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Cara ADUC

Validità del compromesso d'acquisto e clausole vessatorie

9 dicembre 2008
Domanda 9 dicembre 2008
Buongiorno. Segnalo un caso che riguarda un parente.
In data 24 gennaio 2003 mio cugino ha sottoscritto un preliminare d'acquisto di un appartamento del valore di 65.000 euro: una clausola prevedeva che in caso non fosse stato possibile stipulare il contratto entro il 31 gennaio 2003 da tale data la parte venditrice avrebbe avuto diritto ad euro 100,00 al giorno fino a data del contratto, con lui o con altri. Il promissario acquirente non ha fatto mettere per iscritto che per lui l'affare poteva andare a buon fine solo in caso di esito positivo della pratica di richiesta mutuo avanzata presso istituto bancario. Questo elemento era chiaro alla parte venditrice che ha rassicurato mio cugino che si trattava solo di un pro-forma. La banca non ha concesso il mutuo e dunque l'operazione non si è realizzata, il promissario acquirente lo ha fatto presente al proprietario e non se n'è fatto nulla. Hanno venduto nel mese di maggio ad altro acquirente, ma hanno poi avanzato richiesta risarcitoria a mio cugino sin dai mesi successivi; mio cugino però non ha ricevuto nessuna comunicazione delle raccomandate inviate in quanto dal giugno 2003 ha cambiato residenza prendendo un appartamento in affitto e non è stato raggiunto dalle richieste dell'ex controparte. Nel mese di settembre è venuto a conoscenza, tramite raccomandata, della richiesta di presentazione citazione in giudizio per il 13 gennaio accompagnata da richiesta per euro 10.500,00 calcolati dal 31 gennaio 2003 fino circa a metà maggio, più interessi...
E' legittima la richiesta di questi signori? Mio cugino deve trovarsi un avvocato per farsi difendere. Non è un caso di clausole vessatorie? 100 euro al giorno richiesti dal 31 gennaio fino teoricamente a tempo indeterminato se uno non trova chi è interessato all'acquisto... senza limiti del quantum da versare (in un mese sono 3.000 euro, in un anno ammonta a più della metà del valore della casa). oltretutto in malafede perchè sapevano che se mio cugino non otteneva il mutuo non poteva fare l'operazione.
Vorrei un vostro parere. Grazie
Aldo, da Torino (TO)

Risposta ADUC
cosi' come ci presenta il caso, non si tratta di clausola vessatoria (che e' una cosa diversa). Comunque, essendo arrivata la citazione in giudizio, e' li' che dovra' farsi valere col supporto di un avvocato, eccependo eventualmente le irregolarita' di comunicazione/citazione che il suo avvocato riscontrera' nella documentazione che consultera'.
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