Cara ADUC
Wind-Infostrada: non prendono in considerazione il mio diritto di recesso
Domanda
12 marzo 2008
Spett. Aduc,
Sono già 4 gg che sono senza telefono e sono furiosa di questa messa in scena. Io pago regolarmente la bolletta ma la mia linea non mi appartiene più e non posso decidere di bloccare o impedire a qualcun altro che passa me la possa rubare. Le prese per i fondelli da parte degli operatori che continuano indisturbati le loro manovre mentre vengono aiutati anche dalla legge a maturare i profitti, ma stiamo scherzando che se lo facessi io sarei in carcere dopo un secondo e queste persone continuano a procedere distaccando linee come se niente fosse e a lasciarmi isolata. Ma cosa paghiamo a fare questi burattini che neanche difendono i nostri diritti? E non dobbiamo offenderli poverini? In altri paesi farebbero di peggio, altro che far mangiare gli avvocati ci trattano come se fossimo dei polli... tanto pensano che ci rassegniamo.
Ho ricevuto il 21 febbraio una telefonata da un operatore Wind-Infostrada per una proposta di attivazione servizio dove io davo il consenso telefonico di una attivazione ma l'operatore mi aveva spiegato che non avrei perso gli indirizzi di posta che io uso per lavoro, ho questa attivazione da anni e non ricordavo i passaggi che avevo fatto in precedenza per non perdere gli indirizzi che sono legati all'abbonamento. Mi spiega inoltre che ho 10gg per recedere dal contratto. Allora mando una raccomandata A/R dopo 5gg dalla telefonata chiedendo il recesso immediato sia alla sede legale che alla casella postale e per conoscenza alla telecom un fax con tutti i documenti chiedendo di non toccare la mia linea. Invece la stanno lavorando come se io non avessi detto o fatto nulla. Ho la ricevuta di ritorno della raccomandata e i fax che ho spedito. Credetemi dietro a quello che ho letto cercando indirizzi e moduli sul web avrei voglia di scappare da questa Italia che mi sta facendo sempre più schifo.
Centralini che non rispondono, numerazioni cambiate, operatori che danno ragione e poi chiudono le linee, inibiscono le chiamate riconoscendo il numero, facciamo ancora finta di non vedere?
Per quanto ancora saremo pedine che pagano senza diritti? Stiamo a guardare questo genere di cose che succedono da anni con il consenso delle autorità? Io non sono un pezzo di carta a me gli anni mi logorano non si può ragionare con le carte.
Stamattina ho saputo che non appartengo più a Telecom io non pagherò nessun altro gestore e non posso più sopportare questo abuso. Dopo le ulteriori denunce apro un sito web per fare in modo questa manovra finisca una volta per tutte.
Maria, da Ancona (AN)
Sono già 4 gg che sono senza telefono e sono furiosa di questa messa in scena. Io pago regolarmente la bolletta ma la mia linea non mi appartiene più e non posso decidere di bloccare o impedire a qualcun altro che passa me la possa rubare. Le prese per i fondelli da parte degli operatori che continuano indisturbati le loro manovre mentre vengono aiutati anche dalla legge a maturare i profitti, ma stiamo scherzando che se lo facessi io sarei in carcere dopo un secondo e queste persone continuano a procedere distaccando linee come se niente fosse e a lasciarmi isolata. Ma cosa paghiamo a fare questi burattini che neanche difendono i nostri diritti? E non dobbiamo offenderli poverini? In altri paesi farebbero di peggio, altro che far mangiare gli avvocati ci trattano come se fossimo dei polli... tanto pensano che ci rassegniamo.
Ho ricevuto il 21 febbraio una telefonata da un operatore Wind-Infostrada per una proposta di attivazione servizio dove io davo il consenso telefonico di una attivazione ma l'operatore mi aveva spiegato che non avrei perso gli indirizzi di posta che io uso per lavoro, ho questa attivazione da anni e non ricordavo i passaggi che avevo fatto in precedenza per non perdere gli indirizzi che sono legati all'abbonamento. Mi spiega inoltre che ho 10gg per recedere dal contratto. Allora mando una raccomandata A/R dopo 5gg dalla telefonata chiedendo il recesso immediato sia alla sede legale che alla casella postale e per conoscenza alla telecom un fax con tutti i documenti chiedendo di non toccare la mia linea. Invece la stanno lavorando come se io non avessi detto o fatto nulla. Ho la ricevuta di ritorno della raccomandata e i fax che ho spedito. Credetemi dietro a quello che ho letto cercando indirizzi e moduli sul web avrei voglia di scappare da questa Italia che mi sta facendo sempre più schifo.
Centralini che non rispondono, numerazioni cambiate, operatori che danno ragione e poi chiudono le linee, inibiscono le chiamate riconoscendo il numero, facciamo ancora finta di non vedere?
Per quanto ancora saremo pedine che pagano senza diritti? Stiamo a guardare questo genere di cose che succedono da anni con il consenso delle autorità? Io non sono un pezzo di carta a me gli anni mi logorano non si può ragionare con le carte.
Stamattina ho saputo che non appartengo più a Telecom io non pagherò nessun altro gestore e non posso più sopportare questo abuso. Dopo le ulteriori denunce apro un sito web per fare in modo questa manovra finisca una volta per tutte.
Maria, da Ancona (AN)
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