Cara ADUC
Vertenza Telecom
Domanda
18 marzo 2008
Desidero sottoporre alla vostra cortese e vigile attenzione quanto mi accade in seguito ad una controversia che ho in atto con la società Telecom a causa di alcune fatture nelle quali mi venivano addebitati collegamenti vari a numerazioni internazionali,satellitari internazionali,numeri speciali Telecom Italia e numeri speciali di altri gestori. Subito dopo avere ricevuto la prima bolletta riportante questi addebiti irregolari ho interpellato il numero 187 che mi ha consigliato di pagare la fattura estrapolando le cifre da me considerate errate e di recarmi alla Polizia Postale a sporgere denuncia. Così ho agito e lo stesso iter ho eseguito per le successive bollette,sin quando nel mese di Ottobre 2007 mi è stato unilateralmente rescisso il contratto telefonico e conseguentemente la Società Tele2,che mi forniva l'ADSL, mi ha tolto il servizio,lasciandomi completamente isolata,dal momento che non poteva allacciarsi alle linee Telecom che non avevo più.
Nel mese di Novembre 2007 ho ricevuto una ingiunzione da parte di una Società Recupero Crediti e pochi giorni dopo una comunicazione da parte della Telecom che confermava la regolarità degli addebiti contestati.
Durante questo periodo sono stata diverse volte alla polizia Postale la quale mi ha dichiarato che una volta ricevute le denunce il loro compito è esclusivamente quello di passarle per competenza alla Procura senza svolgere preventive indagini. Ho consultato anche l'Adusbef il cui avvocato mi ha consigliato,trattandosi di "un caso eclatante",di rivolgermi alla Camera di Commercio per un tentativo di conciliazione che se non avesse avuto buon esito mi avrebbe dato modo di rivolgermi ad uno studio legale. Così è stato ma prima ho chiesto il parere dell'Adiconsum,l'avvocato della quale mi ha fatto notare la loro impossibilità ad intervenire dopo che mi ero già rivolta alla Camera di Commercio e mi ha consigliato di rivolgermi ad uno studio legale. Così ho fatto,ho consegnato tutti gli incartamenti,comprese le copie delle tante raccomandate da me spedite alla Telecom per chiedere ragguagli, senza ricevere mai alcuna risposta,e il legale dopo avere studiato ben bene tutta la pratica è giunto a questa conclusione:<<Si potrebbe intentare causa se lei potesse PROVARE di non avere effettuato le telefonate addebitate>>.A questo punto,dato che non voglio assolutamente subire questa prevaricazione, ho deciso di rivolgermi direttamente a voi per chiedere:Cosa si deve fare in questa nostra società per ottenere giustizia?
Chiudo questa mia denuncia sperando in un vostro cortese interessamento,magari indicandomi quale soluzione trovare a questa mia incresciosa situazione.
Domenica, da Aci Catena (CT)
Nel mese di Novembre 2007 ho ricevuto una ingiunzione da parte di una Società Recupero Crediti e pochi giorni dopo una comunicazione da parte della Telecom che confermava la regolarità degli addebiti contestati.
Durante questo periodo sono stata diverse volte alla polizia Postale la quale mi ha dichiarato che una volta ricevute le denunce il loro compito è esclusivamente quello di passarle per competenza alla Procura senza svolgere preventive indagini. Ho consultato anche l'Adusbef il cui avvocato mi ha consigliato,trattandosi di "un caso eclatante",di rivolgermi alla Camera di Commercio per un tentativo di conciliazione che se non avesse avuto buon esito mi avrebbe dato modo di rivolgermi ad uno studio legale. Così è stato ma prima ho chiesto il parere dell'Adiconsum,l'avvocato della quale mi ha fatto notare la loro impossibilità ad intervenire dopo che mi ero già rivolta alla Camera di Commercio e mi ha consigliato di rivolgermi ad uno studio legale. Così ho fatto,ho consegnato tutti gli incartamenti,comprese le copie delle tante raccomandate da me spedite alla Telecom per chiedere ragguagli, senza ricevere mai alcuna risposta,e il legale dopo avere studiato ben bene tutta la pratica è giunto a questa conclusione:<<Si potrebbe intentare causa se lei potesse PROVARE di non avere effettuato le telefonate addebitate>>.A questo punto,dato che non voglio assolutamente subire questa prevaricazione, ho deciso di rivolgermi direttamente a voi per chiedere:Cosa si deve fare in questa nostra società per ottenere giustizia?
Chiudo questa mia denuncia sperando in un vostro cortese interessamento,magari indicandomi quale soluzione trovare a questa mia incresciosa situazione.
Domenica, da Aci Catena (CT)
Risposta ADUC
di recente l'Agcom ha disciplinato la materia, ma solo per il futuro: clicca qui. Il nostro consiglio e' di fare subito un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui chiedendo anche (tramite un apposito formulario che le verra' indicato) l'immediato ripristino della linea. Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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