Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Wind attivazione telefonica

22 febbraio 2008
Domanda 22 febbraio 2008
Gentile Associazione Consumatori,
con la presente vorrei chiedervi cortesemente come comportarmi di fronte alla richiesta, da parte dell'impresa Wind Telecomunicazioni S.p.a., di una somma a mio parere non dovuta di 53,62 ¤, che recentemente (il 14/2/08) è aumentata a 58,98 ¤ in quanto mi è stata recapitata una lettera di recupero crediti per conto della Wind della ditta Euro Service contenente 5,36 ¤ aggiuntivi per gli oneri dovuti a quest'ultima.
Nei primi giorni di ottobre del 2007 sono stato contattato telefonicamente da un call-center incaricato di illustrarmi i vantaggi dell'offerta "Happy Italy" di Infostrada.
La signorina mi ha spiegato le condizioni principali dell'offerta, dopodichè, visto che la ritenevo vantaggiosa, ho accettato di registrare un'approvazione vocale del contratto. Mi è stato detto anche che il contratto vero e proprio mi sarebbe stato inviato in breve tempo e che l'avrei dovuto successivamente spedire firmato.In data 9/10/07 è stata attivata sulla mia linea telefonica la preselezione automatica con Infostrada.
Fin qui nessun problema. In data 20/10/07 ho ricevuto il contratto tramite posta ordinaria. Il contratto che mi è pervenuto non era soddisfacente perché conteneva delle clausole aggiuntive rispetto a quanto dettomi dall'operatrice. Per questo motivo ho contattato immediatamente il servizio clienti Wind e mi è stato detto di mandare una raccomandata con i motivi della mia disdetta. La disdetta è stata inviata in data 22/10/07 (ricevuta dal Servizio Disdette Wind il 26/10/07).
In data 7/01/08 ho ricevuto una bolletta (emessa il 6/12/07 e scaduta il 5/01/08) dove mi si richiede il pagamento di 5,26 ¤ per le chiamate effettuate nel periodo in cui il servizio è stato attivo in più 40 ¤ per la disattivazione del servizio ed altre spese, per un ammontare totale di 53,64¤.
Il contratto dice che ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 185/99 il cliente ha diritto a recedere dal servizio entro 10 giorni dall'attivazione (che è avvenuta automaticamente il 9/10/07), ma come potevo recedere da un servizio di cui non conoscevo le condizioni (soprattutto quelle svantaggiose)?
Io ho richiesto di recedere dal servizio due giorni dopo il ricevimento del contratto (che ovviamente non ho firmato né spedito), che però era il tredicesimo dall'attivazione del servizio e per questo mi viene chiesta la somma indicata.
Il 3/2/08 ho anche inviato un e-mail al Giudice di Pace della mia città per chiedere come comportarmi, ma mi è stato detto che il tema non fa parte delle competenze di quell'ufficio.
Premesso che io non ho problemi a pagare i 5,26 ¤ di traffico telefonico di cui ho fruito, come mi devo comportare nei confronti di Infostrada?
E' giusto pagare un costo di disattivazione per un servizio che è stato attivato fornendo informazioni parziali e senza assenso scritto?
In attesa di un vostro riscontro, vi ringrazio e porgo cordiali saluti
Federico, da Tenno (TN)

Risposta ADUC
se da un lato il gestore ha degli obblighi informativi che deve rispettare, dall'altro anche l'utente ha l'onere di informarsi prima di sottoscrivere un contratto, o subito dopo visti i tempi stretti per esercitare il recesso (magari consultando la versione pubblicata su internet). Riteniamo che il costo delle telefonate sia dovuto. Piuttosto, se il costo di disattivazione non e' previsto nel contratto con quella specifica accezione, lo puo' contestare con raccomandata a/r di diffida:
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