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Cara ADUC

Wind - contestazione addebiti

2 ottobre 2007
Domanda 2 ottobre 2007
I primi di gennaio ho richiesto a Wind Infostrada il servizio "TuttoIncluso" che a fronte di un canone fisso permette telefonate locali e nazionali gratuite e un collegamento ADSL 4Mb con distacco dalla rete Telecom. A meta' Aprile ricevo una comunicazione della societa' con la quale mi avvisa di aver dato corso al servizio e mi fornisce le modalita' per l'accesso ad internet; la lettera e' datata 15 febbraio ma la busta, ribadisco ricevuta il 20 aprile, non e' fornita di nessun timbro che ne attesti la data di partenza ne', tanto meno, la data di arrivo. Dopo qualche giorno ricevo la prima bolletta nella quale si chiede il pagamento dei canoni di febbraio e marzo comprensivi della quota voce e della quota ADSL. Ritenendo di non dover pagare un servizio del quale non ho usufruito, ho separato la quota voce dalla quota ADSL ed ho pagato solo la prima; contestualmente ho spedito una lettera raccomandata alla societa' con la quale la informavo della situazione e la mettevo altresi' al corrente del fatto che Telecom aveva nel frattempo richiesto e ottenuto il pagamento dei canoni di febbraio, marzo e aprile che avrebbero dovuti essere a carico di Wind Infostrada. Alla raccomandata la societa' risponde con una lettera del 24 luglio con la quale mi riconosce un credito di 8,88 euro senza precisare a quale titolo questo venga erogato mentre non fa menzione della contestazione relativa all'ADSL. Successivamente comincio ad avere problemi sia sulla linea voce che sulla linea ADSL; i disservizi sono sempre riconducibili a Wind Infostrada e in conseguenza di cio', come forma di protesta silenziosa, ritardo il canone della bolletta successiva; la societa' mi invia un sollecito di pagamento comprensivo oltre che della bolletta recente anche della quota ADSL non pagata in precedenza. Ovviamente non pago provocando il distacco del servizio. Ritornato dalle vacanze provvedo a saldare la quota relativa alla sola bolletta e invio un fax nel quale ribadisco le mie ragioni e chiedo il ripristino del servizio ma la societa' non ritiene di recedere dalle sue posizioni. In data 21 settembre ricevo due comunicazioni della societa': con la prima, datata 10 settembre, afferma la correttezza dei suoi conti telefonici e, quindi, del suo operato; con la seconda, datata 18 settembre, con toni arroganti e minacciosi chiede il pagamento della famosa quota ADSL e comunica un preavviso di risoluzione del contratto. Per conto mio, nel frattempo ho richiesto ad altro operatore i servizi telefonici che attualmente non ho ed ho disdetto il Contratto con Wind Infostrada con lettera raccomandata a.r. datata 10 settembre ma spedita il 19 settembre. La cifra contestata e' di 37 euro; il mancato pagamento della somma e' dovuto unicamente ad una questione di principio. Secondo Voi vale la pena mantenere questa posizione e affrontare un eventuale contenzioso con spreco di energie e risorse oppure e' consigliabile pagare il residuo con l'augurio che possano impiegarlo tutto in medicine? Cordiali saluti.
Vittorio, da Roma

Risposta ADUC
La sua "protesta" silenziosa, in relata' e' un inadempimento contrattuale, che giustamente Wind le contesta. A fronte dei problemi su linea telefonica e adsl avrebbe dovuto contestarli con raccomandata AR, richiedere l'esatto adempimento del contratto ed un indennizzo per il disservizio, cosa che da quanto ci pare di capire non ha fatto. A cosa sono imputati in fattura i 37 euro oggetto della contestazione? Se riguardano i canoni febbraio-aprile, riteniamo abbia buone possibilita' di ottenerne lo storno, posto che non aveva avuto conoscenza dell'attivazione del servizio, e dunque non aveva usufruito del servizio per causa imputabile al gestore. In questo caso le consigliamo di promuovere il tentativo obbligatorio di conciliazione innanzi al Corecom: clicca qui. Se invece riguardano cifre non pagate sull'ultima bolletta per i disservizi sulla linea, essi sono dovuti e le consigliamo comunque di pagare.
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