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Cara ADUC

Vendita immobile

7 agosto 2008
Domanda 7 agosto 2008
Buongiorno,
Mi trovo nella situazione di vendita di un immobile di mia proprietà...
prima di prendere questa decisione avevamo verificato la possibilità di vendere in quanto erano presenti dei vincoli di edilizia convenzionata con il comune da pagare regolamentati tramite una convenzione stipulata con il comune stesso ormai più di 30 anni fa e quindi scaduta.
A riguardo prima di decidere di vendere l'immobile avevamo avuto garanzie che tale convenzione non era più valida e quindi eventuali pagamenti non più obbligati da persone di fiducia. Trovato l'acquirente questi si è presentato dal suo notaio per provvedere a formalizzare il rogito. Consegnata tutta la documentazione al notaio il nostro acquirente ci informava che lo stesso ci richiedeva di pagare al comune i vincoli segnalati nella convenzione prima di procedere all'atto di vendita. Con nostro stupore ci siamo rivolti da un altro notaio per avere un altro parere a riguardo certi della nostra buona fede e in effetti la risposta è stata di non pagare.
A questo punto l'acquirente dell'immobile per motivi che non sono mai venuto a conoscenza ci ha praticamente obbligato ad andare ugualmente da suo notaio sfiduciando l'analisi opposta del notaio da noi consultato. Noi abbiamo cercato di opporci, ma il tutto ha prodotto semplicemente su proposta dell'acquirente,consigliato dal suo notaio, di effettuare ugualmente l'atto di vendita escludendo da ogni forma di responsabilità sia il notaio che l'acquirente su tali vincoli, e lasciando la piena responsabilità a noi per non aver voluto pagare il comune. A questo punto mi ritrovo molto amareggiato in primis perchè non capisco come sia possibile che non vi sia una uniformità di valutazione da professionisti che dovrebbero risolvere eventuali problemi e non crearne altri a chi come me si deve basare su spiegazioni di difficile comprensione e valutazione.
Ritengo che i notai dovrebbero presumo avere un etica professionale oltre che a doveri legati alla loro professione. Fortunatamente sulla convenzione vi è la possibilità di rivolgersi ad un arbitrato per qualsiasi controversia, però qualora il comune un domani dovesse effettuare la richiesta di pagamento questo avverrebbe effettivamente solo dopo una vendita che per il comune non avrebbe potuto essere fatta. A questo punto mi trovo in forte difficoltà, purtroppo ho necessità di vendere perchè non ho la possibilità di poter aspettare eventuali ricorsi etc a causa di impegni finanziari di carattere personale.
A cosa posso andare incontro?
Può un notaio emettere un rogito di questo tipo senza poter essere chiamato in causa ugualmente in futuro? Ritenevo a tal proposito che la figura notarile dovrebbe essere responsabile che gli immobili siano vendibili in termini di legge, e mi chiedo come possa emettere un atto di vendita se secondo lui non vi sono tali requisiti escludendosi da qualsiasi responsabilità, mentre quello da me interpellato su mia specifica domanda mi dava tutte le certezze in quanto professionista oltre al fatto che le motivazioni sarebbero state scritte nel rogito..
vi ringrazio
Pier Fabrizio, da Cuneo (CN)

Risposta ADUC
le consigliamo di richiedere un parere scritto al notaio in questione, come liberatoria in merito al problema specifico e le relative motivazioni.
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