Cara ADUC
Vizio occulto su motociclo di terza mano
Domanda
30 aprile 2008
Gentili amici,
faccio seguito ad una mia precedente lettera per aggiornarvi sulla situazione e chiedervi ulteriore consiglio.
Riassumo: acquisto una Vespa 150 usata, senza alcun atto scritto, solo il semplice passaggio di proprietà. In fase di restauro il carrozziere nutre il dubbio che il telaio sia storto. Tuttavia, prima di verniciare il mezzo, chiedo all'ultimo proprietario se ha mai fatto incidente, invitandolo ad essere sincero perchè in quella fase del restauro avrei potuto ancora sistemare la cosa con il minimo della spesa, ovvero rinunciare del tutto al restauro. Nulla: asserisce di non aver mai fatto incidente. Chiedo dunque d'informarsi presso il primo proprietario e anch'egli, per tramite della persona che mi ha venduto il mezzo, afferma di non aver mai fatto incidente. Procedo col restauro, acquisto pezzi di ricambio per oltre 500,00 euro (ai quali si dovranno aggiungere altri 250,00 minimo per il motore) e procedo alla verniciatura del mezzo. Il dubbio di un precedente sinistro però si rafforza presso il mio carrozziere. Ricontatto il mio venditore, riformulo chiaramente la domanda, ma nulla: nè lui nè il primo proprietario ammettono di avere mai fatto incidente. A questo punto, dopo una lunga ricerca, scopro che a Milano esiste un'officina esperta in Vespe ed è in possesso di un banco di riscontro (introvabile). Mi reco dunque a Milano (io vivo a Parma) dove accerto tecnicamente che il mezzo è effettivamente storto, con una spesa di 120 euro più il trasporto (50 euro circa) e una giornata persa. Inoltre, essendo la Vespa oramai verniciata, la trazione sul banco di riscontro ne ha rotto la vernice, causandomi un ulteriore danno. A questo aggiungasi che lo scudo non è perfettamente nella sua forma originale, per cui ancora non sono in grado di stabilire se il montaggio dei vari componenti di carrozzeria (bauletto-frecce) avverrà senza problemi, senza contare che, a questo punto, mi sorge il dubbio che anche la forcella sia storta (costo 245,00 euro più iva). Nel frattempo ho chiesto via fax all'A.N.I.A. uno storico dei sinistri del mezzo e ho scoperto che questi ha effettivamente subito un sinistro nel 1985, quando era di proprietà del primo proprietario, anche se non ne conosco l'entità. Domanda: posso rivalermi per il danno non dichiarato? Chi devo mettere in mora, il primo o il secondo proprietario, e in che modo? Grazie mille per la gentile attenzione.
Stefano , da Parma (PR)
faccio seguito ad una mia precedente lettera per aggiornarvi sulla situazione e chiedervi ulteriore consiglio.
Riassumo: acquisto una Vespa 150 usata, senza alcun atto scritto, solo il semplice passaggio di proprietà. In fase di restauro il carrozziere nutre il dubbio che il telaio sia storto. Tuttavia, prima di verniciare il mezzo, chiedo all'ultimo proprietario se ha mai fatto incidente, invitandolo ad essere sincero perchè in quella fase del restauro avrei potuto ancora sistemare la cosa con il minimo della spesa, ovvero rinunciare del tutto al restauro. Nulla: asserisce di non aver mai fatto incidente. Chiedo dunque d'informarsi presso il primo proprietario e anch'egli, per tramite della persona che mi ha venduto il mezzo, afferma di non aver mai fatto incidente. Procedo col restauro, acquisto pezzi di ricambio per oltre 500,00 euro (ai quali si dovranno aggiungere altri 250,00 minimo per il motore) e procedo alla verniciatura del mezzo. Il dubbio di un precedente sinistro però si rafforza presso il mio carrozziere. Ricontatto il mio venditore, riformulo chiaramente la domanda, ma nulla: nè lui nè il primo proprietario ammettono di avere mai fatto incidente. A questo punto, dopo una lunga ricerca, scopro che a Milano esiste un'officina esperta in Vespe ed è in possesso di un banco di riscontro (introvabile). Mi reco dunque a Milano (io vivo a Parma) dove accerto tecnicamente che il mezzo è effettivamente storto, con una spesa di 120 euro più il trasporto (50 euro circa) e una giornata persa. Inoltre, essendo la Vespa oramai verniciata, la trazione sul banco di riscontro ne ha rotto la vernice, causandomi un ulteriore danno. A questo aggiungasi che lo scudo non è perfettamente nella sua forma originale, per cui ancora non sono in grado di stabilire se il montaggio dei vari componenti di carrozzeria (bauletto-frecce) avverrà senza problemi, senza contare che, a questo punto, mi sorge il dubbio che anche la forcella sia storta (costo 245,00 euro più iva). Nel frattempo ho chiesto via fax all'A.N.I.A. uno storico dei sinistri del mezzo e ho scoperto che questi ha effettivamente subito un sinistro nel 1985, quando era di proprietà del primo proprietario, anche se non ne conosco l'entità. Domanda: posso rivalermi per il danno non dichiarato? Chi devo mettere in mora, il primo o il secondo proprietario, e in che modo? Grazie mille per la gentile attenzione.
Stefano , da Parma (PR)
Risposta ADUC
riteniamo che il difetto del mezzo non sia facilmente rilevabile, se non da chi e' esperto di quel tipo di telai, e che quindi sia difficile imputare al venditore una responsabilita' per non averla informata circa le reali condizioni del mezzo.
Ad ogni modo, se il termine di prescrizione del suo diritto al risarcimento del danno non e' ancora decorso (1 anno dalla consegna ex art. 1495 c.c.), si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
Ad ogni modo, se il termine di prescrizione del suo diritto al risarcimento del danno non e' ancora decorso (1 anno dalla consegna ex art. 1495 c.c.), si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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