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Vodafone: modalità di pagamento errata
Domanda
27 luglio 2009
Buongiorno, a marzo 2009 ho sottoscritto un contratto di abbonamento con Vodafone c/o la fiera di Padova con un agente Vodafone che promuoveva i servizi della compagnia. Nel contratto alla voce "modalità di pagamento" ho firmato affinchè le fatture mi venissero addebitate direttamente su carta di credito. In realtà la prima fattura mi è arrivata tramite bollettino postale. Dopo molteplici telefonate al 190 e vari interventi al centro servizi della mia città la risposta conclusiva è stata: "Sistemiamo tutto noi, non si preoccupi la prossima fattura le verrà addebitata su carta di credito". In realtà dopo due mesi, la 2° fattura mi è arrivata sempre via bollettino postale e con un rincaro di ¤ 100,00 di deposito cauzionale. Ho chiamato nuovamente il 190 e mi hanno risposto che l'autorizzazione mi era stata negata perchè sulle note a loro risultava che la mia carta di credito era scaduta. E' possibile che qualcuno si permetta di scrivere ciò quando in realtà la mia carta di credito scade il 05/2010? Mi hanno quindi detto di contattare il Resp. della mia banca per vedere se si fosse verificato un qualche problema. Appurato che non c'era nessun motivo per cui il pagamento non potesse essere fatto come inizialmente richiesto, ho ricontattato il 190 e il mio assistente personale vodafone comunicando loro che avrei pagato la fattura per quanto riguardava l'importo del traffico telefonico ma non il deposito cauzionale e pregandoli di risolvere la situazione quanto prima. Mi è stato detto che avrebbero mandato la segnalazione all'ufficio competente, che, anche in questo caso, avrebbero cercato di risolvere il disguido e infine che mi avrebbero contattato entro le 48 ore per darmi una risposta. Sono passati tre giorni e nessuno mi ha contattata, anzi, ieri pomeriggio mi è stato sospeso il servizio di chiamata in uscita e recandomi c/o un centro servizi mi hanno detto che devo pagare la fattura compresa di deposito cauzionale altrimenti rischio di essere iscritta al "registro degli inadempienti". Non intendo pagare un deposito cauzionale per un servizio che non ho richiesto (il tutto testimoniato dal contratto da me in possesso), né perdere il numero che ho da ormai da 14 anni e né tantomeno essere iscritta a questo fantomatico registro. Come posso fare? RingraziandoVi fin da ora dell'attenzione, attendo una Vs. cortese risposta e nell'attesa invio i miei più distinti saluti.
Elena, da Marcon (VE)
Elena, da Marcon (VE)
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