Cara ADUC
Vizio Occulto appartamento
Domanda
13 maggio 2018
Successivamente all'acquisto dell'appartamento avvenuto il giorno 28/03/2018 mi sono accorto che tutte le porte, compresa quella di ingresso, si chiudevano da sole. Facendo un pò di verifiche e parlando anche con i condomini sono arrivato alla conclusione che tale problema è dovuto ad un vizio strutturale dell'edifico che lo porta ad essere leggermente inclinato in avanti. A questo
punto mi sono attivato in questo modo:
# inviato comunicazione che allego (comunicazione 1) ai vecchi proprietari e alla titolare dell'agenzia che ha seguito la compra/vendita dell'immobile a mezzo raccomandata A/R
# ingaggiato un geometra per una perizia dell'edificio/appartamento
La perizia conferma quanto rilevato da me e cioè : "Le misurazioni effettuate attraverso l’utilizzo di una livella laser a fascio rotante e autolivellante hanno evidenziato un disassamento delle pareti e dei pavimenti dell’appartamento di alcuni centimetri.
Inoltre le misurazioni sull’esterno dell’edificio comprovano l’inclinazione della facciata dello stesso."
A questo punto ho inviato un'altra comunicazione che allego (comunicazione 2)nella quale informa i vecchi proprietari del risultato della perizia e alla luce di questo propongo una soluzione bonaria oppure in caso negativo comunico che tutelerò i miei interessi nelle opportune sedi.
A questo punto mi/vi chiedo: nel caso in cui non si arrivi alla soluzione bonaria e quindi decida di affidarmi ad un legale quante possibilità ho, in base anche alla giurisprudenza attuale, di poter vincere la causa e vedermi riconoscere dai vecchi proprietari un cifra equivalente ad un riduzione del valore dell'immobile dovuta al vizio di cui sopra? Come faccio a calcolare quanto questo vizio possa incidere sul valore dell'immobile?
In attesa di un vs. cortese riscontro ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete dare alla mia richiesta.
Cordiali saluti
Dgelati
# inviato comunicazione che allego (comunicazione 1) ai vecchi proprietari e alla titolare dell'agenzia che ha seguito la compra/vendita dell'immobile a mezzo raccomandata A/R
# ingaggiato un geometra per una perizia dell'edificio/appartamento
La perizia conferma quanto rilevato da me e cioè : "Le misurazioni effettuate attraverso l’utilizzo di una livella laser a fascio rotante e autolivellante hanno evidenziato un disassamento delle pareti e dei pavimenti dell’appartamento di alcuni centimetri.
Inoltre le misurazioni sull’esterno dell’edificio comprovano l’inclinazione della facciata dello stesso."
A questo punto ho inviato un'altra comunicazione che allego (comunicazione 2)nella quale informa i vecchi proprietari del risultato della perizia e alla luce di questo propongo una soluzione bonaria oppure in caso negativo comunico che tutelerò i miei interessi nelle opportune sedi.
A questo punto mi/vi chiedo: nel caso in cui non si arrivi alla soluzione bonaria e quindi decida di affidarmi ad un legale quante possibilità ho, in base anche alla giurisprudenza attuale, di poter vincere la causa e vedermi riconoscere dai vecchi proprietari un cifra equivalente ad un riduzione del valore dell'immobile dovuta al vizio di cui sopra? Come faccio a calcolare quanto questo vizio possa incidere sul valore dell'immobile?
In attesa di un vs. cortese riscontro ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete dare alla mia richiesta.
Cordiali saluti
Dgelati
Risposta ADUC
nel caso in cui non addivenga ad una soluzione bonaria con i suoi danti causa (venditori) Le consiglio di promuovere un giudizio innanzi al Tribunale, ricorso per accertamento tecnico preventivo, teso a verificare le problematiche emerse per valutare, sempre secondo consulenza tecnica, se vi sono rimedi per risolvere detta situazione ed i relativi costi e/o quantificare, in caso contrario, la riduzione del prezzo.
Tale procedura si esaurisce con il deposito di consulenza da parte del consulente nominato dal Tribunale che farà stato sugli accertamenti espletati anche ai fini del minor valore dell'immobile e il suo conseguente diritto a vedersi riconosciuta una somma per tale difetto.
La risoluzione del contratto potrà essere avanzata qualora il vizio (secondo parametri tecnici) sia di significativa entità.
La proposizione di detta azione può avvenire anche ai fini conciliativi, ovvero il consulente del Tribunale potrà manifestare all'esito delle operazioni peritali svolte una soluzione alle parti.
L'accoglimento delle sue doglianze si fonda su questioni che possono essere valutate, trattandosi di competenze tecniche, unicamente dal un consulente quale geometra/architetto o ingegnere ai fini della quantificazione.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
Tale procedura si esaurisce con il deposito di consulenza da parte del consulente nominato dal Tribunale che farà stato sugli accertamenti espletati anche ai fini del minor valore dell'immobile e il suo conseguente diritto a vedersi riconosciuta una somma per tale difetto.
La risoluzione del contratto potrà essere avanzata qualora il vizio (secondo parametri tecnici) sia di significativa entità.
La proposizione di detta azione può avvenire anche ai fini conciliativi, ovvero il consulente del Tribunale potrà manifestare all'esito delle operazioni peritali svolte una soluzione alle parti.
L'accoglimento delle sue doglianze si fonda su questioni che possono essere valutate, trattandosi di competenze tecniche, unicamente dal un consulente quale geometra/architetto o ingegnere ai fini della quantificazione.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
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