Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Vestito confezionato su misura

30 agosto 2008
Domanda 30 agosto 2008
Buongiorno, io ho un problema e vorrei un consiglio se procedere in via legali o meno.
Nel mese di novembre 2007 ho acquistato un abito presso l'atelier "Galvan sposa" a Castiglione delle stiviere: ho provato un modello della collezione e l'ho fatto confezionare su misura. Tutto bene, il vestito è stupendo, ma c'è un problema che è sorto quando ho dovuto far lavare l'abito: non c'era l'etichetta di lavaggio, cosa tra l'altro obbligatoria per legge. Ho contattato l'atelier che mi ha inviato l'etichetta via posta e quando l'ho letta mi è venuto un colpo!! Il vestito di 1500 euro era in 100% poliestere e non in satin di seta come il modello in originale che io avevo provato. Ho contattato telefonicamente l'atelier che si sono difesi dicendo che quando abbiamo acquistato l'abito, che di listino costava 1900 euro, abbiamo chiesto di risparmiare e quindi loro hanno cambiato il tessuto. Prima di tutto non è assolutamente vero che abbiamo chiesto di risparmiare, ma abbiamo chiesto lo sconto che è ben differente!!! E poi nessuno ha mai accennato al fatto di cambiare tessuto!! Io ho in mano un contratto nel quale vi è specificato solamente il nome del modello dell'abito della collezione (in saten di seta) che io ho acquistato, senza specificare il tessuto e tanto meno alcuna modifica al modello originale!! Quindi volevo sapere se ho ragione ho meno a pensare che non si siano comportati correttamente.
Daniela, da Bolgare (BG)

Risposta ADUC
la fonte di tutti i suoi diritti, e quindi degli eventuali presupposti su cui basare una contestazione, e' il contratto firmato. Contano, rispetto ad esso, le inadempienze, quindi nel suo caso tutto gira intorno al riferimento al modello, a quanto esso possa ritenersi come riferimento anche al tipo di stoffa da utilizzare. Diciamo che il passo e' un po' lungo, a nostro parere, e potrebbe trattarsi piu' che altro di un mancato rispetto delle sue (lecite e logiche) aspettative. Un tentativo puo' farlo, prima tentando di chiedere un risarcimento del danno (che dovra' quantificare soggettivamente) con una messa in mora, e poi eventualmente con la conciliazione presso la camera di commercio o il locale giudice di pace. Sul risultato non possiamo pronunciarci, ma non si aspetti un sicuro successo. Queste le istruzioni: clicca qui
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