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Cara ADUC

Violazione al codice stradale

19 giugno 2008
Domanda 19 giugno 2008
Un Vs. cortese giudizio (per eventuale ricorso al Giudice di Pace o altro) su n. 3 verbali di violazione del codice della strada art. 201 D.L. 30.04.1992 n. 285.
Primo verbale - redatto il 27/12/2007 ore 09.10
Secondo verbale - redatto il 04/03/2008 ore 08.23
Terzo verbale - redatto il 10/03/2008 ore 07.55
Tutti si riferiscono alla stessa motivazione: In Roma Via Baldo degli Ubaldi 286 direzione Via Angelo Emo circolava nella corsia o Area di percorrenza riservata ai Mezzi Pubblici.
Quest'area di percorrenza, a doppia corsia, è contrassegnata tramite segnaletica stradale a vernice sul manto stradale non più lunga di venti/trenta passi, che termina esattamente all'altezza di un semaforo, ed è preceduta, tre metri prima, da una segnaletica verticale situata su uno stretto marciapiede che funge da spartitraffico al doppio senso di marcia.
La via in questione è ad alta intensità di traffico e quando ci si rende conto di aver, per così dire, invaso l'area di percorrenza riservata ai mezzi pubblici si hanno poche possibilità di spostarsi sulla corsia di destra ovvero o ci si ferma (bloccando il traffico) o si spera nel buon senso di qualche automobilista che ti faccia spostare sull'altra corsia. Del resto, la segnaletica verticale, che indica la corsia preferenziale, è talmente a ridosso della stessa che quando la si avvista praticamente già ci si trova nel tratto riservato.
Inoltre, il semaforo dove termina la segnaletica stradale che delimita il tratto riservato non ha il consenso di svolta per i mezzi pubblici. Se il semaforo è verde è verde per tutti; se è rosso è rosso per tutti!
Voglio anche precisare che nei tre verbali che mi sono stati redatti (forse su segnalazione degli ausiliari del traffico, forse dagli stessi conducenti dei mezzi pubblici ma non credo dal corpo dei vigili della Polizia Municipale) si evince che la contravvenzione non è stata contestata per non intralciare il traffico. Se questo è vero significa che la mia vettura non era ferma e che quindi non era di intralcio alla circolazione anche se per venti/trenta passi aveva invaso la corsia riservata. Questa "invasione" però è quasi obbligata sia per l' intenso traffico su Via Baldo degli Ubaldi sia per la difficoltà di cambiare corsia a causa dell'inadeguata tempistica nella successione delle segnaletiche presenti in quel tratto di strada.
Maurizio, da Roma (RM)

Risposta ADUC
ci e' difficile ricostruire esattamente e graficamente la sua descrizione del luogo. Consideri che se il verbale non dice la verita' ed e' rilevabile e provabile puo' tentare un'impugnazione. Qui il modulo per eventualmente fare ricorso: clicca qui
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