Cara ADUC
Wind Infostrada - Servizo attivato dopo un anno e mezzo
Domanda
7 marzo 2008
Vorrei sapere come comportarmi in quanto a fine settembre 2007 Infostrada ha cambiato sulla linea telefonica, il piano tariffario da "Happy City con Libero Free" (Internet a consumo) a "Happy City con Libero Mega" (Internet Flat) passando l'abbonamento mensile da circa ¤ 6 a ¤ 49.
Premesso che il mio uso di Internet è veramente sporadico (documentabile dai tabulati) mi sono accorto di tale cambiamento solo sulla fattura successiva all'attivazione (quando il canone "Mega" e stato fatturato per l'intero) e a gennaio ho prontamente ho interpellato il 155.
L'operatore ha verificato che la richiesta di passaggio a "Libero Mega" era stata fatta telefonicamente circa un anno e mezzo prima e cioè nel 2006, anche se l'occorrenza non mi risulta (è passato più di un anno) e non ho alcuna notifica scritta a riguardo. Ricordo che mio figlio chiamò in quanto era stata pubblicizzato il passaggio in automatico e senza costo aggiuntivo dei contratti "Free" da 640 Kb/sec a 2 o 4 MB/sec e voleva sapere se sull'utenza era gia' disponibile il passaggio. Tra l'altro al tempo l'opzione Libero Mega non era attivabile sul mio numero in quanto non raggiunto dalla linea Infostrada (il famoso ultimo miglio).
L'operatore mi dice anche che in effetti si è trattata di un anomalia nel senso che il sistema ha un timeout entro il quale le pratiche devono essere evase ed è molto strano che la pratica sia andata in porto ben un anno e mezzo dopo la presunta richiesta (nel senso che il sistema automatizzato doveva abortirla). Preciso anche che attualmente l'utenza non è ancora raggiunta direttamente da Infostrada e quindi io paghereiper un servizio internet a 20 MB/sec quando la velocità max raggiungibile è di 7 MB/sec.
A questo punto dichiaro all'operatore che assolutamente voglio tornare al piano tariffario precedente "Libero Free" e chiedo che mi vengano rimborsari gli addebiti relativi a 5 gg nella fattura precedente e a tutti i giorni del bimestre della fattura in scadenza. L'operatore dice che apre un numero di pratica e mi rassicura sul fatto che essendo in effetti la cosa un anomala, la mia richiesta verrà sicuramente esaudita ed apre un numero di pratica a riguardo, dicendomi che verrò contattato per lo storno degli addebiti relativi al servizio non richiesto.
Passa un mese e richiamando il 155 sollecito la pratica indicando anche il numero e l'operatore pare che non riesca a trovarla. Consultando la mia utenza riscontra comunque la chiamata di gennaio e mi dice di stare tranquillo perchè la pratica è in via di definizione.
E veniamo al punto: ricevo la fattura per il bimestre gennaio/febbraio e puntualmente la voce di ¤ 49 mensili (98 ¤ bimestrali) per il servizio "Libero Mega" mi viene addebitata.
Richiamo il 155 presentando le mie rimostranze e chiedendo come mai, nonostante avessi espresso a gennaio la volontà di tornare a "Libero Free", mi veniva ancora addebitato il canone per "Libero Mega". L'operatore mi ribadisce che la prtaica non è ancora chiusa, ma di stare tranquillo che tutti gli addebiti verranno stornati.
La mia domanda è questa: può l'operatore telefonico impormi il pagamento del Canone "Libero Mega" quando espressamente ho dichiarato di non volerlo?? Posso non effettuare il pagamento del canone non voluto ed eventualemte a cosa vado incontro?? Che senso ha pagare quasi 100 ¤ di canone quando molto probabilmente lo dovranno rimborsare e se la pratica rimane in sospeso per 1 anno dovrei sborsare 600¤ per dopo vedermeli stronati??
Vi ringrazio per i consigli che vorrete darmi
Stefano, da Bellusco (MI)
Premesso che il mio uso di Internet è veramente sporadico (documentabile dai tabulati) mi sono accorto di tale cambiamento solo sulla fattura successiva all'attivazione (quando il canone "Mega" e stato fatturato per l'intero) e a gennaio ho prontamente ho interpellato il 155.
L'operatore ha verificato che la richiesta di passaggio a "Libero Mega" era stata fatta telefonicamente circa un anno e mezzo prima e cioè nel 2006, anche se l'occorrenza non mi risulta (è passato più di un anno) e non ho alcuna notifica scritta a riguardo. Ricordo che mio figlio chiamò in quanto era stata pubblicizzato il passaggio in automatico e senza costo aggiuntivo dei contratti "Free" da 640 Kb/sec a 2 o 4 MB/sec e voleva sapere se sull'utenza era gia' disponibile il passaggio. Tra l'altro al tempo l'opzione Libero Mega non era attivabile sul mio numero in quanto non raggiunto dalla linea Infostrada (il famoso ultimo miglio).
L'operatore mi dice anche che in effetti si è trattata di un anomalia nel senso che il sistema ha un timeout entro il quale le pratiche devono essere evase ed è molto strano che la pratica sia andata in porto ben un anno e mezzo dopo la presunta richiesta (nel senso che il sistema automatizzato doveva abortirla). Preciso anche che attualmente l'utenza non è ancora raggiunta direttamente da Infostrada e quindi io paghereiper un servizio internet a 20 MB/sec quando la velocità max raggiungibile è di 7 MB/sec.
A questo punto dichiaro all'operatore che assolutamente voglio tornare al piano tariffario precedente "Libero Free" e chiedo che mi vengano rimborsari gli addebiti relativi a 5 gg nella fattura precedente e a tutti i giorni del bimestre della fattura in scadenza. L'operatore dice che apre un numero di pratica e mi rassicura sul fatto che essendo in effetti la cosa un anomala, la mia richiesta verrà sicuramente esaudita ed apre un numero di pratica a riguardo, dicendomi che verrò contattato per lo storno degli addebiti relativi al servizio non richiesto.
Passa un mese e richiamando il 155 sollecito la pratica indicando anche il numero e l'operatore pare che non riesca a trovarla. Consultando la mia utenza riscontra comunque la chiamata di gennaio e mi dice di stare tranquillo perchè la pratica è in via di definizione.
E veniamo al punto: ricevo la fattura per il bimestre gennaio/febbraio e puntualmente la voce di ¤ 49 mensili (98 ¤ bimestrali) per il servizio "Libero Mega" mi viene addebitata.
Richiamo il 155 presentando le mie rimostranze e chiedendo come mai, nonostante avessi espresso a gennaio la volontà di tornare a "Libero Free", mi veniva ancora addebitato il canone per "Libero Mega". L'operatore mi ribadisce che la prtaica non è ancora chiusa, ma di stare tranquillo che tutti gli addebiti verranno stornati.
La mia domanda è questa: può l'operatore telefonico impormi il pagamento del Canone "Libero Mega" quando espressamente ho dichiarato di non volerlo?? Posso non effettuare il pagamento del canone non voluto ed eventualemte a cosa vado incontro?? Che senso ha pagare quasi 100 ¤ di canone quando molto probabilmente lo dovranno rimborsare e se la pratica rimane in sospeso per 1 anno dovrei sborsare 600¤ per dopo vedermeli stronati??
Vi ringrazio per i consigli che vorrete darmi
Stefano, da Bellusco (MI)
Risposta ADUC
ha due opzioni: disdire il servizio (ammettendo di averlo richiesto), o diffidare il gestore dal fatuurarglielo (e dunque toglierglielo) in quanto mai richiesto.
Nel primo caso, ricordi che la legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
Nel secondo, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Nel primo caso, ricordi che la legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
Nel secondo, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti