Cara ADUC
Utenze domestiche non residenziali
Domanda
11 luglio 2016
Se un appartamento sfitto nel quale sono attivate utenze domestiche non residenziali (acqua, luce, gas e spazzatura) viene concesso in locazione, ai fini di un eventuale risparmio sulle tariffe, il nuovo conduttore puo' concordare con il locatore di lasciare i contratti di fornitura inalterati, in particolare allo scopo di evitare l'addebito del canone rai che non avviene
per le utenze elettriche non residenziali? inoltre gradirei conoscere a livello generale se costano di piu' le suddette utenze residenziali o non residenziali?
resto in attesa di cortese riscontro e ringrazio per l'interessamento.
distinti saluti.
Romano, da Vecchiano (PI)
resto in attesa di cortese riscontro e ringrazio per l'interessamento.
distinti saluti.
Romano, da Vecchiano (PI)
Risposta ADUC
in generale, si ha diritto alle tariffe residenziali (generalmente meno costose) quando si ha la residenza anagrafica nell'immobile di forniture. Nulla vieta che comunque possiate mantenere le tariffe non residenziali anche se residenti (non esiste alcun obbligo o divieto in tal senso).
Detto questo, se nell'immobile locato l'inquilino ha a disposizione un apparecchio televisivo, non pagare il canone significa evaderlo (a meno che l'inquilino non abbia diritto all'esenzione, ad esempio perché parte di un nucleo familiare anagrafico già "abbonato", oppure per motivi di reddito ed età, ecc.)
Detto questo, se nell'immobile locato l'inquilino ha a disposizione un apparecchio televisivo, non pagare il canone significa evaderlo (a meno che l'inquilino non abbia diritto all'esenzione, ad esempio perché parte di un nucleo familiare anagrafico già "abbonato", oppure per motivi di reddito ed età, ecc.)
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