Cara ADUC
Vodafone UMTS 100 ore in libertà
Domanda
6 ottobre 2008
Cara Aduc, la mia vicenda l'ho trovata in altre 2 lettere di 'compagni di sventura'. Mi perdonerà Marco di Frascati se prendo lo scheletro della sua lettera per esporre il mio caso, ma i punti esattamente coincidenti erano davvero molti. Il 3/1/2007 ho sottoscritto un contratto per la fornitura di un servizio di connessione internet con la società Vodafone. Il contratto prevedeva come tariffazione 100 ore di collegamento mensile senza limiti sulla quantità di byte trasferiti e "in promozione" prevedeva il traffico dati gratuito durante il weekend. Il tutto per 30 euro al mese. Ho ben letto le varie clausole del contratto e tra queste era chiaramente scritta una clausola relativa all'eventuale disdetta del servizio. Riporto di seguito una nota (nota 2) presente sulle attuali pagine web della Vodafone. La nota è di poco differente da quella in vigore circa 20 mesi fa: "Offerta in Abbonamento con vincolo contrattuale di 24 mesi. In caso di recesso anticipato o di disattivazione dell'offerta è prevista una penale pari a 199 euro. Decorsi i 24 mesi l'offerta si intenderà automaticamente rinnovata ogni 30 giorni al costo di 30 euro, con possibilità di disattivare il rinnovo dalla tua Area personale "190 Fai da te"
L'offerta che io ho sottoscritto prevedeva un limite di 18 mesi ed una penale di 150 euro anzichè 199, ma riportava anch'essa la frase "Decorsi i 18 mesi l'offerta si intenderà automaticamente rinnovata ogni 30 giorni al..."
Infatti mi sonno arrivati "normalmente" gli sms di avviso il cui testo riporto:
"L'offerta Internet UMTS 100ore verra' rinnovata il 03/07/2008. Per disattivarla chiami il numero gratuito 42070".
Il mio problema è il seguente: in data 9 agosto 2008 ricevo il conto telefonico per il periodo 24 maggio 2008 - 23 luglio 2008, la quale presenta la cifra da pagare di 148 euro. Cifra dovuta al traffico dati del mio numero telefonico effettuato durante i weekend dei suddetti mesi.
Dopo una serie di telefonate con il 190 sono stato contattato da una persona dell'ufficio preposto della Vodafone, che mi ha spiegato che la promozione che io ho attivato durava 18 mesi e allo scadere di questi la promozione sarebbe stata automaticamente disattivata. Sottolineo che non è disponibile in alcuna forma il prospetto del contratto di abbonamento da me sottoscritto (specie nel periodo interessato, i 18 mesi successivi alla stipulazione), e non è possibile trovare presso alcuna altra fonte riferimenti a questa disattivazione di offerta e che neppure i centri Vodafone delegati alla stipulazione dei contratti sono informati sul quantomeno "strano" comportamento dell'abbonamento. Chiudo dicendo che la bolletta successiva a quella in oggetto riporta 354 euro di conto telefonico dal momento che è pervenuta via posta soltanto 3 settimane dopo la fine del periodo di fatturazione della precedente, impedendomi, oltretutto, di accorgermi della tariffazione applicata anche ai week-ends in tempo utile.
Dalle risposte date alla missiva citata ho capito che il primo passo è senz'altro la messa in mora, che durante il week-end entrante preparerò ed invierò tramite raccomandata, successivamente sembra debba rivolgermi al Co.Re.Com., ma ciò che non ho chiaro è in che tempi e cosa chiedere.
Vorrei inoltre capire i passi successivi e soprattutto se posso rivolgermi a qualche ente/associazione che possa assistermi nei procedimenti eventuali da prendere.
Grazie anticipatamente per l'assistenza, cordiali saluti.
Claudio, da Roma (RM)
L'offerta che io ho sottoscritto prevedeva un limite di 18 mesi ed una penale di 150 euro anzichè 199, ma riportava anch'essa la frase "Decorsi i 18 mesi l'offerta si intenderà automaticamente rinnovata ogni 30 giorni al..."
Infatti mi sonno arrivati "normalmente" gli sms di avviso il cui testo riporto:
"L'offerta Internet UMTS 100ore verra' rinnovata il 03/07/2008. Per disattivarla chiami il numero gratuito 42070".
Il mio problema è il seguente: in data 9 agosto 2008 ricevo il conto telefonico per il periodo 24 maggio 2008 - 23 luglio 2008, la quale presenta la cifra da pagare di 148 euro. Cifra dovuta al traffico dati del mio numero telefonico effettuato durante i weekend dei suddetti mesi.
Dopo una serie di telefonate con il 190 sono stato contattato da una persona dell'ufficio preposto della Vodafone, che mi ha spiegato che la promozione che io ho attivato durava 18 mesi e allo scadere di questi la promozione sarebbe stata automaticamente disattivata. Sottolineo che non è disponibile in alcuna forma il prospetto del contratto di abbonamento da me sottoscritto (specie nel periodo interessato, i 18 mesi successivi alla stipulazione), e non è possibile trovare presso alcuna altra fonte riferimenti a questa disattivazione di offerta e che neppure i centri Vodafone delegati alla stipulazione dei contratti sono informati sul quantomeno "strano" comportamento dell'abbonamento. Chiudo dicendo che la bolletta successiva a quella in oggetto riporta 354 euro di conto telefonico dal momento che è pervenuta via posta soltanto 3 settimane dopo la fine del periodo di fatturazione della precedente, impedendomi, oltretutto, di accorgermi della tariffazione applicata anche ai week-ends in tempo utile.
Dalle risposte date alla missiva citata ho capito che il primo passo è senz'altro la messa in mora, che durante il week-end entrante preparerò ed invierò tramite raccomandata, successivamente sembra debba rivolgermi al Co.Re.Com., ma ciò che non ho chiaro è in che tempi e cosa chiedere.
Vorrei inoltre capire i passi successivi e soprattutto se posso rivolgermi a qualche ente/associazione che possa assistermi nei procedimenti eventuali da prendere.
Grazie anticipatamente per l'assistenza, cordiali saluti.
Claudio, da Roma (RM)
Risposta ADUC
chieda l'adempimento del contratto, ossia il tacito rinnovo, riconteggiando le somme dovute alla luce della promozione. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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