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Cara ADUC

Wind - Infostrada, contributo costi disattivazione

15 luglio 2008
Domanda 15 luglio 2008
Causa servizi ADSL scadenti ad aprile 2008 ho disdetto il contratto con la Wind - Infostrada. Nell'ultima fattura mi hanno inserito 40 Euro quale "contributo ai costi di disattivazione" che non era previsto nel contratto quando l'avevo sottoscritto. Ho fatto una raccomandata alla Wind di togliere dalla fattura i 40 Euro non giustificati (rif.legge 40/2007) e di rimandarmi la fattura corretta. Non ho avuto risposte scritte, solo una telefonata da parte di un'operatrice Wind maleducata e a dir poco "nervosa" che senza volermi ascoltare cerco' di convincermi (con modi sgarbati) che dovevo pagare. Ieri mi e' arrivato dalla Wind un avviso di mancato pagamento nel quale si ribadisce che devo pagare l'intero importo dell'ultima fattura, compreso i 40 Euro di contributo ai costi di disattivazione (che per me sono una penale). Ho gia' fatto una segnalazione al garante per le telecomunicazioni sia per il suddetto costo di disattivazione non giustificato sia per il mio canale ADSL tuttora occupato dalla Wind (da aprile!) il che mi impedisce di attivare il servizio ADSL con un altro operatore (probabilmente per ripicca)- Vi prego di consigliarmi sui passi successivi da intraprendere: se devo pagare la fattura della Wind parzialmente, togliendo i 40 Euro di penale, o devo rivolgermi al Co.Re.Com immediatamente (ho bisogno di attivare il servizio ADSL con un altro operatore al piu' presto perche' sto spendendo troppo per l'accesso all'internet tramite i servizi di telefonia mobile).
Vi ringrazio in anticipo per la Vs. risposta.
Liudmila, da Spino D'adda (CR)

Risposta ADUC
paghi i costi dei servizi effettivamente usufruiti e chieda la liberazione della linea con raccomandata AR di messa in mora: clicca qui. La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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