Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Wind: il divieto di penali per il recesso vale anche per i contratti aziendali?

15 giugno 2007
Domanda 15 giugno 2007
Spett. Aduc vorrei presentarVi il mio problema. In data 02/03/2007 ho sottoscritto contratto per 6 sim per telefoni cellulari per la mia azienda con Wind. Dopo soli 12 giorni e precisamente il giorno 15/03/2007 ho mandato una disdetta totale e diritto di recesso del suddetto contratto per rimanere col mio vecchio operatore TIM a seguito di decisioni aziendali evitando cosi' il passaggio della portabilita' dei miei numeri e concludendo definitivamente i rapporti con Wind credendo appunto di non dover pagare nessuna penale a seguito del D.L. "Misure urgenti per la tutela dei consumatori..." del 25.1.2007. Il giorno 06/06/2007 ricevo fattura Wind di ben oltre 3.000,00 euro con penali per ogni Sim di ben 400,00 euro (oltretutto raddoppiate rispetto a quanto scritto sul contratto da me stipulato), tasse governative, contributi di attivazione e il pagamento dei cellulari dei quali sul contratto e' riportato nero su bianco apparecchiature gratis ma che a tempo debito ho dato possibilita' di riconsegnare a seguito della mia volonta' di recedere, ma anche in merito a questo non ho avuto nessuna risposta. Ora nulla in contrario a pagare quanto dovuto ma non ho alcuna intenzione di pagare questa stratosferica fattura a mio parere alquanto campata per aria con penali oltretutto raddoppiate. Oltrettutto sto chiamando piu' volte la WIND anche se da poco ho inviato i reclami, e a quanto pare non vogliono darmi ragione, la fattura ha scadenza a breve e sono abbastanza stressato e demoralizzato dalla questione visto l'importo considerevole. Vorrei avere Vs parere se le penali sono comunque da pagare o se posso avvalermi di quanto riportato dal DL suddetto. Ho avviato inoltre procedimento inviando modello UG alla corecom ma i tempi si preannunciano alquanto lunghi. Ringrazio per la Vs cortese attenzione. Spero in una Vs delucidazione. Cordialita'.
Stefano, da Mariano Comense

Risposta ADUC
Il decreto Bersani da' questo diritto ai "contraenti", quindi a chiunque, incluse le aziende. Nel caso si faccia valere con una messa in mora: clicca qui
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