Cara ADUC
Wind e cambio di piano tariffario
Domanda
21 aprile 2007
Ho inviato la mail che segue alle authority e ai vari ministeri interessati; ve la inoltro per aggiungere la mia voce alle lamentele di tutti e per conoscere eventuali vostre notizie ed iniziative. Inoltre ho chiesto chiarimenti alla Wind via e-mail circa alcune variazioni unilaterali del contratto e riguardo la cessazione dal servizio, ma senza ricevere risposta. Se dovesse continuare il loro silenzio, a chi posso rivolgermi per far valere i miei diritti? Grazie, saluti.
Maurizio
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Sono un cliente di Wind dalla fine del 2005. Ho aderito alla campagna "passa Wind" che prevedeva il raddoppio dell'importo delle ricariche effettuate per un anno, nel 2006. Ho sfruttato a fondo questa opportunita' e pertanto ora ho un credito residuo, sulla mia SIM, di quasi 500 euro Non ho mai pagato il costo di ricarica in quanto Wind da tempo prevede il pagamento del solo importo della ricarica, se addebitato sul conto telefonico della rete fissa. Ora, dopo l'abolizione dell'importo di ricarica, Wind mi ha comunicato (con sms) che dal 1° maggio saro' passato d'ufficio da wind10 a Wind 12. Pertanto nel mio caso l'aumento e' del 20%, pur considerando i costi di ricarica !!! facendo due conti, da un giorno all'altro Wind ha sottratto 100 euro dal mio credito residuo. Con lo svantaggio di non poter neppure passare ad altro operatore a causa del "credito residuo/penale" di 500 euro Wind mi ha confermato che non e' previsto il passaggio del credito residuo ad altro operatore (cfr. anche FAQ del sito www.155.it). Il comportamento di Wind e' lecito e legittimo? Presumo di si', ma voglio fare un gioco di fantasia: supponiamo che un operatore telefonico decida di fare una politica aggressiva e raccogliere per un periodo adesioni al costo di 100 euro, promettendo di accreditare, a partire dalla data x, i 100 euro versati piu' 5.000 euro di credito telefonico bonus; la societa' mantiene una tariffa telefonica "normale" per tutto il periodo di raccolta delle sottoscrizioni. Molto allettante, sicuramente raccoglierebbe milioni di euro cosa che tra l'altro consentirebbe alla societa' di limitare il ricorso alle banche per finanziare le proprie attivita'. E, ancora per gioco di fantasia, supponiamo che l'operatore decida di variare unilateralmente, con validita' proprio dalla data x, la tariffa telefonica, prevedendo uno scatto alla risposta pari a 1.000 euro oppure una penale di 1.000 euro qualora il credito residuo non venga esaurito entro una settimana. Come definiremmo una tale "operazione"? ancora lecita e legittima? Capisco che il paragone e' un po' forzato, ma e' quello che gli Italiani stanno subendo, un po' piu' in piccolo. C'e' qualcuno che puo' sottrarmi a questa odiosa prevaricazione? O quanto meno portare tutti i consumatori a conoscenza di questa situazione? Tra l'altro questa prevaricazione si aggiunge a quella che gia' ho subito con il contratto ADSL "Tutto incluso": da un giorno all'altro (senza che me ne sia stata data notizia!) sono state introdotte penali di 40 euro per la dismissione del contratto di comodato d'uso del modem (dopo aver pagato un anno di canone) e di ulteriori 40 euro per le dismissione del contratto: VERGOGNOSO. Tra l'altro in modo a mio avviso non corretto mi e' stata rifiutata la rescissione dal contratto. Dato che la condizione di cosiddetto "libero mercato" e' gia' stata intaccata dal recente intervento legislativo, si dovrebbe intervenire urgentissimamente con un ulteriore decreto chiaro ed inequivocabile (che, spero sia ormai evidente a tutti, si sarebbe dovuto fare prima dell'intervento sui costi di ricarica) per stabilire: la trasferibilita' gratuita, immediata ed incondizionata del credito residuo tra operatori telefonici, con pesanti pene pecuniarie in caso di mancato rispetto la possibilita', in caso di aggravio delle condizioni da parte del gestore, di chiedere l'IMMEDIATA, INCONDIZIONATA e GRATUITA MONETIZZAZIONE del credito residuo, mantenendo per un ulteriore anno.
Maurizio
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Sono un cliente di Wind dalla fine del 2005. Ho aderito alla campagna "passa Wind" che prevedeva il raddoppio dell'importo delle ricariche effettuate per un anno, nel 2006. Ho sfruttato a fondo questa opportunita' e pertanto ora ho un credito residuo, sulla mia SIM, di quasi 500 euro Non ho mai pagato il costo di ricarica in quanto Wind da tempo prevede il pagamento del solo importo della ricarica, se addebitato sul conto telefonico della rete fissa. Ora, dopo l'abolizione dell'importo di ricarica, Wind mi ha comunicato (con sms) che dal 1° maggio saro' passato d'ufficio da wind10 a Wind 12. Pertanto nel mio caso l'aumento e' del 20%, pur considerando i costi di ricarica !!! facendo due conti, da un giorno all'altro Wind ha sottratto 100 euro dal mio credito residuo. Con lo svantaggio di non poter neppure passare ad altro operatore a causa del "credito residuo/penale" di 500 euro Wind mi ha confermato che non e' previsto il passaggio del credito residuo ad altro operatore (cfr. anche FAQ del sito www.155.it). Il comportamento di Wind e' lecito e legittimo? Presumo di si', ma voglio fare un gioco di fantasia: supponiamo che un operatore telefonico decida di fare una politica aggressiva e raccogliere per un periodo adesioni al costo di 100 euro, promettendo di accreditare, a partire dalla data x, i 100 euro versati piu' 5.000 euro di credito telefonico bonus; la societa' mantiene una tariffa telefonica "normale" per tutto il periodo di raccolta delle sottoscrizioni. Molto allettante, sicuramente raccoglierebbe milioni di euro cosa che tra l'altro consentirebbe alla societa' di limitare il ricorso alle banche per finanziare le proprie attivita'. E, ancora per gioco di fantasia, supponiamo che l'operatore decida di variare unilateralmente, con validita' proprio dalla data x, la tariffa telefonica, prevedendo uno scatto alla risposta pari a 1.000 euro oppure una penale di 1.000 euro qualora il credito residuo non venga esaurito entro una settimana. Come definiremmo una tale "operazione"? ancora lecita e legittima? Capisco che il paragone e' un po' forzato, ma e' quello che gli Italiani stanno subendo, un po' piu' in piccolo. C'e' qualcuno che puo' sottrarmi a questa odiosa prevaricazione? O quanto meno portare tutti i consumatori a conoscenza di questa situazione? Tra l'altro questa prevaricazione si aggiunge a quella che gia' ho subito con il contratto ADSL "Tutto incluso": da un giorno all'altro (senza che me ne sia stata data notizia!) sono state introdotte penali di 40 euro per la dismissione del contratto di comodato d'uso del modem (dopo aver pagato un anno di canone) e di ulteriori 40 euro per le dismissione del contratto: VERGOGNOSO. Tra l'altro in modo a mio avviso non corretto mi e' stata rifiutata la rescissione dal contratto. Dato che la condizione di cosiddetto "libero mercato" e' gia' stata intaccata dal recente intervento legislativo, si dovrebbe intervenire urgentissimamente con un ulteriore decreto chiaro ed inequivocabile (che, spero sia ormai evidente a tutti, si sarebbe dovuto fare prima dell'intervento sui costi di ricarica) per stabilire: la trasferibilita' gratuita, immediata ed incondizionata del credito residuo tra operatori telefonici, con pesanti pene pecuniarie in caso di mancato rispetto la possibilita', in caso di aggravio delle condizioni da parte del gestore, di chiedere l'IMMEDIATA, INCONDIZIONATA e GRATUITA MONETIZZAZIONE del credito residuo, mantenendo per un ulteriore anno.
Risposta ADUC
In caso ignorino le sue ragioni e le addebitino fatturati diversi rispetto a quelli contrattualmente previsti, potra' rivolgersi al giudice di pace per il rimborso.
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