Cara ADUC
Vodafone, connessioni fantasma
Domanda
10 febbraio 2009
Salve, mi rivolgo a voi per un consiglio:
posseggo un abbonamento internet vodafone 10 ore al giorno. i primi due mesi ho navigato senza problemi a circa 2Mbit. adesso sono fermo a 500Kbit con frequenti disconnessioni. ho appurato che le disconnessioni avvengono nel caso di utilizzo di programmi P2P (gioco online su tutti).
inoltre nel tabulato che ricevo ogni 2mesi riscontro connessioni che io non ho effettuato e che mi fanno "sforare" le 10 ore e quindi pagare fino ad arrivare a pagare il doppio del concordato. Io per provare a "tutelarmi" ho creato un piccolo programma (in quanto programmatore di professione) che registra: quando e per quanto resto connesso. poi ho effettuato un controllo tra il mio tabulato e il loro e noto giorni in cui i dati sono UGUALI al secondo, altri giorni in cui, appunto, mi vengono conteggiate connessioni che non ho effettuato.
naturalmente ho contattato diverse volte il servizio clienti 190 ricevendo come risposte:
non sa spegnere il pc
partono connessioni automatiche
sovraccarico rete
alle ultime chiamate mi hanno chiuso il telefono in faccia.
allora ho spedito un fax dove intimavo un controllo sul tabulato richiedendo una riaccredito delle connessioni non effettuate ma pagate, dove lamentavo le cadute di linea, disservizio parziale se non totale in taluni giorni e l'inefficienza del "servizio clienti".
ormai sono sicuro di voler disdire questo contratto non equo tra costo e prestazione, ma desideravo un'ulteriore delucidazione sul da farsi.
ho letto l'SOS online dove si consiglia di spedire una raccomandata A/R di messa in mora, ma lo sconforto che mi prende leggendo anche questo topic nel forum ADUC:
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=214965
mi esorta a "tirarmene fuori" il più presto possibile senza patire altre arrabbiature; ma ciò sarebbe come "dargliela vinta".
cosa mi consigliate?
nel caso però optassi per la rescissione del contratto la legge bersani (l'articolo 1 comma 3 (Legge 40/2007) che recita:
3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta' del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facolta' degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente comma i rapporti contrattuali già stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni.
mi permette di non pagare i 200¤ di penale per cessare il rapporto con vodafone?
il mio abbonamento va da luglio 2008, e non mi sono chiare le ultime righe, dove dice se questo comma vale per i contratti stipulati prima del decreto o anche per i successivi.
vi ringrazio infinitamente
Manuel, da Este (PD)
posseggo un abbonamento internet vodafone 10 ore al giorno. i primi due mesi ho navigato senza problemi a circa 2Mbit. adesso sono fermo a 500Kbit con frequenti disconnessioni. ho appurato che le disconnessioni avvengono nel caso di utilizzo di programmi P2P (gioco online su tutti).
inoltre nel tabulato che ricevo ogni 2mesi riscontro connessioni che io non ho effettuato e che mi fanno "sforare" le 10 ore e quindi pagare fino ad arrivare a pagare il doppio del concordato. Io per provare a "tutelarmi" ho creato un piccolo programma (in quanto programmatore di professione) che registra: quando e per quanto resto connesso. poi ho effettuato un controllo tra il mio tabulato e il loro e noto giorni in cui i dati sono UGUALI al secondo, altri giorni in cui, appunto, mi vengono conteggiate connessioni che non ho effettuato.
naturalmente ho contattato diverse volte il servizio clienti 190 ricevendo come risposte:
non sa spegnere il pc
partono connessioni automatiche
sovraccarico rete
alle ultime chiamate mi hanno chiuso il telefono in faccia.
allora ho spedito un fax dove intimavo un controllo sul tabulato richiedendo una riaccredito delle connessioni non effettuate ma pagate, dove lamentavo le cadute di linea, disservizio parziale se non totale in taluni giorni e l'inefficienza del "servizio clienti".
ormai sono sicuro di voler disdire questo contratto non equo tra costo e prestazione, ma desideravo un'ulteriore delucidazione sul da farsi.
ho letto l'SOS online dove si consiglia di spedire una raccomandata A/R di messa in mora, ma lo sconforto che mi prende leggendo anche questo topic nel forum ADUC:
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=214965
mi esorta a "tirarmene fuori" il più presto possibile senza patire altre arrabbiature; ma ciò sarebbe come "dargliela vinta".
cosa mi consigliate?
nel caso però optassi per la rescissione del contratto la legge bersani (l'articolo 1 comma 3 (Legge 40/2007) che recita:
3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta' del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facolta' degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente comma i rapporti contrattuali già stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni.
mi permette di non pagare i 200¤ di penale per cessare il rapporto con vodafone?
il mio abbonamento va da luglio 2008, e non mi sono chiare le ultime righe, dove dice se questo comma vale per i contratti stipulati prima del decreto o anche per i successivi.
vi ringrazio infinitamente
Manuel, da Este (PD)
Risposta ADUC
si', la contestazione la deve fare con messa in mora (ma non creda che serva a poco...). Per al disdetta invece, va fatta con raccomandata A/R con un anticipo di almeno 30 giorni e non deve pagare nessuna penale, ma solo le spese amministrative specifiche previste in contratto (qualche decina di euro altrimenti si possono contestare come penale travestita da spese).
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