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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