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Cara ADUC

Visto per familiare al seguito

19 giugno 2010
Domanda 19 giugno 2010
Bbimbo di 8 anni, cittadino italiano in possesso di passaporto italiano rilasciato dall'ambasciata italiana all'estero, convivente con mamma straniera all'estero ed iscritto all'aire, vogliono trasferirsi in Italia definitivamente.
Il bambino e' stato riconosciuto giudizialmente dal padre, con sentenza del tribunale e registrato al comune italiano nei registri degli atti di nascita.
L'ufficio visti dice che alla madre non tocca il visto per familiare al seguito, bensi' per turismo.
Considerato che non si capisce il motivo di tale asserzione, che il bambino e' cittadino italiano ed ha il diritto di andare a vivere nella sua patria, che la madre ha l'affidamento del bambino, che il padre si limita solo a corrispondere il mantenimento di euro 500,00 mensili e non vuole sapere altro, anche che non e' un -ricongiungimento familiare - bensi' un - trasferimento - per ovvi motivi di interesse del piccolo, vivendo attualmente in un paese molto arretrato sotto tutti i punti di vista. Non si capisce come mai il responsabile dell'ufficio visti, dica che i requisiti richiesti per il mio caso sono uguali a quelli per il ricongiungimento familiare, palesemente due cose diverse, in quanto non vi e' nulla da ricongiungere perche' il padre non lo ha mai chiesto e tantomeno noi. Considerato che le casistiche previste dalla legge sono solo 2 il -ricongiungimento familiare - e il -familiare al seguito- e' lampante che per esclusione rimanga quest'ultimo. Considerato che insistono a farmi chiedere un visto per turismo, che comunque non puo' superare i 90 giorni, penso che mi troverei in enormi difficolta' in quanto alla scadenza dovrei comunque rientrare, far interrompere la scuola a mio figlio, stravolgendo la serenita' e l'equilibrio ai quali il mio bambino ha diritto da quando e' nato e sempre negatogli per causa del menefreghismo del padre e adesso anche dalle persone addette al rilascio dei visti, oltretutto dovremmo spendere tantissimi soldi di viaggi aerei, che ci serviranno per vivere in Italia.
Alla luce di quanto suesposto, chiedo la vostra gentile cortesia ad offrirmi il vostro aiuto, per poter presentare la richiesta di visto per familiare al seguito, onde addivenirne all'ottenimento, supportandola convenientemente dalle leggi e dalle normative vigenti. Sicura di una vostra positiva, rimango in fiduciosa attesa e colgo l'occasione per inviare cordiali saluti.
Il giorno 22 corrente mese ho prenotato presso l'ufficio visti per presentare la richiesta, vi sarei immensamente grata se potessi avere una vostra in tempo utile, in quanto anche per chiedere semplicemente delle semplici informazioni bisogna prenotarsi.
Nargiza, da Tashkent (EE)

Risposta ADUC
crediamo che lei abbia pieno diritto al visto per familiare al seguito. Legga e proceda:
http://immigrazione.aduc.it/articolo/questure+prefetture+ambasciate+come+difendersi_11201.php
oppure faccia semplicemente l'ingresso per turismo e, una volta in Italia converta il titolo di soggiorno chiedendo la carta di soggiorno ex art. 10 legge 30 del 2007.
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