Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Vicini molesti

9 gennaio 2018
Domanda 9 gennaio 2018
Salve, vi scrivo in quanto i nostri vicini di casa stanno esagerando con le molestie "indirette". Premetto che ci sono state discussioni pesanti in precedenza. Altresì premetto che io e mio marito fummo costretti a chiamare i carabinieri proprio per tutelarci da loro ed evitare liti furiose durante lavori di manutenzione del loro appartamento perché non rispettavano gli orari di riposo (purtroppo non menzionati nel regolamento di condominio quindi non abbiamo potuto agire legalmente), e perché per puro dispetto ci bussavano sul muro di confine sia durante che anche dopo aver fatto i lavori...solo per recarci disturbo nonostante turni di lavoro notturni e bisogno di riposo diurno. C'è stato un periodo di tregua dopo che il figlio dei proprietari se n'è andato via, ma da quando è tornato ad abitare nel nostro condominio (con la compagna e la figlia di pochi mesi che oltretutto poverina piange di continuo) al posto dei genitori, citofonano a intervalli regolari alla nostra abitazione facendo finta di sbagliare cirofono (o lo fanno loro o altre persone per loro conto). Ci tengo a precisare che i tasti del citofono anche se sono vicine sono ai lati opposti delle etichette con i nomi (lati esterni) e che dopo aver fatto le dovute prove, non sussiste nessun tipo di contatto nell'impianto.
Vorrei sapere gentilmente se esiste un modo per tutelarsi da questi
"dispetti". Grazie.
F, da Samarate (VA)

Risposta ADUC
Lo stalking, ossia il delitto di atti persecutori, si può verificare anche all’interno di un condominio: in tal caso si può parlare di 'stalking condominiale'. Anzi, in questi ambienti “domestici” le ipotesi di disturbo sono sempre più numerose. La casistica è infatti molto varia: si va dal pedinamento nei confronti di un condomino, dall’apertura della posta personale, al gettito sul suo balcone di polvere, di cicche di sigarette, di molliche, con l’intenzione di farlo sempre nell’ambito di un disegno persecutorio unitario e premeditato.
A consacrare l’esistenza del cosiddetto reato di stalking condominiale è stata infatti la Cassazione con la sentenza n.26878 del 30 giugno 2016, preceduta da altre sentenze (Cassazione penale, sentenza 26.09.2013 n° 3993).
Per cominciare. Lei può mandare una diffida ai vicini, con racc.ta a/r, preannunciando l'azione legale di denuncia e di risarcimento dei danni. Se non smettono, può fare la denuncia- querela ai Carabinieri, a cui seguirà l'azione penale per stalking:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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