Cara ADUC
Wind e disattivazione delle sim
Domanda
9 maggio 2007
Cara Aduc, ho subito senza alcun preavviso la disattivazione della sim ricaricabile da parte di Wind, pare per mancata ricarica da 12 mesi, pur avendo Wind in cassa il mio credito di circa 45 euro. Mi sembra un bel sopruso, oltre che un comportamento profondamente incivile. Oltre e piu' del credito, che capisco che possa essere recuperato, mi interessa recuperare il numero telefonico, cui i miei corrispondenti telefonici sono abituati. Vi sembra ben composta la richiesta di cui qui vi allego il testo? Posso mandarla per fax o devo inviarla con Racc. A/R?
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Il sottoscritto, GianLuca residente in Milano in qualita' di intestatario dell'utenza di telefonia mobile Wind n a mezzo scheda ricaricabile, chiede l'immediato ripristino della suddetta utenza telefonica che risulta bloccata ("SIM non registrata") sia per il traffico generato che per il traffico in ingresso circa dal giorno 10/04/2007.Il centro di assistenza clienti 155, contattato il giorno 17/04/2007, si e' limitato a riferire allo scrivente che la disabilitazione dell'utenza telefonica sarebbe irreversibile per scadenza della carta SIM, che il credito prepagato (circa 45 euro) sarebbe recuperabile solo attivando un'altra utenza Wind (con altro numero e dietro nuovo esborso) e che il credito cumulato con il servizio PienoWind sarebbe irrecuperabile. Si fa presente che, a suo tempo, avendo sottostato soltanto alle condizioni generali dettate dalla Wind, allo scrivente non e' stato consegnato alcun contratto per l'attivazione dell'utenza in questione, motivo per cui era quantomeno opportuno informarlo del termine di scadenza della carta SIM: attenzione di certo non eccessiva per codesta Azienda (avvezza a comunicazioni di servizio con SMS) ne' sproporzionata alla legislazione in materia di correttezza, trasparenza ed equita' nei rapporti con i consumatori e utenti (in specie art. 1, comma 2, L. 281/98). Inoltre "come stabilito dalla norma di cui al II comma dell'art. 1341 C.C le clausole generali che determinano l'interruzione della fornitura del servizio, come quella prevista dalla . in forza della quale in caso di mancata ricarica della carta sim per x mesi la stessa viene disattivata e non e' possibile utilizzare il credito maturato sulla stessa, vanno espressamente approvate per iscritto a pena di inefficacia tra le parti ." (dalla sentenza del Giudice di Pace di Napoli, X Sez. - Avv. Riccardo De Miro - 16/02/2006). Peraltro, a seguito del Decreto "Bersani bis" (art. 1, comma 1), le clausole che prevedono un termine di validita' di 12 mesi per le SIM ricaricabili dovrebbero ritenersi - sin dal 5 marzo 2007 - nulle ai sensi dell'art. 1418 del Codice Civile (su tale punto e' stata richiesta espressa pronuncia dell'AGCOM da parte di Associazioni dei consumatori). Ad ogni buon conto, in caso di ritardata riabilitazione dell'utenza in oggetto lo scrivente provvedera', suo malgrado, ad inoltrare denuncia presso l'Autorita' Giudiziaria per sospensione di pubblico servizio, oltre che a richiedere un indennizzo per i danni causati dalla spiacevole situazione venutasi a creare e alla quale la Vs. spettabile Azienda non abbia posto rimedio; ritenendo opportuno, in via preventiva, segnalare detta casistica ai soggetti massimamente avvocati alla tutela dei consumatori ed utenti. In attesa di un sollecito riscontro alla presente, si porgono distinti saluti.
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Il sottoscritto, GianLuca residente in Milano in qualita' di intestatario dell'utenza di telefonia mobile Wind n a mezzo scheda ricaricabile, chiede l'immediato ripristino della suddetta utenza telefonica che risulta bloccata ("SIM non registrata") sia per il traffico generato che per il traffico in ingresso circa dal giorno 10/04/2007.Il centro di assistenza clienti 155, contattato il giorno 17/04/2007, si e' limitato a riferire allo scrivente che la disabilitazione dell'utenza telefonica sarebbe irreversibile per scadenza della carta SIM, che il credito prepagato (circa 45 euro) sarebbe recuperabile solo attivando un'altra utenza Wind (con altro numero e dietro nuovo esborso) e che il credito cumulato con il servizio PienoWind sarebbe irrecuperabile. Si fa presente che, a suo tempo, avendo sottostato soltanto alle condizioni generali dettate dalla Wind, allo scrivente non e' stato consegnato alcun contratto per l'attivazione dell'utenza in questione, motivo per cui era quantomeno opportuno informarlo del termine di scadenza della carta SIM: attenzione di certo non eccessiva per codesta Azienda (avvezza a comunicazioni di servizio con SMS) ne' sproporzionata alla legislazione in materia di correttezza, trasparenza ed equita' nei rapporti con i consumatori e utenti (in specie art. 1, comma 2, L. 281/98). Inoltre "come stabilito dalla norma di cui al II comma dell'art. 1341 C.C le clausole generali che determinano l'interruzione della fornitura del servizio, come quella prevista dalla . in forza della quale in caso di mancata ricarica della carta sim per x mesi la stessa viene disattivata e non e' possibile utilizzare il credito maturato sulla stessa, vanno espressamente approvate per iscritto a pena di inefficacia tra le parti ." (dalla sentenza del Giudice di Pace di Napoli, X Sez. - Avv. Riccardo De Miro - 16/02/2006). Peraltro, a seguito del Decreto "Bersani bis" (art. 1, comma 1), le clausole che prevedono un termine di validita' di 12 mesi per le SIM ricaricabili dovrebbero ritenersi - sin dal 5 marzo 2007 - nulle ai sensi dell'art. 1418 del Codice Civile (su tale punto e' stata richiesta espressa pronuncia dell'AGCOM da parte di Associazioni dei consumatori). Ad ogni buon conto, in caso di ritardata riabilitazione dell'utenza in oggetto lo scrivente provvedera', suo malgrado, ad inoltrare denuncia presso l'Autorita' Giudiziaria per sospensione di pubblico servizio, oltre che a richiedere un indennizzo per i danni causati dalla spiacevole situazione venutasi a creare e alla quale la Vs. spettabile Azienda non abbia posto rimedio; ritenendo opportuno, in via preventiva, segnalare detta casistica ai soggetti massimamente avvocati alla tutela dei consumatori ed utenti. In attesa di un sollecito riscontro alla presente, si porgono distinti saluti.
Risposta ADUC
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