Cara ADUC
Violazione al codice della strada
Domanda
12 giugno 2008
Sabato della settimana scorsa mi è stato notificato un verbale, con il sistema elettronico, per violazione al codice della strada, consistente in un divieto di sosta, con indicato non il tipo di autovettura ma solamente AUTOVEICOLO e poi il numero di targa della mia autovettura.
Sicuro di non essere in quel luogo nella data rilevata, questa mattina mi sono recato al comando dei vigili urbani della città dove avrei commesso l'illecito.
A richiesta mi è stato esibito la copia originale del verbale.
Dall'esame dello stesso (per il quale ho ottenuto una fotocopia, che subito però non mi volevano consegnare) ho rilevato due errori:
1 - fabbrica veicolo VOLK, la mia autovettura è però una AUDI
3 - targa:.. 398.. la mia invece è..397..
faccio immediatamente presente le discrepanze, ma la risposta è stata FACCIA RICORSO.
Sono rientrato in ufficio e ho chiamato un legale, il quale mi conferma che per non pagare l'unica via è il ricorso (al giudice di Pace, ovvero al Prefetto).
L'avvocato mi ha anche detto che non esiste la possibilità dell'autotutela come invece avviene nei confronti di altri enti (vedi ministero delle finanze).
Data l'entità della cifra (¤ 36,00 oltre a ¤ 17,00 di spese di notifica), considerando che a mio avviso non vale la pena instaurare un contenzioso, avevo pensato di inviare una raccomandata sia al Sindaco del Comune sia al comandante dei vigili spiegando l'accaduto, chiedendo l'annullo dell'atto per palese errore da parte loro.
La mia domanda:
a - è vero tutto quanto mi è stato riferito, ovvero che non esiste altra possibilità che il ricorso al giudice di pace o al Prefetto benchè davanti ad un palese errore dell'amministrazione finanziaria?
b - decidessi per il ricorso (diventa una questione di principio), tutti i costi che eventualmente andrei a sostenere mi verrebbero poi riconosciuti o no?, come pure il mio tempo?
Grazie per quanto sopra
Giancarlo, da Carpi (MO)
Sicuro di non essere in quel luogo nella data rilevata, questa mattina mi sono recato al comando dei vigili urbani della città dove avrei commesso l'illecito.
A richiesta mi è stato esibito la copia originale del verbale.
Dall'esame dello stesso (per il quale ho ottenuto una fotocopia, che subito però non mi volevano consegnare) ho rilevato due errori:
1 - fabbrica veicolo VOLK, la mia autovettura è però una AUDI
3 - targa:.. 398.. la mia invece è..397..
faccio immediatamente presente le discrepanze, ma la risposta è stata FACCIA RICORSO.
Sono rientrato in ufficio e ho chiamato un legale, il quale mi conferma che per non pagare l'unica via è il ricorso (al giudice di Pace, ovvero al Prefetto).
L'avvocato mi ha anche detto che non esiste la possibilità dell'autotutela come invece avviene nei confronti di altri enti (vedi ministero delle finanze).
Data l'entità della cifra (¤ 36,00 oltre a ¤ 17,00 di spese di notifica), considerando che a mio avviso non vale la pena instaurare un contenzioso, avevo pensato di inviare una raccomandata sia al Sindaco del Comune sia al comandante dei vigili spiegando l'accaduto, chiedendo l'annullo dell'atto per palese errore da parte loro.
La mia domanda:
a - è vero tutto quanto mi è stato riferito, ovvero che non esiste altra possibilità che il ricorso al giudice di pace o al Prefetto benchè davanti ad un palese errore dell'amministrazione finanziaria?
b - decidessi per il ricorso (diventa una questione di principio), tutti i costi che eventualmente andrei a sostenere mi verrebbero poi riconosciuti o no?, come pure il mio tempo?
Grazie per quanto sopra
Giancarlo, da Carpi (MO)
Risposta ADUC
la chiave e' tutta li' nella parola palese errore. Non e' che con le multe non si possa tentare l'autotutela, e' che una cosa e' chiedere lo sgravio "amichevole" per un atto tributario magari gia' pagato o emesso a omonimo dove il tutto e' riscontrabile da una data di nascita o da mancanza di atti pregressi, per esempio, una cosa e' sottintendere la trascrizione di una targa come palese errore. In realta', essendo il verbale un atto pubblico redatto da un pubblico ufficiale, l'errore va dimostrato e cio' e' bene venga fatto con il ricorso formale, per non rischiare di veder scadere -mentre si attende l'"amichevole" riconoscimento dell'amministrazione- il termine utile per ricorrere. Nella fattispecie lei deve fornire al giudice di pace (glielo consigliamo rispetto al Prefetto) prove su dove si trovava il suo mezzo in quel momento, presentando come elemento di prova aggiuntivo anche il fatto che e' stato indicato un modello di auto errata, quindi contestando l'errore umano dell'agente rilevatore. Le auguriamo un buon esito. Puo', se vuole, utilizzare questo modulo dove trova molte utili informazioni:
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti