Cara ADUC
Vizio su imbarcazione: responsabilità del perito e del venditore
Domanda
29 giugno 2009
Cara Aduc,,
ad Agosto dell'anno scorso ho acquistato un'imbarcazione a vela usata; non essendo particolarmente esperto, mi sono avvalso di un perito che ha redatto una perizia asseverata in cui non evidenziava problemi particolari ed indicava solamente di far eseguire una revisione della tensione del sartiame (i cavi di acciaio che tengono l'albero) in quanto appariva leggermente lasco.
La scorsa settimana, grazie al supporto di un amico esperto e di un cantierista, ho verificato la barca palmo a palmo per le manutenzioni di rito; nell'indagare le cause dell'allentamento del sartiamo è stato rilevato che la mastra (blocco di legno su cui poggia l'albero) era marcia ed incrinata e pertanto da sostituire con la massima urgenza; a causa del legno marcio, l'albero era "sprofondato" di 2 cm e ciò aveva determinato l'allentamento del sartiame.
Inutile dire che l'intervento di riparazione (per fortuna preso per tempo) è oneroso (circa 1.500 ¤) in quanto comporta il disalberamento della barca, la rimozione della mastra precedente, la realizzazione di una nuova mastra ed i re-inalberamento della barca.
Volevo capire se c'è una responsabilità del perito o del venditore e quali siano - nel caso - le modalità da seguire.
Un caro saluto e grazie come sempre per il lavoro che svolgete.
Giovanni, da Bologna (BO)
ad Agosto dell'anno scorso ho acquistato un'imbarcazione a vela usata; non essendo particolarmente esperto, mi sono avvalso di un perito che ha redatto una perizia asseverata in cui non evidenziava problemi particolari ed indicava solamente di far eseguire una revisione della tensione del sartiame (i cavi di acciaio che tengono l'albero) in quanto appariva leggermente lasco.
La scorsa settimana, grazie al supporto di un amico esperto e di un cantierista, ho verificato la barca palmo a palmo per le manutenzioni di rito; nell'indagare le cause dell'allentamento del sartiamo è stato rilevato che la mastra (blocco di legno su cui poggia l'albero) era marcia ed incrinata e pertanto da sostituire con la massima urgenza; a causa del legno marcio, l'albero era "sprofondato" di 2 cm e ciò aveva determinato l'allentamento del sartiame.
Inutile dire che l'intervento di riparazione (per fortuna preso per tempo) è oneroso (circa 1.500 ¤) in quanto comporta il disalberamento della barca, la rimozione della mastra precedente, la realizzazione di una nuova mastra ed i re-inalberamento della barca.
Volevo capire se c'è una responsabilità del perito o del venditore e quali siano - nel caso - le modalità da seguire.
Un caro saluto e grazie come sempre per il lavoro che svolgete.
Giovanni, da Bologna (BO)
Risposta ADUC
a meno che non crede che ci sia un dolo (vizio conosciuto e volutamente nascosto), per cui potrebbe anche ricorrere in giudizio penale, trova qui le norme sulla garanzia dell'usato:
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