Cara ADUC
Vodafone Casa, contratto mai sottoscritto
Domanda
6 settembre 2008
Verso la fine di aprile 2008 ho richiesto tramite il call center della Vodafone l'attivazione del servizio Vodafone casa, il quale prevedeva la disattivazione della linea Telecom e il trasferimento dell'originario numero fisso sul cellulare. La mia richiesta ed il consenso all'attivazione sono stati registrati via telefono. Durante la telefonata l'operatrice Vodafone mi ha avvisato che la registrazione telefonica sarebbe servita ad anticipare i tempi della procedura di disattivazione della linea Telecom, ma che sarebbe stata necessaria la sottoscrizione da parte mia di specifici moduli per attivare effettivamente il servizio Vodafone Casa. Tali moduli mi sarebbero stati inviati a domicilio nel giro di pochi giorni. Un paio di giorni dopo ci ho ripensato ed ho deciso di non attivare più il servizio Vodafone casa e di mantenere la linea Telecom originaria. Pertanto non ho compilato nè firmato i moduli del contratto Vodafone, che ho regolarmente ricevuto un paio di settimane dopo la richiesta telefonica. Nel frattempo, tuttavia, ho subito il distacco della linea telefonica fissa e ovviamente la mancata attivazione di una linea alternativa.
Tale situazione ha determinato gravi disagi all'interno della mia famiglia, considerata la presenza in casa di due bambini molto piccoli e la notevole distanza con i parenti più stretti, che ci obbliga al frequente e quotidiano utilizzo del telefono fisso.
Quindi ho provveduto a fare richiesta di rientro in Telecom, attivando numerosi e reiterati solleciti, tramite fax, telefono e raccomandata a/r, destinati sia alla Telecom che alla Vodafone.
Sono già trascorsi oltre quattro mesi ed ancora attendiamo il rientro in Telecom e la riattivazione della linea fissa. Più di una volta sono stato contattato da operatori Telecom, i quali mi hanno sempre comunicato che la richiesta di rientro è pervenuta correttamente ma che non possono procedere poichè manca il nulla osta della Vodafone. Quest'ultima, viceversa, sostiene di aver già dato alla Telecom l'ok a procedere per il rientro già da un paio di mesi. L'ultima telefonata da parte di un'operatrice Vodafone risale a un paio di giorni addietro: mi hanno avvisato dell'imminente riattivazione della linea telefonica, e di attendere l'arrivo del tecnico Telecom nel corso della giornata del 06 settembre 2008. Ho provveduto a chiamare la Telecom e ho saputo che non è prevista alcuna attivazione di linea nei prossimi giorni.
Desidero cortesemente avere alcuni suggerimenti su come procedere nella contestazione. In particolare potrebbe essere vantaggioso fare un ricorso giudiziario, con richiesta alla Vodafone non solo di una nota di credito di pari importo al costo del rientro in telecom di circa 90 euro (richiesta già effettuata in bonis), ma anche un'ulteriore richiesta di risarcimento danni per il disservizio subito?
Ho l'impressione che l'attuale condizione di mercato, che può essere sicuramente definita di "duopolio", considerate le quote di mercato dei due suddetti colossi telefonici, arrecherà non pochi danni a molti consumatori, e mi stupisco della totale indifferenza di fronte a tale fenomeno da parte delle autorità di governo che dovrebbero garantirci un mercato più efficiente e trasparente di effettiva libera concorrenza.
Vi ringrazio
Vittorio, da Codigoro (FE)
Tale situazione ha determinato gravi disagi all'interno della mia famiglia, considerata la presenza in casa di due bambini molto piccoli e la notevole distanza con i parenti più stretti, che ci obbliga al frequente e quotidiano utilizzo del telefono fisso.
Quindi ho provveduto a fare richiesta di rientro in Telecom, attivando numerosi e reiterati solleciti, tramite fax, telefono e raccomandata a/r, destinati sia alla Telecom che alla Vodafone.
Sono già trascorsi oltre quattro mesi ed ancora attendiamo il rientro in Telecom e la riattivazione della linea fissa. Più di una volta sono stato contattato da operatori Telecom, i quali mi hanno sempre comunicato che la richiesta di rientro è pervenuta correttamente ma che non possono procedere poichè manca il nulla osta della Vodafone. Quest'ultima, viceversa, sostiene di aver già dato alla Telecom l'ok a procedere per il rientro già da un paio di mesi. L'ultima telefonata da parte di un'operatrice Vodafone risale a un paio di giorni addietro: mi hanno avvisato dell'imminente riattivazione della linea telefonica, e di attendere l'arrivo del tecnico Telecom nel corso della giornata del 06 settembre 2008. Ho provveduto a chiamare la Telecom e ho saputo che non è prevista alcuna attivazione di linea nei prossimi giorni.
Desidero cortesemente avere alcuni suggerimenti su come procedere nella contestazione. In particolare potrebbe essere vantaggioso fare un ricorso giudiziario, con richiesta alla Vodafone non solo di una nota di credito di pari importo al costo del rientro in telecom di circa 90 euro (richiesta già effettuata in bonis), ma anche un'ulteriore richiesta di risarcimento danni per il disservizio subito?
Ho l'impressione che l'attuale condizione di mercato, che può essere sicuramente definita di "duopolio", considerate le quote di mercato dei due suddetti colossi telefonici, arrecherà non pochi danni a molti consumatori, e mi stupisco della totale indifferenza di fronte a tale fenomeno da parte delle autorità di governo che dovrebbero garantirci un mercato più efficiente e trasparente di effettiva libera concorrenza.
Vi ringrazio
Vittorio, da Codigoro (FE)
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