Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Versamento monete in banca e alle Poste

26 dicembre 2015
Domanda 26 dicembre 2015
Ieri mattina mi sono recato presso l'ufficio postale di Vaprio d'Adda poiché volevo versare sul mio libretto postale i miei risparmi. Il versamento sarebbe dovuto essere in monete metalliche di più tagli, per un importo di circa 267€. Per facilitare il compito dell'ufficio, ho diviso le monete per taglio in sacchetti di plastica. L'impiegato allo sportello non ha accettato il versamento poiché, per regola nostra -ha affermato- non può accettare monete oltre un certo importo e che sarei dovuto andare in banca o in qualche negozio (!) a farmele cambiare. A mia richiesta di avere un documento scritto che attestasse la sua affermazione, l'impiegato si è rifiutato di fornire qualsiasi documento. Mi sono mostrato disponibile a lasciare le monete affinché loro le potessero contare con calma ma anche questa mia proposta è stata rifiutata. La direttrice, sempre pronta a tentare di piazzare SIM Postemobile, nonostante fosse chiamata in causa,non si è alzata dalla sua postazione. Di fatto, alla fine della discussione, ho dovuto riportare le monete a casa. Mi chiedo: è possibile rifiutare il risparmio di un correntista con così tanta leggerezza, specie in un momento di crisi economica in cui ogni piccolo risparmio è prezioso?, perché lo scorso anno, con un quantitativo di monete ben superiore, in un altro ufficio postale non ci è stato opposto nessun tipo di problema? Esiste veramente una regola che vieta di accettare monete oltre un certo importo?, perché non ci è stato mostrato un qualsiasi documento che lo attesti? Ci sono delle disposizioni legislative in merito?
Francesco, da Sesto San Giovanni

Risposta ADUC
Il diniego non è errato in principio.
L'articolo 11 del Regolamento CE n. 974/98 stabilisce che l'obbligo di accettare monete metalliche denominate in euro in un singolo pagamento è limitato al numero di cinquanta monete metalliche. Poiché le legislazioni nazionali in merito non erano omogenee, il 6 dicembre 2011 la BCE raccomandò ai singoli Stati membri di provvedere all'eventuale adeguamento normativo al citato Regolamento. Fin qui la legge, per quanto riguarda invece il senso pratico, spesso in banca o alle poste chiedono al cliente di preparare delle confezioni di monete, i "rotolini", che agevolino il lavoro del cassiere. Ed è ciò che è accaduto nell'altro ufficio postale. Insomma, non è possibile accampare alcun tipo di pretesa, ma quell'ufficio dimostra di essere molto poco sensibile alle esigenze della clientela. Anche perché vi sono categorie commerciali che lavorano con grandi quantità di monete e che sono costrette a versarle sul proprio conto corrente bancario o postale.
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