Cara ADUC
Verbale violazione Cds
Domanda
14 novembre 2008
Spett.le Associazione, la presente per richiedere un consiglio circa la regolarità di un verbale di violazione alle norme del Codice della Strada in base al quale l'istante avrebbe violato il 1° comma dell'art. 7 del D.Lgs 30.04.92 n. 285 (Codice della strada), avendo circolato "*nella corsia o area di percorrenza riservata ai mezzi pubblici*". Nel verbale è stata altresì evidenziata l'impossibilità di fermare il veicolo per la contestazione, "*per non intralciare il servizio pubblico di trasporto*". Il verbalizzante risulta essere accertatore nominato con ordinanza sindacale ai sensi dell'art. 17 c. 133 della legge 127/97. Da qui si evince che l'infrazione sarebbe stata accertata da personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico. Lo scrivente intende proporre ricorso per i seguenti motivi: *1. *Preliminarmente sottolinea l'evidente contraddizione tra le condizioni e le circostanze che necessariamente devono sussistere affinché l'operatore di polizia possa configurare la violazione della norma richiamata e la ragione per cui non si sia potuto procedere alla immediata contestazione dell'infrazione, e cioè *"per non intralciare il servizio pubblico di trasporto"*. Sarebbe quanto meno singolare la pretesa di sostenere che l'agente si trovasse a bordo di un mezzo di trasporto pubblico (fatto peraltro non espressamente indicato) ed in condizioni di poter accertare l'infrazione in questione, ma al tempo stesso impossibilitato a procedere al fermo del trasgressore con conseguente contestazione immediata della violazione. Tale considerazione è suffragata dal fatto che sul verbale nulla è riportato circa l'indicazione del mezzo di trasporto pubblico a bordo del quale si trovava l'agente accertatore, indicazione che consentirebbe il corretto e pieno esercizio del diritto di difesa da parte del ricorrente, verificando, ad esempio, la corrispondenza di orario di accertamento dell'infrazione e l'effettivo transito del mezzo di trasporto pubblico.** *2. *Inoltre, pur essendo i casi di impossibilità della contestazione immediata indicati, sia pure a titolo esemplificativo, dall'art 384 del regolamento di attuazione del C.d.S. e cioè:** a. impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità; b. attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa; c. sorpasso in curva; *d. **accertamento di una violazione da parte di un funzionario o di un agente a bordo di un mezzo di pubblico trasporto; * e. accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento che consentono la determinazione dell'illecito in tempo successivo ovvero dopo che il veicolo oggetto del rilievo sia già a distanza dal posto di accertamento o comunque nella impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari; f. accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo, si evidenzia che la richiamata ipotesi di cui alla lettera *d.* è da intendersi certamente in via restrittiva, non potendosi genericamente richiamarla senza una circostanziata descrizione della particolare modalità di accertamento della violazione (indicazione del mezzo di trasporto pubblico), peraltro operata personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico. Ritenendo dunque che la generica indicazione riportata sul verbale non costituisca assolutamente una "scriminante" per l'omissione dell'agente, e non potendo il ricorrente esercitare pienamente il diritto di difesa in relazione all'impossibilità di verificare la corrispondenza dell'orario dell'accertamento con il transito di un mezzo pubblico e quindi l'effettiva presenza sul posto o sul mezzo di trasporto pubblico dell'agente accertatore, il ricorrente proporrebbe ricorso *4. *Né può sottacersi, infine, la sentenza n. 8837/2005 della Corte di Cassazione che ha annullato un verbale di accertamento, redatto senza l'immediata contestazione, poiché, pur avendone gli operanti motivato la mancanza ex art. 201 del C.d.S., la dicitura utilizzata, risultando una mera riproduzione testuale dell'ipotesi astratta indicata alla lettera E dell'art. 384 del Regolamento di attuazione del C.d.S., "*non consente di conoscere la ragione concreta per la quale, nel caso di specie, non era stato possibile fermare il veicolo del ricorrente per procedere alla contestazione immediata. Manca, infatti, nel verbale qualsiasi riferimento, sia pure sommario, alle circostanze di tempo, di luogo e di fatto che resero impossibile la contestazione immediata da parte degli agenti verbalizzanti"* Restando in attesa di un Vs. gentile cenno di risposta, porgo Distinti Saluti
Risposta ADUC
la ringraziamo di averci riportato pezzi di un ricorso fatto in altra occasione, ma questo non ci aiuta (anzi ci complica) a capire se per lei ci sono motivi di ricorso o meno. Da quanto ci dice nella presentazione del fatto, ci sembra di no.
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