Cara ADUC
Vodafone- IperFibra Family a 1 Gigabit
Domanda
17 maggio 2018
Buongiorno, il g.g. 06-07-2017 mi é stata attivata la linea in oggetto. La velocità non era quella richiesta, molto inferiore ai 500Mbps, in serata la velocità era già calata sotto i 20 mega. Contattata l'assistenza al 190 fu aperta una pratica.
Le chiamate si susseguirono senza risultati fino al giorno che decisero di sostituire il modem e così fu fatto, nelle prime ore la velocità aumentò sempre sotto i 500Mbps e quindi molto al disotto del 1 Gigabit pubblicizzato. Lasciai passare qualche giorno e richiamai il 190 ma risposero che la mia pratica era chiusa, mi rivolsi allora a una loro pagina Facebook esponendo il problema, risposero di contattarli in privato, mi avrebbero chiamato al più presto, eravamo a metà ottobre 2017.
Il giorno 17-10 ricevo telefonata di Vodafone e il mio interlocutore, con mia sorpresa, mi riferiva in modo deciso che non erano in grado di garantirmi il servizio, inoltre, se lo desideravo, per ovviare al disservizio mi avrebbe messo in contatto con altra società e avrei potuto rescindere dal contratto senza alcun onere da parte mia, mi propose: Tiscali, Fastweb o Telecom a mia scelta, scelsi Fastweb, mi fece attendere per controllare se potevano accettare la richiesta, la risposta fu positiva e la telefonata si concluse.
Rimasi perplesso per tanto zelo e onestà tanto che il giorno 19-10 cautelativamente scrissi una PEC a [email protected]: "Come da accordi telefonici del 17 c.m. Vi comunico la disdetta dal contratto senza alcun aggravio nei miei confronti, data l’impossibilità da parte Vostra di assicurarmi il servizio, iniziato il giorno 06/07/2017".
Successivamente cominciarono telefonate del tenore: "abbiamo controllato e siamo giunti alla conclusione che lei deve pagarci gli oneri per il recesso anticipato".
Mia figlia (non convivente, che ha un vecchio numero Vodafone, ricevette alcune telefonate nelle quali chiedevano se mi conosceva, legami parentali e quant'altro) arrivò fattura di € 303,88 comprensiva di oneri di recesso.
Nel frattempo avevo inoltrato una nuova PEC del seguente tenore: "Spett. VodafoneFaccio seguito alla mia in calce per la quale non ho avuto da Voi alcuna risposta, ricevo successivamente fatturaAH22477032 per € 303,88, periodo 13/10/2017 al 07/12/2017. Ribadisco, il Vostro incaricato contattato sulla Vs.pagina F.B. poi risentito via fono mi assicurava che non ci sarebbero state spese di recesso e/o disattivazione anticipata data laVOSTRA impossibilità di fornirmi il servizio richiesto, non solo, provvedeva a mettermi in contatto con Fastweb."
Per altro il periodo di fatturazione é inesatto perché comprende un periodo nel quale ero già migrato ad altro operatore".
Nell’attesa che rivediate il Vostro operato mi riservo di comunicare all’Agcom l’accaduto".
PEC senza responso.
Ora ricevo la raccomandata all.
Vi chiedo come devo comportarmi per far valere le mie ragioni, posso non tener conto della raccomandata?
Nell'attesa porgo cordiali saluti.
Giuliano, da Milano (MI)
Le chiamate si susseguirono senza risultati fino al giorno che decisero di sostituire il modem e così fu fatto, nelle prime ore la velocità aumentò sempre sotto i 500Mbps e quindi molto al disotto del 1 Gigabit pubblicizzato. Lasciai passare qualche giorno e richiamai il 190 ma risposero che la mia pratica era chiusa, mi rivolsi allora a una loro pagina Facebook esponendo il problema, risposero di contattarli in privato, mi avrebbero chiamato al più presto, eravamo a metà ottobre 2017.
Il giorno 17-10 ricevo telefonata di Vodafone e il mio interlocutore, con mia sorpresa, mi riferiva in modo deciso che non erano in grado di garantirmi il servizio, inoltre, se lo desideravo, per ovviare al disservizio mi avrebbe messo in contatto con altra società e avrei potuto rescindere dal contratto senza alcun onere da parte mia, mi propose: Tiscali, Fastweb o Telecom a mia scelta, scelsi Fastweb, mi fece attendere per controllare se potevano accettare la richiesta, la risposta fu positiva e la telefonata si concluse.
Rimasi perplesso per tanto zelo e onestà tanto che il giorno 19-10 cautelativamente scrissi una PEC a [email protected]: "Come da accordi telefonici del 17 c.m. Vi comunico la disdetta dal contratto senza alcun aggravio nei miei confronti, data l’impossibilità da parte Vostra di assicurarmi il servizio, iniziato il giorno 06/07/2017".
Successivamente cominciarono telefonate del tenore: "abbiamo controllato e siamo giunti alla conclusione che lei deve pagarci gli oneri per il recesso anticipato".
Mia figlia (non convivente, che ha un vecchio numero Vodafone, ricevette alcune telefonate nelle quali chiedevano se mi conosceva, legami parentali e quant'altro) arrivò fattura di € 303,88 comprensiva di oneri di recesso.
Nel frattempo avevo inoltrato una nuova PEC del seguente tenore: "Spett. VodafoneFaccio seguito alla mia in calce per la quale non ho avuto da Voi alcuna risposta, ricevo successivamente fatturaAH22477032 per € 303,88, periodo 13/10/2017 al 07/12/2017. Ribadisco, il Vostro incaricato contattato sulla Vs.pagina F.B. poi risentito via fono mi assicurava che non ci sarebbero state spese di recesso e/o disattivazione anticipata data laVOSTRA impossibilità di fornirmi il servizio richiesto, non solo, provvedeva a mettermi in contatto con Fastweb."
Per altro il periodo di fatturazione é inesatto perché comprende un periodo nel quale ero già migrato ad altro operatore".
Nell’attesa che rivediate il Vostro operato mi riservo di comunicare all’Agcom l’accaduto".
PEC senza responso.
Ora ricevo la raccomandata all.
Vi chiedo come devo comportarmi per far valere le mie ragioni, posso non tener conto della raccomandata?
Nell'attesa porgo cordiali saluti.
Giuliano, da Milano (MI)
Risposta ADUC
occorre tenere conto della raccomandata stante la tracciabilità della stessa.
Il nostro consiglio è quello di rivolgersi immediatamente al Corecom, ente preposto alla soluzione di queste problematiche, competente per la Sua regione.
Dovrà compilare il formulario Ug avendo cura di precisare come si sono svolti i fatti, faccia riferimento anche agli illegittimi contatti presi con sua figlia, ed alleghi tutta la documentazione in suo possesso, in particolar modo le pec.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Il nostro consiglio è quello di rivolgersi immediatamente al Corecom, ente preposto alla soluzione di queste problematiche, competente per la Sua regione.
Dovrà compilare il formulario Ug avendo cura di precisare come si sono svolti i fatti, faccia riferimento anche agli illegittimi contatti presi con sua figlia, ed alleghi tutta la documentazione in suo possesso, in particolar modo le pec.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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