Cara ADUC
Vodafone VS SmartPhones
Domanda
3 luglio 2008
Cara Aduc,
Vi scrivo per segnalarvi quanto accadutomi. Un mese fa ho acquistato uno smartphone marca HTC modello Cruise, ho aperto il telefono e inserito la mia sim Vodafone con contratto a 49 euro al mese e con connessione WAP gratuita. Dopo qualche secondo ricevo un messaggio dalla rete che dice:
-"Configurazione connessione esegue la configurazione automatica del dispositivo utilizzando le seguenti impostazioni per la connessione: paese: Italia Operatore: Vodafone"-
Accetto tale configurazione confidente del fatto che si tratti delle impostazioni relative alla rete Vodafone, ma non posso immaginare e nè conoscere da questo messaggio che mi verrà configurato l'accesso web ad internet e che tale configurazione diventerà la connessione predefinita dello smartphone. Questo modello di HTC, come tanti altri, ha le previsioni meteo sempre attive come configurazione di base. Per prelevare tali informazioni il telefono effettua costanti connessioni con internet passando proprio dalla configurazione di poco fa. Il risultato è una bolletta di 560 euro. Dopo aver contattato il 190 di Vodafone e ovviamente dopo varie discussioni e spiegazioni di quanto accaduto, l'ufficio reclami di Vodafone mi propone il rimborso nelle seguenti bollette del 50% della cifra versata (piu' o meno 270 euro). Affermando inoltre che è la prassi utilizzata verso gli "utenti inconsapevoli dell'uso del telefonino". Io so di non essere un "utente inconsapevole" e conosco la differenza tra wap e web (lavoro presso una grandissima azienda informatica, settore security).
Quello che mi chiedo io è: questa sinergia di tecnologie (configurazione automatica dalla rete e servizio meteo HTC) porterà proventi legittimi al gestore di telefonia?
Qual'è la strada giusta per non pagare o riavere i soldi sborsati, senza dover accettare per forza l'offerta del 50%, per non passare da "utente inconsapevole" e per non contribuire ingiustamente al guadagno di tale azienda?
Comunque agire per vie legali ha un costo ben superiore alla metà del prezzo della bolletta, tale offerta diventa automaticamente coercitiva. Come posso operare in modo da non dover per forza chiamare un avvocato?
Vi ringrazio anticipatamente
Davide, da Venaria Reale (TO)
Vi scrivo per segnalarvi quanto accadutomi. Un mese fa ho acquistato uno smartphone marca HTC modello Cruise, ho aperto il telefono e inserito la mia sim Vodafone con contratto a 49 euro al mese e con connessione WAP gratuita. Dopo qualche secondo ricevo un messaggio dalla rete che dice:
-"Configurazione connessione esegue la configurazione automatica del dispositivo utilizzando le seguenti impostazioni per la connessione: paese: Italia Operatore: Vodafone"-
Accetto tale configurazione confidente del fatto che si tratti delle impostazioni relative alla rete Vodafone, ma non posso immaginare e nè conoscere da questo messaggio che mi verrà configurato l'accesso web ad internet e che tale configurazione diventerà la connessione predefinita dello smartphone. Questo modello di HTC, come tanti altri, ha le previsioni meteo sempre attive come configurazione di base. Per prelevare tali informazioni il telefono effettua costanti connessioni con internet passando proprio dalla configurazione di poco fa. Il risultato è una bolletta di 560 euro. Dopo aver contattato il 190 di Vodafone e ovviamente dopo varie discussioni e spiegazioni di quanto accaduto, l'ufficio reclami di Vodafone mi propone il rimborso nelle seguenti bollette del 50% della cifra versata (piu' o meno 270 euro). Affermando inoltre che è la prassi utilizzata verso gli "utenti inconsapevoli dell'uso del telefonino". Io so di non essere un "utente inconsapevole" e conosco la differenza tra wap e web (lavoro presso una grandissima azienda informatica, settore security).
Quello che mi chiedo io è: questa sinergia di tecnologie (configurazione automatica dalla rete e servizio meteo HTC) porterà proventi legittimi al gestore di telefonia?
Qual'è la strada giusta per non pagare o riavere i soldi sborsati, senza dover accettare per forza l'offerta del 50%, per non passare da "utente inconsapevole" e per non contribuire ingiustamente al guadagno di tale azienda?
Comunque agire per vie legali ha un costo ben superiore alla metà del prezzo della bolletta, tale offerta diventa automaticamente coercitiva. Come posso operare in modo da non dover per forza chiamare un avvocato?
Vi ringrazio anticipatamente
Davide, da Venaria Reale (TO)
Risposta ADUC
se ha le competenze tecniche (e cosi' ci pare) per difendersi da se', puo' farlo, avanti al giudice di pace, iniziando una causa per un valore non superiore a 516 euro.
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