Cara ADUC
Verbale notificato con C.A.D. postale - Revoca autorizzazione autovelox
Domanda
13 ottobre 2008
Salve,
nei giorni scorsi ho ricevuto, da parte del comando di polizia municipale del comune di Las Plassas (in Sardegna), una lettera inviata con posta ordinaria, nella quale mi viene comunicata la mia posizione aperta per un verbale di contestazione su un'infrazione rilevata in data 04/2007. Onde evitare la procedura di messa a ruolo con aggravio di spese di interessi e procedimento, mi viene richiesta la comunicazione di eventuali errori o il pagamento del verbale raddoppiato con aggravio di spese postali (quindi 36,00 + 36,00 + spese postali = 86,00 Euro), entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. Il verbale in questione non è mai stato da me ricevuto, probabilmente perchè in data 28/02/2007 ho regolarmente variato la mia residenza in altro comune, riprendendola nell'indirizzo precedente nel marzo del 2008. Anche se nella lettera non è specificato, immagino di essere stata vittima del famoso autovelox che è stato oggetto di numerosi ricorsi e di un decreto di revoca di autorizzazione da parte del Prefetto di Cagliari in data 25/10/2007. Ho telefonato il comando di polizia municipale per avere chiarimenti sull'avviso, comunicando di non aver mai ricevuto il verbale indicato e di non aver possibilità di conteggiare i 30 giorni a disposizione per eventuali reclami, in quanto la lettera inviata con posta ordinaria non può indicare una data effettiva di ricevimento. Il responsabile del procedimento mi ha confermato di aver notificato il verbale con C.D.A. postale, senza aver neanche verificato l'esatto indirizzo a cui è stato spedito e senza aver reinviato la seconda raccomandata come richiesto dalla normativa vigente. Per quanto attiene la revoca dell'autorizzazione da parte del Prefetto, ha sostenuto che tale decreto non ha effetto retroattivo.
Come posso agire alla luce dei fatti suesposti?
Vi ringrazio anticipatamente.
Stefania, da Cagliari (CA)
nei giorni scorsi ho ricevuto, da parte del comando di polizia municipale del comune di Las Plassas (in Sardegna), una lettera inviata con posta ordinaria, nella quale mi viene comunicata la mia posizione aperta per un verbale di contestazione su un'infrazione rilevata in data 04/2007. Onde evitare la procedura di messa a ruolo con aggravio di spese di interessi e procedimento, mi viene richiesta la comunicazione di eventuali errori o il pagamento del verbale raddoppiato con aggravio di spese postali (quindi 36,00 + 36,00 + spese postali = 86,00 Euro), entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. Il verbale in questione non è mai stato da me ricevuto, probabilmente perchè in data 28/02/2007 ho regolarmente variato la mia residenza in altro comune, riprendendola nell'indirizzo precedente nel marzo del 2008. Anche se nella lettera non è specificato, immagino di essere stata vittima del famoso autovelox che è stato oggetto di numerosi ricorsi e di un decreto di revoca di autorizzazione da parte del Prefetto di Cagliari in data 25/10/2007. Ho telefonato il comando di polizia municipale per avere chiarimenti sull'avviso, comunicando di non aver mai ricevuto il verbale indicato e di non aver possibilità di conteggiare i 30 giorni a disposizione per eventuali reclami, in quanto la lettera inviata con posta ordinaria non può indicare una data effettiva di ricevimento. Il responsabile del procedimento mi ha confermato di aver notificato il verbale con C.D.A. postale, senza aver neanche verificato l'esatto indirizzo a cui è stato spedito e senza aver reinviato la seconda raccomandata come richiesto dalla normativa vigente. Per quanto attiene la revoca dell'autorizzazione da parte del Prefetto, ha sostenuto che tale decreto non ha effetto retroattivo.
Come posso agire alla luce dei fatti suesposti?
Vi ringrazio anticipatamente.
Stefania, da Cagliari (CA)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, nella quale spiega l'accaduto: clicca qui. Vada poi presso la polizia municipale e chieda l'accesso agli atti amministrativi, con copia del verbale di accertamento notificato, per capire con esattezza se la notifica e' avvenuta validamente o meno. Solo allora potra' decidere se pagare o attendere la cartella esattoriale e poi opporsi eccependo l'errore di notifica.
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