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Cara ADUC

Wind Infostrada: 2 anni di spese per un ADSL che non funziona

5 febbraio 2009
Domanda 5 febbraio 2009
Nel marzo 2007 mi viene proposto telefonicamente il contratto Wind Infostrada Absolut-adsl che comprendeva al fisso mensile ci circa 20 euro, telefonate gratuite in tutta Italia, con il solo scatto a 10 centesimi e l'adsl illimitato, Il "passaggio" -e non "distacco" dalla Telecom era gratuito e avrebbero fatto tutto loro. Se non mi trovavo bene o l'adsl non mi fosse piu' servito, potevo tranquillamente ripristinare la situazione precedente senza spese ed in qualunque momento. L'operatore mi suggeriva l'acquisto di un modem, per poter risparmiare il canone che mi avrebbero addebitato loro se me lo avessero spedito. Ho accettato registrando in voce alcune parti. Nb quando precisavo qualcosa mi invitavano a ripetere la frase con un semplice si o accetto.
Non mi è arrivato alcun contratto x leggere i particolari e firmare, ma ho firmato e rispedito i fogli per l'accredito della bolletta in banca.
Risultato: L'adsl ha funzionato solo per tre ore dopo 6 mesi di proteste e per altre 24 ore dopo pochi giorni di altre proteste. I primi mesi ho avuto modo di telefonare in continuazione e spesso per giornate sane non riuscivo a parlare con nessuno. In quelle rare occasioni, mi hanno prima detto che il modem non andava bene (ritorno al negozio, lo provo, e passo una settimana al telefono con l'assistenza del modem, che mi garantisce che era tutto ok). Richiamata l'assistenza Wind (a volte sono stata invitata a chiamare i numeri a pagamento) mi è stato aperto un guasto, che dopo una settimana è stato risolto... ma l'adsl continuava a non funzionare. Decine di tentativi e proteste amministrative per scoprire che il rientro in Telecom era oneroso e a mie spese, ma cosa peggiore perdevo il mio numero telefonico! Chiedo di togliere questo abbonamento e passare ad uno senza adsl, ma mi dicono che per il passaggio devo pagare! Chiedo il rimborso di un servizio che non ho avuto, mi rispondono che non ho estremi per dimostrarlo senza la lista delle telefonate. Mi faccio attivare questo servizio, in cui si evince che uso un normale operatore per navigare e che i numerosi tentativi di collegamento con l'adsl ha una durata massima di 10 secondi. Richiamo e chiedo a chi spedire questa richiesta di rimborso, mi rispondono che è impossibile richiedere un rimborso perchè sono scaduti i termini! Mi arrivano delle bollette con telefonate fatte a numeri speciali, nonostante il blocco, richiamo e mi dicono che rimborsano solo le telefonate satellitari. Dopo aver abbandonato poi la situazione, decido di informarmi cercando su internet il contratto (ma non so se è quello il mio, visto che non lo ho firmato). Di fatto a dicembre sono passata ad Happy no limit, spendendo 25,00 per il passaggio, che mi toglie la linea adsl che non funziona, ma che ha lo stesso canone dell'adsl (al telefono l'operatore mi aveva detto circa la metà). Di fatto sono tornata al canone Telecom che dovevo togliere!!!
Posso chiedere un rimborso e se si per quale delle tante cose? Grazie
Cinzia, da Roma (RM)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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