Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Vincolo contrattuale 24 mesi TIM

15 gennaio 2008
Domanda 15 gennaio 2008
Buongiorno,
Vi sottopongo questo quesito.
In data febbraio 23/02/2006 ho sottoscritto un'offerta "RELAX" PRIVATi di Tim che prevedeva la possibilità di avere un telefonino (nella fattispecie NOKIA 6630) al costo di euro 5,00/mese con addebito su carta di credito.
Dopo aver pagato correttamente le prime rate ho avuto la sventura di vedere smagnetizzata la mia carta di credito; il 21/06/06 ho tempestivamente comunicato l'accaduto a TIM a mezzo fax (numero 800600119 dell'ufficio amministrativo) ma nonostante ciò non ho avuto nessuna risposta da TIM.
In questo modo ho perso il primo addebito utile di giugno; preoccupato che tale mancanza potesse configurarsi come una violazione contrattuale mi sono messo in contatto con TIM per cercare di risolvere al meglio la situazione.
Dopo svariate telefonate siamo arrivati alla conclusione che fosse il gestore della carta di credito a comunicare il cambiamento; trattandosi di una multifunzione FINECO tale carta è gestita direttamente da FINECO stessa senza aderire a nessun circuito (tipo CARTASI) e, purtroppo, da parte loro non la possibilità (a loro dire) o la volontà (molto più probabile) di comunicare direttamente a TIM tale cambiamento.
In ogni caso il 07/07/06 FINECO mi inviava una comunicazione formale con oggetto "SOSTITUZIONE CARTA DI CREDITO" con indicati tutti gli estremi della carta smagnetizzata e di quella nuova; immediatamente inviavo via fax tale comunicazione, corredata di altra documentazione, all'ufficio amministrativo di TIM.
Anche in questo caso nessuna risposta; continuando a non vedere addebiti sulla nuova carta di credito contattavo il call center di TIM e dopo svariate telefonate arrivavo alla conclusione che il mio contratto fosse stato rescisso. A mia precisa domanda sulla restituzione del terminale l'operatore mi rispondeva: "TIM le ha fatto un regalo" (in tono ironico).
il 25/07/06 ricevevo una fattura di TIM per euro 250,00 con causale "corrispettivo per recesso anticipato".
Non davo corso al pagamento e il 10/09/07 ricevevo un sollecito a cui non davo corso.
Ora ricevo una richiesta di pagamento di euro 395,00 da INTESA MEDIOFACTORING a cui, evidentemente, TIM ha ceduto il suo credito nei miei confronti; mi si ingiunge di pagare entro 8 giorni dal ricevimento della comunicazione riservandosi, in caso di mancato pagamento, di promuovere ulteriori azioni interamente a mio carico.
Io credo che non permettere il cambio del numero della carta di credito in condizioni eccezionali (e la smagnetizzazione lo è) non sia corretto da parte di TIM; a maggior ragione credo non sia corretto a fronte dell'impegno di una persona nel cercare di risolvere il problema.
La mia domanda è: devo pagare senza battere ciglio? Ci sono gli estremi per vincere una causa andando in giudizio? Essendo un piccolo imprenditore c'è il rischio, in cause del genere, di arrivare a degli estremi per cui la ditta stessa possa patire dei danni?
Vi ringrazio per la disponibilità
Cordiali saluti.
Matteo, da Serra Riccò (GE)

Risposta ADUC
le consigliamo di contestare l'addebito con raccomandata a/r di diffida, da inviare sia alla Tim che all'agenzia di recupero del credito, ricostruendo i fatti, compreso quanto le hanno detto per telefono sul "regalo", e allegando copia dei fax inviati dall'inizio della vicenda:
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Oltretutto, un altro motivo di contestazione della richiesta avanzata da Tim e' che il pagamento della penale per il recesso anticipato e' stato abolito con il decreto Bersani-bis. :
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