Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Visto per gli Stati Uniti

4 ottobre 2007
Domanda 4 ottobre 2007
Spett.le Aduc, di recente ho avuto delle piccole disavventure e, facendo ricerche, alcuni links mi hanno portato al Vs sito, in particolare alla voce "diniego visto-ambasciate ecc. L'anno scorso, per errata presentazione di alcuni documenti da parte della mia agenzia, ho avuto la prima disavventura all'Ambasciata Americana a Roma, dove il console mi ha negato un visto di turismo-affari. Aggiungo che il problema è nato poichè avrei accompagnato un complesso musicale, pur senza percepire UN solo centesimo. Quest'anno, più previdente, ho espletato da me tutte le pratiche e, in possesso di tutti (e più) documenti, mi sono ripresentato al Consolato in Fi per chiedere un visto esclusivamente turistico, dove, però mi è stato trattenuto il passaporto (giustificando la cosa con "dobbiamo fare procedura amministrativa"), rilasciato 6gg dopo senza visto. La lettera di accompagnamento riportava: "Sezione 214(b): Non ha dimostrato legami familiari, sociali ed economici tali da far supporre che il Suo viaggio negli Stati Uniti sarà solo temporaneo". Considerando che ho presentato TUTTO il possibile (estratto conto bancario,- biglietto aereo A/R, certificato di residenza -autocertificazione, stato di famiglia, ecc.) e che la causa del rifiuto sembrava un difetto di documentazione, ho chiesto delucidazioni via mail -perplesso, perchè nella lettera/modulo di rifiuto inviatomi, alla voce "Sez. 221(g): Non è stata presentata la seguente documentazione indispensabile per il rilascio di un visto" non immigrante", non era segnalato altro! Mi è stato risposto-probabilmente da un impiegato di segreteria- che "l'ufficiale consolare non crede che il Suo viaggio negli USA sia compatibile con il visto richiesto (turismo) ma che comunque si può ripresentare domanda, cosa che non dà sicurezza che il visto sia concesso." Insomma, risposta che avalla la discrezionalità delle decisioni. Premetto che ho il passaporto che permetterebbe di partire senza visto (ma nonostante ciò, per il precedente dello scorso anno, mi hanno chiesto di rifare "l'intervista" al comsolato). Vi chiedo un parere:considerando che si tratta di provvedimento preso in un paese straniero (così si può definire l'Ambasciata), c'è un modo per "intercedere", comunicare con questi Uffici -dato che non è possibile ricorrere a nessun Tar!-, una via legale, per quanto non sia possibile impugnare una causa? Grazie anticipatamente.
Massimo, da Forli'

Risposta ADUC
Si tratta di provvedimenti stranieri contro i quali si puo' far ricorso ai tribunali americani. Ma su questo non sappiamo esserle d'aiuto, poiche' non conosciamo la legislazione americana sugli stranieri. Dovrebbe semmai contattare un legale americano.
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