Cara ADUC
Vodafone Station... che cosa devo fare?
Domanda
27 febbraio 2010
Salve!
Scrivo per conto di mio padre che in questo momento non si trova in Italia. Tutto è cominciato quando nel mese di ottobre 2009 lo convinsi ad attivare Vodafone Casa con Linea Adsl. Pochi giorni dopo la richiesta di attivazione, effettuata via telefono ma senza che fosse mai stato firmato un contratto "vero", arrivò a casa il pacco con tutto il necessario per potersi collegare, in attesa ovviamente della portabilità del numero Telecom e dell'attivazione dell'ADSL. Trascorsero circa 2 mesi, durante i quali mio padre poteva collegarsi esclusivamente via UMTS (Internet Key) gratuitamente e telefonare con la vecchia Telecom, fino a quando scoprì, attraverso un centro Vodafone della zona, che la Telecom aveva dato no. 2 KO TECNICI DEFINITIVI (...ovvero la Telecom non da disponibilità alla portabilità per vari motivi). Con questo presupposto mio padre decise di mandare una raccomandata di disdetta alla Vodafone (inviata nella prima settimana di dicembre). Nel mese successivo arrivarono 3 sms sul cellulare di mio padre nei quali la Vodafone avvisava che sarebbe passato un tecnico per l'installazione definitiva (...non è mai passato nessuno...). Proprio l'altro ieri invece è arrivata da Vodafone una raccomandata con oggetto "Risoluzione contratto Cliente codice xxxxxxxxx", in cui si dice che avendo riscontrato, nonostante la sospensione parziale del servizio, che l'inadempimento persiste (...quale?), hanno provveduto alla sospensione integrale dell'abbonamento telefonico. In conseguenza di ciò informano che il contratto di abbonamento è da intendersi definitivamente risolto, come previsto dall'articolo 1453 e seguenti del Codice Civile. Informano inoltre che la raccomandata costituisce formale messa in mora. Allegano quindi una fattura di 49 Euro da pagare assolutamente entro 10 giorni, pena la segnalazione del nominativo al Ministero delle Finanze. A questo punto mi sono recato io stesso presso un punto Vodafone della mia zona chiedendo spiegazioni a riguardo e il commesso, dopo una telefonata, mi fa gentilmente sapere che la posizione di mio padre è definitivamente chiusa con Vodafone, ma che deve comunque pagare i 49 euro, ma che verranno successivamente rimborsati.
Questo è quanto. Potete aiutarmi, o meglio, aiutare mio padre a risolvere questo inghippo? Deve pagare? Deve lasciare stare? Che deve fare per liberarsi da questo fantasma?
Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto.
Marko, da Pordenone (PN)
Scrivo per conto di mio padre che in questo momento non si trova in Italia. Tutto è cominciato quando nel mese di ottobre 2009 lo convinsi ad attivare Vodafone Casa con Linea Adsl. Pochi giorni dopo la richiesta di attivazione, effettuata via telefono ma senza che fosse mai stato firmato un contratto "vero", arrivò a casa il pacco con tutto il necessario per potersi collegare, in attesa ovviamente della portabilità del numero Telecom e dell'attivazione dell'ADSL. Trascorsero circa 2 mesi, durante i quali mio padre poteva collegarsi esclusivamente via UMTS (Internet Key) gratuitamente e telefonare con la vecchia Telecom, fino a quando scoprì, attraverso un centro Vodafone della zona, che la Telecom aveva dato no. 2 KO TECNICI DEFINITIVI (...ovvero la Telecom non da disponibilità alla portabilità per vari motivi). Con questo presupposto mio padre decise di mandare una raccomandata di disdetta alla Vodafone (inviata nella prima settimana di dicembre). Nel mese successivo arrivarono 3 sms sul cellulare di mio padre nei quali la Vodafone avvisava che sarebbe passato un tecnico per l'installazione definitiva (...non è mai passato nessuno...). Proprio l'altro ieri invece è arrivata da Vodafone una raccomandata con oggetto "Risoluzione contratto Cliente codice xxxxxxxxx", in cui si dice che avendo riscontrato, nonostante la sospensione parziale del servizio, che l'inadempimento persiste (...quale?), hanno provveduto alla sospensione integrale dell'abbonamento telefonico. In conseguenza di ciò informano che il contratto di abbonamento è da intendersi definitivamente risolto, come previsto dall'articolo 1453 e seguenti del Codice Civile. Informano inoltre che la raccomandata costituisce formale messa in mora. Allegano quindi una fattura di 49 Euro da pagare assolutamente entro 10 giorni, pena la segnalazione del nominativo al Ministero delle Finanze. A questo punto mi sono recato io stesso presso un punto Vodafone della mia zona chiedendo spiegazioni a riguardo e il commesso, dopo una telefonata, mi fa gentilmente sapere che la posizione di mio padre è definitivamente chiusa con Vodafone, ma che deve comunque pagare i 49 euro, ma che verranno successivamente rimborsati.
Questo è quanto. Potete aiutarmi, o meglio, aiutare mio padre a risolvere questo inghippo? Deve pagare? Deve lasciare stare? Che deve fare per liberarsi da questo fantasma?
Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto.
Marko, da Pordenone (PN)
Risposta ADUC
se i 49 euro fanno riferimento al periodo in cui suo padre ha usato il servizio, riteniamo che questi siano dovuti.
Se sono riferiti a periodi successivi alla disdetta, occorre distinguere a seconda di qual'è la voce di costo addebitato: il pagamento per importi maturati nei 30 giorni successivi alla stessa, è lecito, ma non lo è l'addebito di penali per il recessi anticipato. In questa ultima ipotesi consigliamo di rispondere a Vodafone con lettera racc. a/r di diffida richiamando la normativa Bersani:
http://sosonline.aduc.it/scheda/liberalizzazioni+nuove+regole+telefonia_11751.php
Se ha ricevuto apparecchi in comodato d'uso, deve restituirli:
http://avvertenze.aduc.it/osservatorio/tlc+legge+bersani+durata+dei+contratti+stato+dell_13961.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
ADUC Tlc - http://tlc.aduc.it/
Il libro Aduc su telefonia e Internet
http://tlc.aduc.it/documento/aduc+libreria+guida+sopravvivere+nel+mondo+della_6.php
Se sono riferiti a periodi successivi alla disdetta, occorre distinguere a seconda di qual'è la voce di costo addebitato: il pagamento per importi maturati nei 30 giorni successivi alla stessa, è lecito, ma non lo è l'addebito di penali per il recessi anticipato. In questa ultima ipotesi consigliamo di rispondere a Vodafone con lettera racc. a/r di diffida richiamando la normativa Bersani:
http://sosonline.aduc.it/scheda/liberalizzazioni+nuove+regole+telefonia_11751.php
Se ha ricevuto apparecchi in comodato d'uso, deve restituirli:
http://avvertenze.aduc.it/osservatorio/tlc+legge+bersani+durata+dei+contratti+stato+dell_13961.php
Per il prosieguo, legga qui:
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