Cara ADUC
Vorrei crearmi una pensione integrativa: che fare?
Domanda
11 gennaio 2005
Sono sposato, moglie a carico. Vorrei crearmi una rendita pensionistica integrativa e mi piacerebbe che fosse reversibile a mia moglie in caso di morte dopo il raggiungimento dell'eta' pensionabile. Sto valutando di aderire al mio fondo pensione chiuso di categoria (Fon. te) al fine di beneficiare della deduzione fscale dei premi versati e beneficiare del contributo del datore di lavoro (e relativa quota di TFR) seppur minimo. Contestualmente vorrei aderire anche ad un fondo pensione aperto (pensavo circa 1.000 euro/anno). Questo mi permetterebbe di risparmiare sulle tasse (circa 300 euro/anno). Il fondo che mi interessa maggiormente, visti anche i buoni andamenti degli ultimi 5 anni, e' Alleanza Almeglio (azionario). I costi si riassumono in un 1, 92% annuo per la gestione del capitale versato fino a quel momento e poi c'e' un 3, 5% di caricamento (che decurta direttamente la cifra versata annualmente). Il neo purtroppo e' la non reversibilita' della rendita alla moglie una volta che si e' giunti all'eta' della pensione. Alla luce dell'offerta dei concorrenti non mi sembra un fondo pensione costoso. Vorrei un parere da parte vostra per capire se si tratta di un prodotto serio e dai costi ragionevoli o se ritenete che esistano soluzioni migliori. Grazie.
Massimiliano, da Mira/Venezia
Massimiliano, da Mira/Venezia
Risposta ADUC
il nostro parere sulla attuale situazione della riforma in oggetto e' quello di aspettare a prendere qualsiasi decisione, e tale considerazione ci sorge per 2 aspetti fondamentali:
1) Neppure il principale Ministro di riferimento (Maroni), sembra attualmente avere le idee chiare su quale saranno le soluzioni proposte, anche e soprattutto perche' il tutto dipendera' dalla quantita' di fondi che lo Stato mettera' a disposizione: la possibilita' di aumentare
l'importo versato alla previdenza complementare da portare in deduzione dalla dichiarazione dei redditi, quella di abbassare l'aliquota di tassazione di riferimento (almeno al 6%), la possibile "portabilita'" della propria posizione individuale tra le diverse forme di previdenza integrativa, etc. etc., sono tutte questioni che potranno spostare e non di poco la soluzione dell'intera problematica.
2) In funzione di quanto verra' stabilito da quanto sopra menzionato, vi sara' un piu' o meno marcato "riposizionamento" della struttura dei prodotti di riferimento, che noi crediamo non potranno che migliorare:
tale convincimento ci sovviene principalmente dal fatto che in questi periodi, le tradizionali reti di vendita preposte al collocamento dei prodotti di previdenza complementare in essere, stanno praticamente scannandosi ed inventandone di tutti i colori, pur di riuscire a piazzare un loro prodotto. Un motivo decisamente a favore della tesi di aspettare momenti migliori, per avere tutti gli strumenti necessari di valutazione.
In ultimo una considerazione generale sulla attuale situazione: il Suo Fondo chiuso (Fon.te) ha la possibilita' di ottenere il versamento aggiuntivo che gli altri prodotti ad oggi non hanno, e questo e' un aspetto non trascurabile.
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Ha risposto Paolo Venturini
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1) Neppure il principale Ministro di riferimento (Maroni), sembra attualmente avere le idee chiare su quale saranno le soluzioni proposte, anche e soprattutto perche' il tutto dipendera' dalla quantita' di fondi che lo Stato mettera' a disposizione: la possibilita' di aumentare
l'importo versato alla previdenza complementare da portare in deduzione dalla dichiarazione dei redditi, quella di abbassare l'aliquota di tassazione di riferimento (almeno al 6%), la possibile "portabilita'" della propria posizione individuale tra le diverse forme di previdenza integrativa, etc. etc., sono tutte questioni che potranno spostare e non di poco la soluzione dell'intera problematica.
2) In funzione di quanto verra' stabilito da quanto sopra menzionato, vi sara' un piu' o meno marcato "riposizionamento" della struttura dei prodotti di riferimento, che noi crediamo non potranno che migliorare:
tale convincimento ci sovviene principalmente dal fatto che in questi periodi, le tradizionali reti di vendita preposte al collocamento dei prodotti di previdenza complementare in essere, stanno praticamente scannandosi ed inventandone di tutti i colori, pur di riuscire a piazzare un loro prodotto. Un motivo decisamente a favore della tesi di aspettare momenti migliori, per avere tutti gli strumenti necessari di valutazione.
In ultimo una considerazione generale sulla attuale situazione: il Suo Fondo chiuso (Fon.te) ha la possibilita' di ottenere il versamento aggiuntivo che gli altri prodotti ad oggi non hanno, e questo e' un aspetto non trascurabile.
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