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Cara ADUC

Vendita di obbligazioni Parmalat in conflitto di interessi

9 dicembre 2004
Domanda 9 dicembre 2004
Buongiorno! Le mie domande hanno ad oggetto due diversi contratti di acquisto di bond emessi in Lussemburgo da Parmalat Corp. Bv in cui UBM faceva parte dei Joint Lead Managers insieme ad IMI e Chase Manhattan. Vorrei capire quali conseguenze comporta il fatto che la banca a cui mi sono rivolta per l'acquisto delle obbligazioni non mi abbia notificato la non adeguatezza dell'operazione e il conflitto di interessi. A quest'ultimo proposito mi chiedevo:
1) se si puo' ritenere sussistente il conflitto nel caso in cui la banca mi abbia venduto direttamente i titoli, cioe' non li ha trattati su un mercato ma ritengo li avesse nel suo portafoglio. Quindi se doveva avvisarmi e chiedermi conferma scritta della mia presa conoscenza e non lo ha fatto io cosa posso fare e ottenere? Annullamento del contratto? Restituzione dei soldi? Lo chiedo a Voi perche' mi e' stato risposto che tutto cio' che potrebbe conseguire sarebbe al limite una multa per la banca ma nulla per me, anche perche' io non ho contestato a tempo debito ma lo faccio solo a distanza di quattro anni...
2) a proposito dell'altro acquisto, mi chiedevo se sapete dirmi qualcosa in merito a TLX. Nel 2000 non era ancora un mercato regolamentato e veniva denominato "sso TLX" - gli acquisti effettuati su quel mercato a quell'epoca possono considerarsi in conflitto di interessi con Unicredit che lo ha creato? A quale regolamento specifico era soggetto? E' possibile ricostruire e verificare da chi sono stati venduti i titoli che io ho acquistato e se il prezzo pagato fosse il best price rispetto anche ad altri mercati possibili? (il titolo in questione era emesso sulla borsa del Lussemburgo e negoziabile solo sul mercato secondario a specifica richiesta del privato, perche' collocabile nel mercato primario solo a investitori istituzionali. Il mio acquisto comunque e' stato effettuato nella seconda fase. Grazie.
Elena, da Milano

Risposta ADUC
la violazione della normativa in materia di conflitto di interessi, secondo la dottrina, implica la nullita' dell'operazione stessa per violazione di norme imperative (art. 1418 cc). La banca avrebbe dovuto indicare la natura e l'estensione del conflitto di interessi. Il fatto di averlo negoziato in contropartita diretta (o sul mercato TLX) di per se non comporta un conflitto d'interessi. Il fatto di aver fatto da Lead Manager e' una indicazione piu' stringente del conflitto specialmente se la negoziazione e' avvenuta nel cosi' detto periodo del "mercato grigio" , come spesso e' accaduto (ma, a quanto ci riferisce non e' il suo caso). Un secondo fatto di conflitto d'interesse evidente, che lei non ha indicato nella sua domanda e' certamente legato ai rapporti fra il gruppo Parmalat ed il gruppo Unicredit. Unicredit aveva un evidente interesse a collocare i titoli parmalat per rientrare dei suoi crediti nei confronti del gruppo. La questione dell'inadeguatezza e' molto piu' complessa da valutare in quanto non si puo' affermare che i titoli parmalat fossero, formalmente, dei titoli rischiosi come i le Cirio, Giacomelli, ecc. Si tratta di un titolo che aveva un buon reating e l'operazione potrebbe essere considerata inadeguata solo per profili di rischio molto, molto bassi.
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