Cara ADUC
Vodafone e l'utilizzo anomalo
Domanda
26 gennaio 2009
Ritengo di essere vittima di un disservizio per colpa di Vodafone, con cui ho sottoscritto l'abbonamento Internet Facile con penale per recesso anticipato prima di 24 mesi di 200¤. Questo abbonamento mi fornisce 10 ore al giorno di connessione Internet HDSPA al costo di 30¤ al mese. Il problema è che ormai da un mese la velocità massima è limitata a non superare i 256kbps contro una velocità teorica di 7.2 Mega. L'esistenza del networking cap (ossia del blocco imposto da Vodafone alla mia connessione) mi è stata infine confermato dopo 20 chiamate al 190 e motivato per "utilizzo anomalo del servizio". Nel contratto è vero che Vodafone si riserva il diritto di limitare o sospendere l'erogazione del servizio nei casi di utilizzo anomalo, ma non scrive da nessuna parte cosa sia l' "utilizzo anomalo". Non ho mai superato le 10 ore di connessione Internet, e non so proprio che cosa ho fatto per poter essere limitato così. Gli operatori del 190 alla richiesta di spiegazioni concrete su cosa fosse l' Utilizzo anomalo del servizio non hanno fornito risposte. Ora io mi chiedo se Vodafone possa decidere autonomamente cosa sia questo utilizzo anomalo e limitarmi di conseguenza la banda senza comunicarmelo. Soprattutto non mi è data la possibilità di evitare di incorrere nella limitazione, visto che, lo ribadisco, io non so cosa si intenda per utilizzo anomalo. ora è un mese che vado così lento e non so neanche quando il limite mi sarà rimosso. Insomma se Vodafone mi avesse detto per esempio: "se scarichi più di 10 gb al mese fai un utilizzo anomalo" io mi sarei auto tutelato, ma tale possibilità mi è preclusa. Vorrei disdire il contratto ma non ritengo giusto pagare la penale. Mi scuso per la lunghezza e vorrei un vostro consiglio sul problema. Grazie.
Massimo Federico, da Colombella (PG)
Massimo Federico, da Colombella (PG)
Risposta ADUC
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore:
clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
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