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Cara ADUC

Violazione privacy da parte di Telecom: indirizzo mail diffuso ad altre 452 persone. Richiesta risarcimento

20 aprile 2009
Domanda 20 aprile 2009
Buongiorno.
Volevo aggiornarla sulla situazione per la quale vi ho scritto a suo tempo e alla quale mi ricollego. Ho avuto l'attivazione della linea senza fare nessuna denuncia ma non ho intenzione di lasciar correre sulla violazione della privacy. Ho preparato questa lettera che spediro' in questi giorni.
Credete che possa servire o sto solo perdendo tempo?
Grazie e saluti
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXxx
A: Telecom Italia SPA
Servizio clienti residenziale
Casella Postale 211
14100 Asti
p.c. Aduc,
Associazione Diritti Utenti Consumatori
Via Cavour, 68
50129 Firenze
p.c. Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Centro Direzionale, Isola B5
80143 Napoli
p.c. Garante per la protezione dei dati personali
Piazza di Monte Citorio, 121
00186 Roma
Oggetto: Reclamo per violazione della privacy.
Spettabile Telecom Italia S.p.A.
La presente per contestarvi una violazione della privacy da voi attuata a seguito della mia richiesta di rientro in Telecom da altro gestore.
In data 18/12/2008 ho effettuato dal sito www.187.it la richiesta per rientro da altro operatore in Telecom Italia. La pratica mi è stata rifiutata a causa dell'errato codice migrazione in data 25/02/2009. La comunicazione del rifiuto è arrivata tramite e-mail all'indirizzo di posta elettronica da me fornito in fase di richiesta di rientro.
La sorpresa è stata vedere che nella lista dei destinatari non era presente solo il mio indirizzo e-mail ma, assieme al mio, erano in chiaro altri quattrocentocinquantadue indirizzi di persone che come me hanno sbagliato il codice attivazione.
Il fatto che in fase di inserimento della richiesta di rientro abbia fornito erroneamente il "consenso al trattamento dei dati per finalità ulteriori all'esecuzione del contratto" non vi autorizza a comunicare nessun dato che mi riguarda a nessun privato. Nell'informativa sul trattamento dei dati personali che mi avete spedito non è scritto da nessuna parte. Quindi o non mi avete correttamente informato o avete diffuso dati che mi riguardano senza il mio consenso.
Alla luce di quanto sopra descritto ribadisco che il mio indirizzo e-mail non doveva essere inviato alle altre 452 persone. Persone che sicuramente non sarebbero contente di sapere il proprio indirizzo e-mail comunicato a sconosciuti così come non lo è il sottoscritto.
Faccio presente che, a seguito dell'accaduto, lo spam che mi arriva in posta è aumentato e che è stato vanificato il mio tentativo di tenere l'indirizzo e-mail sul quale faccio convergere documenti sensibili (estratti conto, bollette, ecc) al riparo da queste situazioni.
In conseguenza a quanto descritto sono a richiedervi un risarcimento come previsto dal D.Lsg 196/03- Codice in materia di protezione dei dati personali.
In particolare:
. per omessa o inidonea informativa all'interessato (art.161).
. per trattamento illecito di dati (art.167)
. per insufficienti misure atte a tutelare la sicurezza dei dati (art.169).
Aspetto di avere una risposta per iscritto entro e non oltre trenta giorni dalla ricezione della presente. In caso contrario è mia intenzione procedere con quanto è in mio potere per far valere le mie ragioni.
Allego alla presente copia cartacea dell'e-mail ricevuta contenente gli indirizzi e-mail oggetto del presente reclamo.
Cordiali saluti.


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